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Pagina inziale » Musica » Articolo n. 2038 del 23 giugno 2004 (2780) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Suoni dell'altro mondo '04
Suoni dell'altro mondo '04

Da sette anni la rassegna "Suoni dell'altro mondo" si propone come palcoscenico internazionale di culture musicali provenienti da tutto il mondo, che trovano nella loro diversità un denominatore comune e un momento di interscambio. Quest'anno è la città di Stradella a dare avvio al Festival con due grandi serate dedicate alla fisarmonica, il 25 e il 26 giugno. Poi i concerti del 2 e 3 luglio a Bobbio, con le magiche atmosfere della musica irlandese memori di quelle tradizioni celtiche che San Colombano portò dalla lontana isola del Nord. In Agosto il Passo del Penice, punto di incrocio di province, diventa crocevia metaforico tra musiche autoctone e realtà musicali lontanissime: Cina, Giappone, Africa.

A Stradella, presso il Centro Culturale "Disarmonie", Venerdì 25 giugno alle ore 21 e 30, si terrà il concerto di Marcel Azzola & Lina Bossati

Marcel Azzola & Lina Bossati

Marcel Azzola nasce a Parigi nel 1297 in quella "rue de China" che più tardi gli ispirò la brillante mazurka che porta lo stesso nome. In giovane età comincia a studiare il violino, ma ben presto, il suo interesse si volge alla fisarmonica; prende lezioni di fisarmonica da Paul Saive prima di partire per la Savoia. Tornato a Parigi, scopre il jazz grazie alla lettura di una partitura di Sophisticated lady di Duke Ellington e grazie alla frequentazione del fisarmonicista e vibrafonista Geo Daly scopre i vibrafonisti swing Viseur, Bazin e Murena. Comincia allora ad esibirsi in caffe-concerto con un repertorio che spazia dal varietà alla musica di genere fino al classico. Verso la fine degli anni quaranta inizia ad accompagnarsi con diversi cantanti ed il suo nome comincia ad essere conosciuto presso case discografiche e produttori. Per alcuni anni dalla fine degli anni cinquanta dirige un'orchestra da ballo che lo vedrà impegnato con cantanti del calibro di Jacques Brel e Yves Montand. Coniugando virtuosismo esecutivo e modestia intellettuale, si fa ambasciatore della musica di qualità presso un pubblico popolare al quale sa far apprezzare dei pezzi tanto austeri quanto arditi. Se ancora oggi è considerato un'autorità nel mondo della fisarmonica lo si deve non solo alle sue qualità tecniche e stilistiche, ma anche alla sua apertura di spirito e alla sua curiosità sempre vigile. Gli anni 80 segnano il suo sodalizio con la pianista Lina Bossatti. Studentessa di piano e violino al conservatorio, insieme a Marcel Azzola, ha frequentato i caffe-concerto, il teatro, le scene della canzone, gli studi cinematografici e il varietà. Partner ideale di Azzola, insieme si esibiscono con un repertorio di ampio respiro che va dal classicismo di Rapsodia in Blu, alle eccentricità di Piecette, abbracciando generi e modalità esecutive differenti.

Sabato 26 giugno sarà la volta di Phil Cunningham & Aly Bain.

Phil Cunningham è considerato uno dei più esaltanti e innovativi suonatori di fisarmonica dei nostri giorni; ha raggiunto livelli di maestria tali da renderlo un esempio per i giovani musicisti. I suoi primi lavori con la band scozzese dei Silly Wizard (1976-1986) hanno ridato un posto privilegiato alla fisarmonica nel mondo della musica tradizionale mentre la sua sorprendente abilità e musicalità ha incantato platee di tutto il mondo. Nel 2002 stato insignito del MBE per i servizi resi alla musica scozzese ed è stato nominato miglior strumentista durante l'inaugurazione dello Scottish Traditional Music Award nel 2003.

Aly Bain è probabilmente uno dei più conosciuti ed espressivi violinisti della tradizione celtica. Nato a Lerwick (Shetland), nel 1946, ha iniziato a suonare all'età di 11 anni, imparando da Tom Anderson, il maestro indiscusso della musica tradizionale delle Shetland. Il suo suonare drammatico, ricco di tonalità e abilità tecnica, gli ha portato presto dei riconoscimenti. Fu tra i fondatori dei Boys of the Lough, e iniziò una vita artistica molto intensa, che continua tuttora, registrando suonando e viaggiando. Anche se le sue radici musicali sono fermamente radicate in Scozia, i suoi viaggi frequenti lo hanno portato ad apprezzare e padroneggiare diversi stili di musica per violino; ultimamente ha lavorato con giovani musicisti scozzesi ad un progetto culminato nella registrazione "Aly Bain and the Young Champions".

Venerdì 2 luglio (ore 21 e 30) ci si sposta a Bobbio, in Piazza San Colombano, con "Irlanda in festa".

Sul palco saliranno prima Paul Kelly & Frankie Lane e poi gli Altan.

Frankie e Paul sono probabilmente conosciuti come elementi di punta dei rinomati Fleadh Cawboys, la band che ha girato il Regno Unito coi Pogues e aperto i concerti a gente come U2 e Bob Dylan. I loro concerti tutto-esaurito all'Olympia sono entrati nella leggenda, anche grazie a ospiti del calibro di Nancy Griffith, Hothouse Flowers, Waterboys. Ma molte e prestigiose sono le loro collaborazioni anche con: The Dubliners, Rusty Old Halo, Eleanor Shanley, Mary Coughlan, The Sackville String Band, Luka Bloom, Christy O'Leary.

Dopo un periodo con la band di Mick Hanley, a Paul viene chiesto di unirsi alla Sharon Shannon Band, sul finire del '91. Ci resterà per un anno aiutandoli a costruire in particolare un suono live, con loro girerà america ed Europa e registrerà il secondo album Out the Gap. La sua ultima apparizione col gruppo risale allo spettacolo-tributo finale in cui c'erano anche Mike Scott e Adam Clayton, oltre a tanti altri famosi musicisti. Successivamente, riconsidera i propri legami musicali con Frankie Lane, registrando insieme a lui l'album dal vivo Wahoo! Live at Hughes con Tour in Germania, Francia ed Austria. Si riformano anche i Fleadhs che registrano Time of your life, un nuovo disco dagli ottimi risultati di vendita in cui sia Frankie che Paul si misurano con composizioni originali. Nel 1988 comincia una nuova fase nella carriera di Paul che da vita alla casa discografica Malgamù Music, con l'intento di testimoniare le novità della musica tradizionale, aggiungendo ad esse una nouva sonorità come il Jazz e la World Music. Frankie e Paul sono anche coinvolti nella creazione di El Paso, un ottetto che rende omaggio alle cawboys ballads e trail songs con la musica di Marty Robbins.

ALTAN è il nome di un piccolo lago alla base del monte Errigal, nel nord-ovest del Donegal, a pochi chilometri da Gaoth Dobhair, paese d'origine di Mairead Ni Mhaonaigh, leader indiscussa del gruppo, che in certo qual senso ha ereditato la sigla del padre Proinsias, preminente e rinomato fiddler della zona, che nei primi anni '70 fonda i Ceoltoiri Altan. La svolta per Mairead è l'incontro alla fine degli anni'70 con Frankie Kennedy, flautista, proveniente da Cois Cladaigh. Successivamente formano un trio con Ciaran a cui presto si aggiunge il chitarrista Mark Kelly, di Coolock, Dublino. E questa stessa formazione incide "Altan" (Green Linnet 1987), ancora accreditato alla coppia ma da considerare come l'album d'esordio del gruppo. Nel '89 è la volta di "Horse with a Heart", sempre per la Green Linnet. Ed è ancora un altro passo avanti: entra nella formazione anche Paul O'Shaughnessy.

I tre albums che seguono ("The Red Crow", "Harvest Storm", "Harvest Angel",) rappresentano la punta culminante della loro arte, e non per niente vincono nettamente il titolo di Best Celtic Album per gli anni '90, '92 e '93, assegnato dalla National Association of Indipendent Record Distribution & Manufactures; a ciò si aggiungono numerosi premi e riconoscimenti da parte della critica e del pubblico; ed ancora è loro il titolo di Best Traditional Artist nei Reader's Poll della Hot Press irlandese per due anni consecutivi. Nel '92 Frankie Kennedy viene colpito da un male incurabile che lo stronca nel '94. La band ha un comprensibile momento di sbandamento e occorre un po' di tempo per raccogliere idee ed entusiasmo e ripartire per nuove avventure. Di quest'ultimi tempi è l'album "Another Sky", con la Virgin, che conferma il definitivo nuovo indirizzo della band e si colloca tra le migliori prove in assoluto; la partecipazione di personaggi del calibro di Bonnie Raitt, Jerry Douglas e di James "Hutch" Hutchinson aprono il suono degli Altan verso la cultura americana.

Four man one dog

Sabato 3 luglio (ore 21 e 30) sono di scena i Birkin Tree & CyrilO'Donoghui e i Four man one dog.

I Birkin Tree nascono nel 1982 fondati da Fabio Rinaudo e Daniele Caronna.

Sin da allora tutti i musicisti del gruppo hanno studiato con passione e serietà il repertorio della musica tradizionale irlandese, genere musicale che negli ultimi decenni si è fatto sempre più conoscere ed apprezzare in ogni parte del mondo. I musicisti della band hanno soggiornato ripetutamente in Irlanda, partecipando a session nei luoghi più rinomati per gli appassionati del genere, ed avendo così numerose occasioni per suonare con musicisti locali noti e meno noti. Tra i nomi più famosi dei musicisti frequentati, vale la pena di menzionare: Tommy Peoples, John Martin, Mick O'Brien, Seamus Maguire, Cyril O'Donoghue. Michael Queally, Martin Hayes,,P.J.King e Maurice Lennon, Liam O'Flynn, Dennis Cahill, Niamh Parsons. Nel corso della sua lunga carriera il gruppo si è esibito in moltissimi concerti in Italia e all'estero.

In Irlanda Birkin Tree sono stati la prima, e per ora unica, band italiana a compiere un tour concertistico, avvenuto per la prima volta nell'estate del 1997 e ripetuto poi nel 1998 e nel 2000.

Cyril O'Donoghue, originario di Ennis, è uno dei musicisti più rappresentativi del Co.Clare, contea molto famosa grazie alla grande tradizione musicale presente, di grande vitalità e qualità. Cantante di grande fascino e fine chitarrista, da anni anima la scena musicale locale essendo session man richiestissimo. Parallelamente ha tenuto numerosi concerti in Irlanda, Europa, Stati Uniti ed Asia insieme ad artisti come Tommy People, Tola Custy e Michael Queally ed a band come Fisher Street e Dump in the Attic. Ha all'attivo incisioni discografiche e partecipazioni a trasmissioni radiofoniche e televisive per importanti reti nazionali. Inoltre da anni collabora con il gruppo italiano Birkin Tree, con cui ha effettuato diversi tour in Italia e concerti in Irlanda.

Four Men and A Dog può essere giustamente considerata una "superband" che riunisce grandi individualità artistiche, con un sound assai particolare in bilico tra tradizione e spunti piu' moderni, musica irlandese con escursioni nella musica nordamericana. La band si è formata nel sud ovest dell'Irlanda nel 1990, e gli unici membri originali che si sono incontrati a Cork nell'estate dello stesso anno sono il violinista Ctahal Hayden ed il percussionista cantante Gino Lupari. Il nome della band fu mutuato dal soprannome di un quinto componente di quella prima formazione, "The Black Dog". La band è approdata alla prima esperienza discografica nel giugno del 1991, registrando l'album "Barking Mad" per una piccola etichetta, Cross Border Media. Per un certo periodo il quintetto è diventato anche un sestetto con Kevin Doherty alla chitarra a Gerry O'Connor al banjo e violino: questi due diverranno attuali componenti della band unitamente a Cathal e Gino. Tra i componenti avituali anche il chitarrista Arty McGlynn, un mito dello strumento in Irlanda. Nel maggio del 1993 vede la luce il secondo album, "Shifting Gravel", sempre per la piccola Cross Border Media.

Ora la formazione si è assestata intorno al quartetto che vede insieme Cathal Hayden, Kevin Doherty, Gino Lupari e Gerry O'Connor. L'attività concertistica è limitata a grandi eventi per lasciare maggior spazio alle singole individualità, ma il mito dei Four Men and A Dog è ancora attualissimo.

 
 Informazioni 
Organizzazione e informazioni
Società dell'Accademia
Tel. 0383/363952
Web: www.suoni.org
E-mail: info@suoni.org
 

Furio Sollazzi

Pavia, 23/06/2004 (2038)

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