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Pagina inziale » Musica » Articolo n. 1975 del 7 giugno 2004 (3211) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Farefestival: cinema e musica
Farefestival: cinema e musica

L'ultima settimana di programmazione della V^ edizione di FareFestival, rassegna organizzata dal Settore Cultura del Comune di Pavia in collaborazione con la Società dell'Accademia di Voghera, si apre all'insegna del Blues e della Musica d'Autore.

Lunedì 7 Giugno e Mercoledì 9 Giugno verranno proiettati due film, difficilmente visibili nei normali circuiti delle sale cinematografiche, dedicati al Blues e confezionati in una mini-rassegna dal titolo "blues-film, la nascita di un mito".

Lunedì 7 Giugno L'anima di un uomo (Soul of a Man) di Wenders: Blind Willie Johnson, Skip James, J.B. Lenoir e le origini del blues. Poi John Mayal e Lou Reed, i Cream e Nick Cave. Sequenze d'archivio e scene ricostruite per un film curioso, leggero, veloce ed esatto, che conferma la mano felice di Wenders nel raccontare un periodo essenziale per la storia della musica del Novecento.

Mercoledì 9 Giugno Dal Mali al Mississippi (the Blues: feel like going home) di Scorsese: attraverso la chitarra di Corey Harris le storie di Ali Farka Tourè, Salif Keita, Habib Koitè, Taj Majal, Othar Turner, John Lee Hooker, Muddy Waters, Lead Bell. Un viaggio nel tempo e nello spazio alla ricerca delle origini del Blues: dal Mississippi, che accolse il genere in America, al Mali, la sua terra di nascita.

Slow Feet

Martedì 8 Giugno, in collaborazione con la Fondazione Fabrizio De Andrè. Si terrà il concerto degli Slow Feet, una specie di supergruppo tra PFM e New Trolls che in realtà è nato per gioco in un incontro conviviale tra amici che, gozzovigliando, improvvisano suonando blues; ma l'altro, forte, elemento di unione è Fabrizio De Andrè, che, per tutti loro, è stato un preciso punto di riferimento.

Reinhold Kohl non è un musicista, è un fotografo, il fotografo di Fabrizio De Andrè e con lui condivideva tournée, cene, momenti di relax, lunghi trasferimenti..

Il lungo legame di Fabrizio con Vittorio De Scalzi risale ai tempi dei New Trolls di "Senza orario e senza bandiera", con Franz Di Cioccio ai tempi della "Buona Novella" e della storica tourneé De Andrè/ PFM, con Mauro Pagani dall'album capolavoro "Creuza de Mà" al successivo "Le nuvole".

Oggi il progetto della band è quello di fare una viaggio intorno al mondo del Blues rivisitando e riarrangiando brani di autori come Popa Chubby, Kim Wilson, Junior Wells, Jimmy Reed, Tommy Castro ed altri ancora, finendo poi in Italia, "blueseggiando" alla maniera di Slow Feet, con alcuni brani firmati De Scalzi, Pagani, Bonfanti e Di Cioccio per arrivare a citare l'amico comune, Fabrizio De André con un omaggio a Faber,a cinque anni dalla sua scomparsa, un omaggio per ricordare un amico, giocando con la musica.

La sezione ritmica ha come spina dorsale l'energia di Franz Di Cioccio ed il basso pulsante di Reinhold Kohl. Mauro Pagani, poliedrico polistrumentista, è uno dei solisti del gruppo, mentre le tastiere e parte delle voci è affidata all'eclettico Vittorio De Scalzi. Per finire Paolo Bonfanti, bluesman tra i più apprezzati in Italia, è la voce e la chitarra del gruppo.

Lorenzo Riccardi

Ad aprire la serata sarà però Lorenzo Riccardi: cantautore "nostrano"; offre dei testi interessanti, vagamente visionari, con un taglio impressionista che attenua i cenni autobiografici; quella che ne risulta è una visione del mondo ironica e disincantata in cui anche i lati più amari vengono vissuti però come una fantastica avventura, riassumendo così la lezione metafisica di De Gregori e il linguaggio popolare dei fumetti anni '60. Dal punto di vista musicale Riccardi, pur rendendo un dovuto omaggio a Dylan e Young, naviga in acque più ampie non disdegnando strizzatine d'occhio al sudamerica e ai caraibi. Alla base c'è comunque una solida cultura rock che lo porta a dare alla parte musicale delle sue composizioni la stessa dignità ed importanza del testo.

Nel 1986 esordisce sul palco del neonato Spaziomusica e nell'89 è tra i vincitori selezionati di Pavia Rock. Qualche mese dopo, grazie ad Amilcare Rambaldi, il grande vecchio del Club Tenco, Lorenzo Riccardi viene invitato a partecipare alla prestigiosa rassegna internazionale. Si trova così sul palco del Teatro Ariston di Sanremo in compagnia di nomi quali Pino Daniele, Ornella Vanoni, Francesco Guccini e Roberto Vecchioni. Nel 1990 vince il Premio Città di Recanati, assegnatogli per il brano Ismaele. Tiene concerti con Max Manfredi, Marco Ongaro, Mario Mantovani. Nel 1997 pubblica il suo primo CD dal Titolo Strade Perse e, solo nel 2003 pubblica il nuovo disco Tra Fiamma e Candela, con la partecipazione di Giorgio Cordini, Mauro Pagani, Max Gabanizza, Joe Damiani, Beppe Caruso, Betty Verri, Stefano Cattaneo e la presenza di Fernanda Pivano che legge un estratto di Melville tratto dal finale di Moby Dick.

E' sempre lui, con il suo stile e il suo modo di scrivere canzoni, ma qualcosa è cambiato e anche la voce viene usata, a volte, in maniera differente, più teatrale.

Nel 2004 è protagonista della Terza serata della Rassegna di canzone d'autore a cura dell'Isola che non c'era, insieme a Massimo Bubola e Massimo Priviero.

 
 Informazioni 
 

Furio Sollazzi

Pavia, 07/06/2004 (1975)

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