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Pagina inziale » Musica » Articolo n. 2447 del 24 novembre 2004 (2003) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
U2 - How to dismantle an atomic bomb
U2 - How to dismantle an atomic bomb

"Gli U2 hanno scoperto gli Who", è stata la prima cosa che mi è venuta in mente appena ho inserito il loro nuovo CD How to dismantle an atomic bomb nel lettore.

Il suono potente del rock di Vertigo mi ha assalito e immediatamente affascinato.

Uno, dos, tres, catorce…(i Los Lobos?), il riff di chitarra (gli Who, i Them, i Kinks ?), l'inciso (You keep me hangin'on nella versione dei Vanilla Fudge?): gli U2, solo gli U2 risorti, finalmente, come l'Araba Fenice dalle proprie ceneri, dal falè di ubriacature mediatico-musicali durate quasi un decennio e sublimate nel Popmart Tour.

Si torna al Rock, quello vero che li ha visti brillare come una supernova al loro debutto.

Se il precedente "All that you can't leave behind" era un riavvicinamento al rock attraverso la citazione della musica che li aveva influenzati, oggi che i classici del rock possono essere proprio i primi album degli U2, l'autocitazione è legittima e consapevole e il recupero delle atmosfere e delle sonorità che li hanno contraddistinti diventa una necessità oltre che un piacere.

Steve Lillywhite, il produttore, ha aiutato il gruppo a preparare grande musica da suonare dal vivo, ad effettuare un'operazione di citazione continua senza provocare imbarazzi, ad accantonare gli anni 90 e i loro artifizi.

Un Bono tecnicamente molto più maturo e meno irruente, un Mullen sempre affidabile ma volutamente in secondo piano, un Clayton in ottima forma che riecheggia le sonorità e la rocciosita di un Entelwhistle, un Edge la cui chitarra (Ephiphone Casino) è la base portante del CD.

Gli U2

I pezzi sono quasi tutti belli: Vertigo, Miracle Drug, Sometimes You Can't Make It on Your Own (un lento assolutamente splendido), Love and Peace or Else, City of Blinding Lights, All Because of You, A Man and a Woman, Crumbs From Your Table, One Step Closer, Original of the Species (qui ci sono degli archi che riecheggiano i Beatles di fine anni '60), Yahwe, Fast Cars e una "Ghost track".

In pratica questo nuovo disco è contemporaneamente vecchio e nuovo, cita atmosfere primi anni '70 e umori dei primi anni del gruppo, ma è la svolta di un consapevole rock che riconosce il lavoro svolto come fondamentale e lo recupera per andare avanti con nuova maturità e consapevolezza.

Forse i testi non saranno evocativi e profetici, non ci sarà la rabbia e la protesta, forse saranno solo canzoni che parlano di piccole storie…ma gli U2 "hanno già dato" e quindi mi va bene così.

Giudico questo How to dismantle an atomic bomb un disco bellissimo, da mettere senza dubbio tra i migliori che il gruppo abbia prodotto.

Il CD esce in tre edizioni: semplice, con DVD e con DVD e Libro.

Ce n'è per tutti i gusti.

 
 Informazioni 
 

Furio Sollazzi

Pavia, 24/11/2004 (2447)

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