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Pagina inziale » Musica » Articolo n. 2469 del 1 dicembre 2004 (1987) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Drupi - ''Buone notizie''
Drupi - ''Buone notizie''

Ogni volta che mi appresto ad ascoltare un nuovo disco di Drupi sono combattuto tra speranze e timori: la speranza di trovarmi di fronte ad un disco che rappresenti una svolta, una risalita ai vertici del successo e il timore di scoprire che questo non accade.

Questo ''Buone Notizie'' sembra benaugurale già dal titolo e dalla copertina: bella confezione in digipack con bella foto del ''nostro'' che, forse in maniera un po' fuorviante, viene ripreso come un guitar-hero.

Se si scorre l'elenco dei musicisti contenuto nel libretto interno, vi si possono trovare i nomi di Lele Melotti (batteria), Giorgio Cocilovo (chitarre) e Walter Bassani (tastiere) che è anche l'arrangiatore dell'album.

Bei nomi; tutto bene, allora?
Beh, insomma: luci ed ombre.

Intanto è un disco da ascoltare al contrario: meglio cominciare dal brano numero 11 e poi vagare a ritroso.

Perché l'11? E' un brano dal titolo La Mia Libertà ed è la riuscita sintesi degli intenti (più o meno consapevoli) del disco. Arrangiamento equilibrato, quasi blueseggiante, belle parti di chitarra acustica ed un Drupi con ottima espressione vocale: con poco si ottiene tanto.

Purtroppo il difetto dell'album sta nel fatto che va sempre nella direzione opposta: arrangiamenti sovrabbondanti e suoni ''vecchi'' da anni '80 appesantiscono inutilmente canzoni che invece avrebbero i numeri per spiccare nella lunga discografia di Drupi - Sereno è (1974) Piccola e fragile (1975) Sambariò (1976) Due (1977) Come Va (1978) Bella bellissima (1979) La mia canzone al vento (1980) Soli (classificata 3° al Festival di San Remo 1982) Canta (1983) Regalami un sorriso (1983) Fammi volare (1985) Era bella davvero (1988).

Eppure un vento di cambiamento c'è, e si sente; si sfiorano gli stili di altri collaudati cantanti (e autori) come Jovanotti (Colpa dell'Amore, scritta con Bassani), Dalla (Il Tuo Amore, scritta da Claudio Aniasi), Zucchero (Buone Notizie e Io Crescerò, scritta da Bassani). Proprio questo brano mostra un Drupi tornato al vecchio amore di un rythm 'n blues negroide e con una modalità vocale che vorremmo sentire più spesso.

Spesso, ascoltando le canzoni viene da chiedersi come sarebbero state con altri suoni e arrangiamenti.

Drupi

Per esempio Ridammi il Sole è un potenziale hit con una semplicità di base vincente: una citazione delle atmosfere alla Phil Spector degli anni '60 con dei coretti accattivanti, sommersa però da una pesantezza ingiustificata, un battito di mani elettronico alla Queen (?) e una chitarra ben suonata che però, lasciata in sottofondo, risulta solo un petulante rumore. Cosa avrebbe potuto essere se ci fosse stata una chitarra alla Duane Eddy e un privo-di-vergogna maggior rigore nel riproporre atmosfere retrò?

Anche Oggi interroghiamo Giampiero è una felicissima intuizione che avrebbe meritato di più.

Piera e Salvatore è un altro esempio in cui una bella canzone, giustamente delicata, sfoci poi in un finale pomposo e caciarone che nulla ha a che vedere con il resto del brano.

Non mi piacciono proprio, invece, Allora Via che mi ricorda troppo le cose che facevano Romina e Albano e Amore Amico in cui Drupi canta con un rigurgito lirico che non gli è congeniale.

Insomma, se non si fosse capito, io da lui mi aspetto di più, molto di più, perché so che ne ha le potenzialità.

Si, va beh, ma allora il disco come è complessivamente?
Se paragonato alla produzione di Drupi degli ultimi 10 anni è sicuramente un buon punto di partenza per una risalita e, in generale, è un dignitoso disco di pop commerciale.

E poi che nessuno mi accusi di fare favoritismi nei confronti degli amici: non oso pensare a cosa mi dirà Piero la prima volta che lo incontro!

 
 Informazioni 
 

Furio Sollazzi

Pavia, 01/12/2004 (2469)

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