Pavia e provincia: Pavese, Oltrepò Pavese, Lomellina, eventi, spettacoli e manifestazioni di Pavia e provincia
giovedì, 26 novembre 2020 (372) Qual Buon Vento, navigante! » Entra


 
Articoli della stessa rubrica
» Bosco Grande: comincia la vacanza
» Festa delle Oasi 2012
» Cinque sensi per un sentiero
» Villaggio degli insetti
» La Venara d'inverno
» In visita al monte Alpe
» Primavera a Sant'Alessio
» Riapre il giardino alpino
» Nuove marcite alla Vernavola
» A proposito del Monte Alpe
» Fuori porta a Valpometto
» Un GF per cinciarelle
» L'Orgoglio di… S. Alessio
» Tra stelle alpine e tritoni...
» Primo volo per le cicogne
» Buon Compleanno Vignolo!
» Cicogne in città

Vedi archivio

 
Altri articoli attinenti
» Il Carnevale degli Animali... al Museo!
» Il Sentiero dei Piccoli - Open Day
» Biodiversità degli animali
» Riabitare l'Italia & Appennino atto d'amore
» Festa dell'Albero 2019
» Lotte biologica, l'importanza dell'impollinazione da parte delle api
» Come moltiplicare le piante in casa: tecniche e consigli
» Corso sulla biodiversità urbana
» Passeggiata naturalistica
» Corso base di acquarello naturalistico
» La Margherita di Adele
» Pavia per gli animali
» Mostra mercato “Antiche varietà agricole locali e piante spontanee mangerecce”
» BiodiverCittà - passeggiata al Parco della Sora
» Biodivercittà - passeggiata al Parco della Vernavola
 
Pagina inziale » Ambiente » Articolo n. 209 del 21 giugno 2000 (2845) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Uno scorcio di Himalaya in Oltrepò pavese
Uno scorcio di Himalaya in Oltrepò pavese

Dal Giardino Botanico Alpino di Pietra Corva, nel comune di Romagnese, si apre infatti una finestra sulla flora montana originaria non solo delle nostre Alpi, ma anche di altri sistemi montuosi quali appunto quello himalayano e quello andino.

Tutto ciò sembra impossibile se si pensa che il giardino sorge sul versante orografico destro della Val Tidone, a circa 950 metri di quota, eppure il dott. Antonio Ridella, un veterinario della zona appassionato di botanica, la pensava diversamente. Fu lui l'ideatore del giardino che, nel 1967, riuscì a fare di un suo sogno realtà: il suo progetto prevedeva la coltivazione e la conservazione, non solo di piante autoctone (originarie della zona in cui crescono), ma anche di specie che aveva conosciuto e amato durante i suoi numerosi viaggi in giro per il mondo.

Il Ridella, con la collaborazione prima del signor Cesare Soffritti, tuttora giardiniere a Pietra Corva, e poi dell'amico dott. Adriano Bernini, dirigente dell'Amministrazione Provinciale che subentrò nella direzione giardino dopo la sua scomparsa, riuscì a realizzare questo meraviglioso giardino botanico aperto al pubblico da oltre trent'anni.

Un rifugio allestito a centro visite del giardino è sede di un piccolo museo dedicato alle colline e alle montagne dell'Oltrepo: un plastico della zona, pannelli didattici, vetrinette con minerali e insetti e un acquario con tritoni (graditi ospiti del giardino), introducono alle visita del parco stesso. Da qui partono più sentieri che conducono all'interno del giardino che, nei suoi 3 ettari circa di estensione, racchiude le riproduzioni di diversi aspetti dell'ambiente montano.

La sezione più elevata del giardino, ad esempio, ospita una ricostruzione dell'ambiente alpino. Massi e piccoli "ghiaioni" calcarei e silicei fanno da dimora ad artemisie, campanule, sassifraghe e primule. Il laghetto artificiale lì vicino, alimenta poi un rigagnolo lungo il quale si incontrano due piccole torbiere e una pozza: quinta ideale per lo spettacolo messo in scena dalle viole di palude (Viola palustris), da altre specie di primule tra cui la Primula rosea del Himalaya e dalla Sarracenia purpurea, una curiosa pianta insettivora originaria del Nord America. In questo settore si trova anche la rara Fritillaria tenella che, crescendo spontaneamente nei dintorni del giardino, è considerata quale simbolo dello stesso. Una roccera ospita sassifraghe (Saxifraga burserana, Saxifraga hostii, Saxifraga vandelli), elleboro (Helleborus niger) e orchidee (Dactylorhiza fuchsii e Gymnademia conopsea). Aiuole ben curate custodiscono poi liliacee e piante originarie dei Pirenei (come Aquilegia pyrenaica, Fritillaria pyrenaica, Saxifraga longifolia e Saxifraga trifurcata) e delle Ande (come Araucaria araucana e Fuchsia magellanica).

Non è comunque stata trascurata la flora "nostrana": sono infatti presenti piante tipiche delle Alpi Marittime, delle Dolomiti, del Gran Sasso e delle Alpi Apuane. Davvero particolare poi la sezione appositamente creata per le specie caratteristiche dei "sassi neri", le rocce ofiolitiche presenti all'esterno del giardino. Un altro gruppo di aiuole, costantemente in ombra, accoglie invece piante dalla fioritura precoce quali crochi (Crocus neapolitanus), bucaneve (Galanthus nivalis), mughetti (Convallaria mayalis), anemoni, ranuncoli, campanellini, ecc.

Contorna lo splendido scenario un bosco di essenze note a chi frequenta le nostre colline; ai faggi dominanti si alternano infatti aceri, carpini, castagni, sorbi, peri, ciliegi, noccioli, biancospini, ma anche larici e pini.

A completare il quadro uno stagno al centro del giardino: una pennellata di giallo data dal profumato maggiociondolo che cresce sulla sua sponda, un tocco di bianco delle ninfee tra cui fanno capolino i tritoni, verde a sfumare tra tife, calami, epilobi, felci, carici, e qualche nota pastello di iris e rare orchidee (Dactylorhiza incarnata e Epipactis palustris).

Il giardino, gestito dall'Amministrazione Provinciale di Pavia, in convenzione con il Comune di Romagnese e la Comunità Montana dell'Oltrepo Pavese.

 
 Informazioni 
Dove: da Romagnese proseguire in direzione Grazzi (frazione dello stesso comune) fino ad un piazzale ove è possibile parcheggiare.
Quando: Aperto al pubblico dal 1 aprile al 30 settembre, tutti i giorni escluso il lunedì, dalle ore 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 19.00.

Per informazioni:
Per prenotare visite di gruppo è necessario rivolgersi al numero 0383/580054 (Sig. Cesare Soffritti), oppure allo 0382/597847 (Amministrazione Provinciale).

 

Sara Pezzati

Pavia, 21/06/2000 (209)

RIPRODUZIONE VIETATA
www.miapavia.com è testata giornalistica, il contenuto di queste pagine è protetto dai diritti d'autore.
In caso di citazione o utilizzo, si prega di evidenziare adeguatamente la fonte.



MiaPavia è una testata giornalistica registrata, © 2000- 2020 Buon Vento S.r.l. - P.I. IT01858930181
Tutti i diritti sono riservati - Chi siamo - Contatti - Mining pool