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Pagina inziale » Turismo » Articolo n. 2562 del 12 gennaio 2005 (3362) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Chignolo Po
Il castello di Chignolo Po

Il paese prende nome dalla sua posizione e conformazione geografica: il suo territorio, compreso fra il corso del Po e quello del Lambro, rappresenta infatti una sorta di cuneo alla confluenza dei due fiumi, un "Chignóeu" nella terminologia lombarda, che trova origine nel latino "Cuneolus super Padum".. probabilmente corrispondente al "Cugnolum" ritrovato in un documento medievale.

La particolare posizione risultò interessante fin dall'età della pietra: il ritrovamento di reperti archeologici fa supporre infatti che sia quella l'epoca del primo insediamento sul suo territorio; sicuramente sin dall'età pre-romana quando il borgo divenne centro fortificato lungo il percorso della strada Romea (chiamata poi Strada Regina nel Medioevo), pertanto luogo di passaggio e di sosta dei pellegrini in transito sulla Via Francigena.

Re Berengario concesse il territorio di Chignolo in beneficio ai monaci benedettini di S. Cristina in Lodi, monastero di fondazione longobarda che nel 1348 scelse come feudataria la famiglia Pusterla. Fu poi Filippo Maria Visconti che, dopo lunghe dispute, lo tolse ai Pusterla per assegnarlo ai Federici e da questi passò ai Cusani, che ne furono marchesi fino al 1936.

Una curiosità: il territorio pertinente a questo borgo era largamente interessato dal corso del Po che costringeva le zona edificabile a ridosso del castello. Fu il duca di Milano, Galeazzo Maria Sforza, a rettificare il corso del fiume nel 1466: dieci anni di interventi che portarono Chignolo ad avere un territorio più vasto, più fertile e più sicuro dalle inondazioni.

In posizione isolata a nord-est dell'abitato, all'interno di un vasto parco, si può ancora ammirare il bellissimo castello a pianta quadrata, caratterizzato da un'unica alta torre centrale nella fronte di ingresso. Edificato come fortilizio militare nel Duecento il castello ha subito profondi e successivi rimaneggiamenti nel secolo XVI, fino a trasformarsi in grandiosa residenza di campagna nel secolo XVIII.
All'interno del fastoso maniero trovano posto il Museo di Storia della Civiltà Agricola Lombarda e, nelle sue cantine, il museo lombardo del vino.

Un francobollo frencese dedicato al burattino Guignol

La nota più curiosa di Chignolo è però quella che, tra tradizione, leggenda e un pizzico di storia, lega a filo doppio il centro pavese con la città di Lione...

All'epoca di Luigi XI, re di Francia, il suo regno spendeva molto denaro per l'acquisto di broccati italiani, troppo secondo lui, che decise quindi di firmare l'atto di nascita della "Seteria Lionese". L'iniziativa però non riuscì a frenare lo "shopping" oltralpe; fu così che, verso la metà del XVI secolo, Francesco I iniziò a reclutare tessitori Piemontesi e Lombardi (molti dei quali di Chignolo Po) per impiantare e sviluppare in Francia - per la precisione a Lione - fabbriche per lavorazione della seta.
A Lione la gente chiamava questi stranieri Les Chignols... stranieri che, come tanti immigrati, portarono con sé anche il bagaglio delle loro tradizioni, tra cui la figura di un burattino, che pare ricordasse i tratti di un nano che accompagnava in qualità di buffone Caterina de' Medici, andata sposa ad Enrico d'Orleans, il futuro Enrico II.

Le sembianze di quel burattino, protagonista delle commediole inscenate dai setaioli chignolesi per vincere la nostalgia del paese Natale, tempo dopo sembrano ricomparire nei tratti di un certo "Guignol", primo attore del teatrino di burattini che l'artigiano francese Laurent Mourguet impiantò, proprio a Lione, nel 1808...
La somiglianza fra le due maschere e l'assonanza con il soprannome dato ai setaioli immigrati fa così ritenere che il famoso Guignol, tuttora vivo e operante in un teatro lionese, affondi le sue radici in terra chignolese.
A confermare quest'ipotesi, nel 1981, una delegazione lionese suggellò il rientro in patria del burattino con una visita ufficiale a Chignolo Po. In tale occasione si celebrò l'ideale gemellaggio tra Lione e Chignolo e la piazza principale del paese venne intitolata al simpatico Guignol.

 
 Informazioni 
Per approfondimenti sul burattino Guignol vedi il sito ufficiale
 

La Redazione

Pavia, 12/01/2005 (2562)

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