Pavia e provincia: Pavese, Oltrepò Pavese, Lomellina, eventi, spettacoli e manifestazioni di Pavia e provincia
giovedì, 4 giugno 2020 (1185) Qual Buon Vento, navigante! » Entra


 
Articoli della stessa rubrica
» Fabrizio Poggi & Chicken Mambo: Spaghetti Juke Joint
» Macadam: Latitudine incrociate
» Nat Soul Band: Not so bad
» Far Out
» Ho sbagliato secolo
» Blues, Blues e ancora Blues
» Shag’s Airport
» Accordiamoci
» Il leone nell’Arena
» Francesco Garolfi: Un posto nel mondo
» Alberto Tava: il nuovo disco Mediterraneo
» Il matrimonio che vorrei: da oggi a Pavia
» Reality: ma quando ANCHE a Pavia?
» Magic Mike: quando è lui a spogliarsi...
» Il rosso e il blu: scuola italiana...
» I Beach Boys in Italia: c’ero anch’io!
» Giorgia, che sorpresa!
» Il ritorno dell'uomo armonica
» Wanna Be Startin’ Somethin’. Thriller rivisitato
» Un disco tutto pavese per Woody Guthrie

Vedi archivio

 
Altri articoli attinenti
» Francesca Dego in concerto
» Al Borromeo l'omaggio a Beethoven
» Christian Meyer Show
» Concerto di Natale - Merry Christmas in Jazz & Gospel
» Festival di Natale - ¡Cantemos!
» Festival di Natale - El Jubilate
» Festival di Natale - Hor piango, hor canto
» Concerto di Natale
» Festival di Natale - O prima alba del mondo
» Up-to-Penice omaggia De Andrè
» Duo violino e violoncello
» Cori per il Togo
» Open-day al Vittadini. Laboratori musicali per l'infanzia
» Stayin' alive LVGP sings 70s
» Omaggio a Offenbach e Lirica del cuore
 
Pagina inziale » Musica » Articolo n. 219 del 11 marzo 2001 (1962) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Dialoghi ultimo atto
Dialoghi ultimo atto

Si è conclusa giovedì sera, così come è cominciata - vale a dire sotto una pioggia torrenziale e con un grande successo -, la rassegna Dialoghi: jazz per due, organizzata in Santa Maria Gualtieri da Roberto Valentino per conto del settore Cultura del Comune di Pavia.

Quello di giovedì 29 è stato un "dialogo a più voci", nel senso che sul palco si sono presentati ben quattro musicisti che si sono alternati in duetti (lo sò che il termine è brutto, ma non me ne viene in mente uno migliore).

Martin Mayes

Lo spettacolo inizia nel buio completo; Gaetano Liguori seduto al pianoforte e una nota di corno che scaturisce dal nulla. Mayes, in effetti, è nascosto nella "buca" dell'abside e da lì suona note da prima epiche e poi prepotenti che vengono sottolineate dal pianoforte "nervoso" di Liguori. Con l'accendersi delle luci Martin Mayes appare sul palco e il concerto entra nel vivo.

Musica "difficile", come tutta quella che ha caratterizzato questa terza edizione della Rassegna, musica "di confine" dove la sperimentazione non ha più un terreno definito ma spazia "a tutto campo" travalicando i generi e le classificazioni. Il pianoforte è sostanzialmente una base ritmica e di "indicazione armonica" su cui i musicisti si muovono in completa libertà.

Ecco quindi che la ricerca spaziale di Mayes (intesa come sfruttamento delle caratteristiche del luogo e dell'aria che lo riempie) trova terreno fertile nei riverberi naturali e nei "ritorni" dati dalle volte dell'antica chiesa. Mayes oltre al corno naturale suona anche una specie di canna per innaffiare i fiori con un bocchino e una piccola campana finale che fa roteare sopra la testa.

Carlo Actis Dato

Non è il solo, però, a sfruttare le possibilità acustiche della sala. Carlo Actis Dato, che prende il posto di Mayes nel secondo set, appare in fondo alla navata - dalla parte dell'ingresso - e con una nota di baritono sfrutta l'eco della volta per trasformarla in un possente barrito.

Actis Dato suona con tutto il corpo, usa le gambe come sordina, il pavimento come riverbero e i tamponi del sax come percussioni. Il carattere esuberante e istrionico, la sua propensione al "jazz da strada" lo rende accattivante, anche se quello che suona non è per niente semplice e di una difficoltà tecnica davvero notevole.

Paul Rutherford

Paul Rutherford, il terzo ad occupare il palco, inizia l'esibizione dal vano scala che porta ai bagni; affascina con la sua tranquilla consapevolezza dettata dall'esperienza. Grande "guru" dell'avanguardia inglese, cala ogni nota con la semplicità di chi sa esattamente cosa sta facendo e in che direzione sta andando; in quella compagnia di viandanti-suonatori lui rappresenta Gandalf il Saggio. Mentre gli altri si affannano a trovare sentieri, lui indica la strada.

Alla fine ringraziano il pubblico che applaude e si concedono un bis da soli, prima che venga richiesto: è chiaro che si stanno divertendo un mondo.

Liguori finalmente abbandona il ruolo di "collante" e si lancia in spericolate avventure sulla tastiera. Come dire: adesso ognuno per sè e il jazz per tutti!

Al diavolo i brani "a due" e tutti insieme sul palco in un bel coro; in verità più che un coro è un monologo a più voci.

Con il primo e il secondo bis succede veramente di tutto: Mayes si serve di uno strumento creato dagli aborigeni australiani, usato per provocare un forte ronzio modulabile, che fa roteare sul palco per poi passare ad un altro "aggeggio" che imita lo squittire degli animali mentre Dato barrisce ancora: sembra di stare in una jungla!

Rutherford continua la sua esibizione "come se niente fosse" e Actis Dato compare suonando un lungo tubo di cartone usato normalmente come imballaggio. Mayes lo osserva e, come in una sfida, ricompare armato di aspirapolvere. Siamo alla follia totale: è un vero happening e tutti si divertono, musicisti e pubblico ma quello che stupisce è che, sotto l'apparenza di scherzo e burla, la musica continua a sgorgare fluida; lungi dal restare rumore caotico s'incanala in direzioni precise per assumere connotati ben definiti.

Un concerto che ha chiuso in bellezza una rassegna in cui, personalmente, non sono riuscito a trovare un solo punto debole: un istruttivo viaggio attraverso le ultime tendenze del jazz europeo.

 
 Informazioni 
 

Furio Sollazzi

Pavia, 11/03/2001 (219)

RIPRODUZIONE VIETATA
www.miapavia.com è testata giornalistica, il contenuto di queste pagine è protetto dai diritti d'autore.
In caso di citazione o utilizzo, si prega di evidenziare adeguatamente la fonte.



MiaPavia è una testata giornalistica registrata, © 2000- 2020 Buon Vento S.r.l. - P.I. IT01858930181
Tutti i diritti sono riservati - Chi siamo - Contatti - Mining pool