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Pagina inziale » Ambiente » Articolo n. 2611 del 25 gennaio 2005 (3474) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
I giorni della merla
I giorni della merla

29, 30 e 31 gennaio, per tradizione denominati "I giorni della merla", vengono considerati, per altro a torto, i giorni più freddi dell'anno.

Attorno ad essi ruotano diverse leggende e molti aneddoti curiosi e in ogni paese, soprattutto nei territori del milanese, pavese, lodigiano e cremonese, se ne tramanda una versione differente.
Tutti concordano nel dire che "se sono freddi, la primavera sarà bella, se sono caldi la primavera arriverà tardi"... ma perché si chiamano così?

Si narra - potremmo dire "C'era una volta...", incipit per eccellenza di ogni favola che si rispetti, data la fantasiosa origine che ne segue - che tanto tempo fa, in un anno particolarmente freddo, una merla intirizzita cercò rifugio in un camino. Lì rimase a scaldarsi per 3 giorni (29, 30 e 31 gennaio per l'appunto), uscendone con le piume, da bianche che erano, irrimediabilmente sporche di fuliggine.. e quindi nere come quelle che, da allora, sfoggiano i "moderni" merli.

Senza nulla togliere al fascino della tradizione popolare, va però detto che i meteorologi sostengono che i fatidici giorni della merla non coincidano con i più freddi dell'inverno, anzi...

Il Centro Geofisico Prealpino di Varese ha reso nota una statistica, elaborata su base trentennale (dal 1967 al 2003), che fissa a 3,7 gradi della nostra scala centigrada la temperatura media dei tre giorni. Per fornire un termine di paragone, gli stessi studiosi comunicano che la temperatura media di gennaio (calcolata sullo stesso periodo) risulta essere 2,8° C, di quasi un grado inferiore rispetto ai temuti giorni della merla.

E' dopo il 10 del mese, infatti, che, statisticamente, la temperatura tende ad aumentare, ma in tempi in cui i termometri non erano così diffusi, è probabile che la fine di gennaio, considerata cuore dell'inverno, venisse percepita come il periodo più freddo..

 
 Informazioni 
 

La Redazione

Pavia, 25/01/2005 (2611)

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