Pavia e provincia: Pavese, Oltrepò Pavese, Lomellina, eventi, spettacoli e manifestazioni di Pavia e provincia
mercoledì, 3 giugno 2020 (1194) Qual Buon Vento, navigante! » Entra


 
Articoli della stessa rubrica
» Macadam: Latitudine incrociate
» Fabrizio Poggi & Chicken Mambo: Spaghetti Juke Joint
» Nat Soul Band: Not so bad
» Far Out
» Ho sbagliato secolo
» Blues, Blues e ancora Blues
» Shag’s Airport
» Accordiamoci
» Il leone nell’Arena
» Francesco Garolfi: Un posto nel mondo
» Alberto Tava: il nuovo disco Mediterraneo
» Il matrimonio che vorrei: da oggi a Pavia
» Reality: ma quando ANCHE a Pavia?
» Il rosso e il blu: scuola italiana...
» Magic Mike: quando è lui a spogliarsi...
» Giorgia, che sorpresa!
» I Beach Boys in Italia: c’ero anch’io!
» Wanna Be Startin’ Somethin’. Thriller rivisitato
» Il ritorno dell'uomo armonica
» Un disco tutto pavese per Woody Guthrie

Vedi archivio

 
Altri articoli attinenti
» Francesca Dego in concerto
» Al Borromeo l'omaggio a Beethoven
» Christian Meyer Show
» Concerto di Natale - Merry Christmas in Jazz & Gospel
» Festival di Natale - ¡Cantemos!
» Festival di Natale - El Jubilate
» Festival di Natale - Hor piango, hor canto
» Concerto di Natale
» Festival di Natale - O prima alba del mondo
» Up-to-Penice omaggia De Andrè
» Duo violino e violoncello
» Cori per il Togo
» Open-day al Vittadini. Laboratori musicali per l'infanzia
» Stayin' alive LVGP sings 70s
» Omaggio a Offenbach e Lirica del cuore
 
Pagina inziale » Musica » Articolo n. 233 del 2 agosto 2002 (2128) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Musica da ascoltare
Musica da ascoltare

Come ogni anno mi ritrovo, in periodo di ferie, ad aver accumulato tutta una serie di dischi che vi devo ancora recensire; un tempo l'estate era il periodo dell'anno riservato alle compilations, ai vari Festivalbar e Disco per l'Estate e le case discografiche si preparavano a lanciare le novità in autunno, ma oggi non è più così e lo dimostrano le numerosissime (ed importanti) uscite di quest'ultimo mese e mezzo.
Cominciamo dal nuovo album di Bruce Springsteen The Rising.
Al grido di "il Boss è tornato" i giornali e le radio di tutto il mondo hanno accolto questo nuovo disco di Springsteen come un vero evento, ma io sostengo che il Boss non se ne è mai andato! Ha avuto sì alti e bassi come tutti ma è sempre riuscito ad essere presente sul mercato con album, antologie e dischi live.
La caratteristica più intrigante di questo album è che, per la prima volta, è di nuovo presente al gran completo la E.Street Band che accompagnò Bruce all'inizio della sua carriera e nei più importanti albums sino a Born to Run.
In The Rising ci sono ballate alla Nebrasca (la bellissima e contrastata Paradise, che parla dei sentimenti di un terrorista negli attimi che precedono l'esplosione) e brani sostenuiti tipicamente Springstiniani.
Nell'insieme mi pare sicuramente un "grande" album di Springsteen, ma non un capolavoro. Se da un lato la maturità epressiva raggiunta gli fa toccare vette altissime, dall'altro i 15 brani del CD potevano essere tranquillamente 10 (e avremmo sfiorato il capolavoro) perché, specie nella parte centrale del disco, ci sono alcuni brani che risultano decisamente "minori" e abbassano il livello qualitativo generale del lavoro.

David Bowie - Heathen

Disco molto controverso il nuovo album di David Bowie dal titolo enigmatico di Heathen, a cominciare dall'inquietante copertina in cui Bowie viene ritratto come un personaggio di X-Files.
Bowie non è certo nuovo a trasformazioni androgine e alieniformi, ma questa nuova versione suona un pò retrò, come del resto le canzoni del disco.
La critica si è nettamente divisa tra quelli che lo incensano e quelli che sono rimasti delusi.
Devo dire che io, per partito preso, mi ero schierato a suo favore prima ancora di ascoltare il disco. Il fatto che lo si accusasse di tornare ad atmosfere già sentite in passato, che rimandavano agli anni settanta, mi sembrava non fosse un fatto colpevolizzante.
Se un'artista cita sé stesso nelle cose migliori che ha composto, mi sembra sia accettabile ... se il materiale è di qualità.
Purtroppo, dopo aver ascoltato il disco ho dovuto cambiare schieramento!
L'album raccoglie una serie di brani che non hanno spessore; ci sono sì, qua e là, delle idee buone, delle buone intuizioni, qualche melodia azzeccata, alcune ritmiche interessanti ma, in generale, mi sembra che il buon Bowie annaspi senza riuscire a stringere niente di concreto.
Dopo due ascolti non sono ancora in grado di ricordarmi un brano particolare.
Solo citazioni acustiche anni '70, accenni elettronici un pò pasticciati, mixaggi confusi e ridondanti e l'impressione di un disco troppo lungo e inconcludente.
Peccato perché David Bowie mi piace molto e mi sarei aspettato, dopo tutti questi anni di attesa, un prodotto migliore.

Solomon Burke - Il Re è vivo. Viva il Re!

"Il Re è vivo. Viva il Re!". Così andrebbe accolto questo nuovo disco di Solomon Burke, il Re del Rock & Soul, quello che saliva sul palco vestito di rosso con tanto di mantellina e corona dorata in testa.
Un pazzo scatenato dalla profonda anima Soul. Un nome che veniva accostato a quelli di Otis Redding, Percy Slade, Wilson Pickett, Little Richard, James Brown. Con gli anni la sua presenza sul palco si è diradata e anche nel campo discografico lunghi sono stati i silenzi; ma il vecchio leone ha deciso che era ora di ruggire ancora per far sapere al mondo che è vivo e vegeto.
E allora ecco questo straordinario CD di puro Soul come non se ne sentiva da anni: Don't Give Up On Me. Voce da brivido, Hammond che ribolle sullo sfondo e chitarre strappate. Prodotto da Joe Henry, con la partecipazione di Daniel Lanois e i cori dei Blind Boys of Alabama, inanella una serie di canzoni scritte appositamente per lui da alcuni dei più grandi musicisti del mondo tra cui Van Morrison, Tom Waits, Brian Wilson, Bob Dylan, Nick Lowe, Dan Penn, lo stesso Joe Henry ed Elvis Costello.
Cos'altro vi posso dire di questo disco incredibile: ascoltatelo!!!!

Robert Plant - Dreamland

Per la serie "non è mai detta l'ultima parola" esce questo CD di Robert Plant intitolato Dreamland, la Terra dei Sogni.
Dopo lo scioglimento (formale, se non effettivo) dei Led Zeppelin sembrava che i vari membri non avessero più molto da dire. Una prima smentita era arrivata, qualche anno fa, dal disco inciso da Plant e Page che si era rivelato superiore ad ogni aspettativa.
Non così lo sono stati i dischi "solo" o le improbabili riunioni per alcuni concerti (vedi quella per il concerto delle Torri a N.Y.).
Eppure questo nuovo disco di Plant è un prodotto di tutto rispetto. Si respira un'aria da Led Zeppelin III°, con acustiche sferraglianti e atmosfere vetero-psichedeliche. Delle dieci canzoni quattro sono composte da Plant e soci e le altre vedono contributi di personaggi come Dylan, Tim Buckley o Jesse Colin Young. Bellissima (ed originale) la versione della famosa Hey Joe (cavallo di battaglia di Hendrix) e la bluseggiante Morning Dew.
Un buon disco, non da Star ma da musicista.

Red Hot Chilly Peppers - By the Way

C'è anche il nuovo CD dei Red Hot Chilly Peppers: By the Way. Un album maturo, in parte simile a Californication ma più vario. Il punk degli inizi è ancora presente qua e là nel disco, ma predominano le ballate (si fa per dire) e le canzoni più costruite. Qualcuno storce il naso, ma non si può obbligare dei quarantenni ad essere perennemente punk-incazzati.

Oasis - Heathenchemistry

Gli Oasis hanno finalmente partorito il nuovo album Heathenchemistry ma sino ad ora quasi nessuno se ne è accorto. La stampa non li tollera e i critici li giudicano degli imbecilli che fanno musica da ragazzini.
Non è verop e non è giusto. Se da un lato i due fratelli Gallagher sono due intollerabili piantagrane, strafottenti e antipatici, dall'altro Noel è un compositore di tutto rispetto e lo conferma con questo nuovo disco in cui il brit-pop raggiunge le sue vette più alte in fatto di omogeneità ed atmosfera.
Sarebbe il caso di riascoltarlo con orecchie differenti, dimenticandosi che a suonare sono gli intollerbili fratellini.

Nuspirit Helsinki

Per chi ama la musica elettro-dance con accenni funk e jazz ecco i Nuspirit Helsinki. Dj, produttori e musicisti live. Il gruppo è formato da cinque persone più numerosi musicisti di Helsinki. Thomas K e Hannu aka Ender fondarono il gruppo nel 1998. Il Dj Lil'Tony e il tastierista Kasio si sono uniti al progetto alla fine dello stesso anno. Il quinto dei membri fondatori, Eppu, è entrato nella seconda parte del 1999.
Le influenze musicali del collettivo sono principalmente i diversi tipi di black music (jazz/soul/funk) e "sapori" latini ed africani. L'obiettivo dei NuSpirit è di costruire, plasmando un ampia varietà di stili musicali, suoni ricchi che possano essere apprezzati sia con un ascolto casalingo che sul dancefloor.
L'attitudine è quella di essere il più open-minded possibili, l'estrema missione musicale è di esplorare come gli elementi elettronici ed organici possano formare combinazioni sinergiche.

Brian Wilson - Pet Sound Live

Per ultimo devo per forza parlarvi di Brian Wilson e del suo Pet Sound Live.
Uno dei più grandi musicisti rock del secolo, fondatore dello storico gruppo dei Beach Boys insieme ai fratelli Dennis e Carl - entrambi ormai deceduti -, ha influenzato intere generazioni di pubblico e di musicisti con la sua musica e con il suo stile bassistico (uno dei suoi più grandi estimatori è Paul McCartney che ha sempre riconosciuto di essere stato ispirato dallo stile di Brian proprio nel disco Pet Sounds).
Pet Sounds è stato, a detta di tutti (pubblico e critica) uno dei più grandi album della storia del rock. Talmente grande che lo sforzo compositivo per realizzarlo e la successiva delusione per il temporaneo disinteresse e l'unanime glorificazione del successivo Srgt.Pepper's dei Beatles fece precipitare Brian Wilson in una profonda crisi depressiva che lo portò ad una specie di abulia totale; passava le giornate disteso sul letto e andava persino nutrito. Questo suo isolamento durò più di 10 anni, ma ne occorsero più di 25 perché si riprendesse e tornasse a calcare le scene.
Negli ultimi anni, dopo tre albums solistici, uno in compagnia di Van Dyke Parks e due doppi CD dal vivo, si è deciso a riproporre il suo capolavoro assoluto, Pet Sounds, in concerto riproducendo tutti i brani dell'album seguendo la scaletta originale.
A parte la voce un pò appannata dall'età, il risultato e stupefacente; la resa dei brani (anche quelli strumentali e più ostici) è perfetta e quello che una volta ancora stupisce, è la freschezza che questa musica mantiene dopo 35 anni, riuscendo ad essere, nonostante tutto, ancora innovativa e fonte di ispirazione (basterebbe pensare a nuove bands come gli High Llamas). E se l'originale rimane insuperato per le sonorità, le atmosfere e i mixaggi, questa versione live toglie ogni dubbio su possibili aiuti ottenuti con sovraincisioni in studio. Brian Wilson è sempre grande e i musicisti che l'accompagnano hanno bene imparato la lezione.

Ce ne sarebbero ancora ... ma sono soprattutto ristampe rimasterizzate (con inediti) e antologie e ve ne parlerò a Settembre.
Buone Ferie!

 
 Informazioni 
 

Furio Sollazzi

Pavia, 02/08/2002 (233)

RIPRODUZIONE VIETATA
www.miapavia.com è testata giornalistica, il contenuto di queste pagine è protetto dai diritti d'autore.
In caso di citazione o utilizzo, si prega di evidenziare adeguatamente la fonte.



MiaPavia è una testata giornalistica registrata, © 2000- 2020 Buon Vento S.r.l. - P.I. IT01858930181
Tutti i diritti sono riservati - Chi siamo - Contatti - Mining pool