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Pagina inziale » Musica » Articolo n. 2652 del 7 febbraio 2005 (2738) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Pippo Pollina - Bar Casablanca
Pippo Pollina - Bar Casablanca

In Italia lo stanno scoprendo di recente ma Pippo Pollina, esiste da quasi vent'anni.

Come capita ad alcuni (e, guarda caso, sono tutti talenti notevoli) per una strana anomalia quest'artista siciliano ha raggiunto un grande successo in Svizzera (dove si è trasferito nel 1985) e in Germania ma ha sempre trovato un'inspiegabile reticenza ad essere ascoltato e accolto dal mercato discografico italiano. Da qualche anno però le cose stanno migliorando, anche se non ancora abbastanza velocemente: il suo ultimo cd "Racconti Brevi" ha contribuito in modo determinante ad allargare il pubblico dei suoi estimatori e produrre un fan-club accanito e intraprendente.

A me è capitato di ascoltarlo, un paio di anni fa, durante un concerto a Spaziomusica e, accortomi delle doti e del talento che possedeva, mi sono chiesto come mai non sia riuscito a sfondare in Italia.

Me lo sto chiedendo ancora oggi, specie dopo l'uscita di quest'ultimo lavoro -Bar Casablanca- che si dimostra un'ottimo disco, ben suonato e interpretato, ricco di buone canzoni che avrebbero tutti i requisiti per far breccia in quel pubblico che segue i cantautori.

Numerose le sue collaborazioni con artisti e gruppi: gli Agricantus, Linard Bardill, il cantautore svizzero tedesco che lo ha presentato al grande pubblico, il cantautore tedesco Konstantin Wecker, Georges Moustaki, il sassofonista jazz Charlie Mariano, José Feliciano, Angelo Branduardi, Jovanotti, gli Inti Illimani, Nada, Franco Battiato (con cui ha un rapporto d'amicizia di lunga data), Matt Clifford (Rolling Stones).

La storia artistica di Pippo Pollina inizia nel 1979 a Palermo con gli "Agricantus", gruppo di ricerca popolare, con cui muoverà le sue prime esperienze concertistiche in Italia e all'estero. Formativa e importante è anche la breve ma profonda esperienza giornalistica al mensile "I siciliani", dissacratorio e innovativo periodico diretto dallo scrittore Giuseppe Fava che, per le sue coraggiose indagini su mafia e politica, viene assassinato a Catania nel 1984. Pippo Pollina interrompe i suoi studi e a lascia l'Italia alla fine del 1985 per un viaggio senza una meta precisa, in quasi tutti i paesi Europei: dall'Ungheria e la ex DDR all'Inghilterra e la Francia, dall'Austria all'Olanda passando per la Germania e la Svizzera fino alla Scandinavia. Tutto ciò suonando in strada, nei metrò, nei ristoranti. Ovunque sia possibile raccontare delle storie e raccoglierne altre. Pollina incide il suo primo album dal titolo "Aspettando che sia mattino" con l'etichetta svizzera Zytglogge. Nel 1989 riceve un premio dalla Radiotelevisione svizzera DRS 1 e con la stessa produce il suo secondo CD dal titolo "Sulle orme del re Minosse" . Va in tournée fino alla fine del 1990 in quartetto azzardando le pime date anche in Germania oltre che in Austria e la Svizzera.

Pippo Pollina

E' del 1991 il suo terzo album "Nuovi giorni di settembre" Il grande pubblico tedesco impara a conoscere quindi Pollina durante l'intero 1993 e adotterà negli anni a venire il siciliano, come un referente di una autentica e moderna italianità. Nel 1995 Pollina incide e pubblica "Dodici lettere d'amore" con la collaborazione straordinaria di Georges Moustaki nella stesura del brano "Leo" dedicata al grande cantautore scomparso Leo Ferré, dal sassofonista americano Charlie Mariano, una delle ultime leggende viventi del Jazz, e del gruppo Berlinese d'avanguardia L'art du passage. Nel 1996 riceve a Ravensburg, in Germania, il premio "Kupferle Kleikunsreis" come miglior artista della stagione e quello "Forderpreis" a Zurigo. Nel 1997 incide e pubblica "Il giorno del falco" album dedicato al cantautore cileno Victor Jara scomparso durante il golpe militare del 1973 e nel 1998 il CD esce finalmente anche in Italia distribuito dalla SONY international.

Nel gennaio del 1999 pubblica in italia il singolo "Ken" con la splendida copertina realizzata dal disegnatore di fumetti Ivo Milazzo.

A fine estate del 1999 Pollina pubblica "Rossocuore" settimo album del siciliano che esce in contemporanea in Austria, Svizzera, Germania e Italia. La partecipazione di oltre 35 musicisti, di alcuni elementi dell'orchestra filarmonica di Zurigo, dell'Organo Hammond di Matt Clifford (Rolling Stones), della ritmica di Saturnino e Pier Foschi (Jovanotti), di quella di Walter Keiser (Vollenweider) e soprattutto delle voci di Jose Saves (Intillimani) e di Franco Battiato e Nada, fanno di Rossocuore una delle produzioni più interessanti registrate in Svizzera nel 1999. Nella metà del 2000 incide e pubblica "Elementare Watson" ottavo album con due brani d'eccezione registrati a Londra nei leggendari Abbey Road Studios con la celebre London Sinphony Orchestra; quindi a dicembre 2001 pubblica il suo nono album, stavolta solo per l'Italia, dal titpolo "Versi per la libertà".

Esce nel 2003, in Germania, Svizzera, Austria) e a settembre (in Italia) il nuovo album "Racconti Brevi", distribuito in Italia da Storie di Note.

E' un lavoro molto maturo che spazia da orchestrazioni classiche mescolate a strumenti etnici, da ballate voce chitara o voce pianoforte ad altre in robusto rock; testi intensi, con una sapiente miscela di poesia e impegno civile.

Nel film "RICORDARE ANNA", co-produzione italosvizzerotedesca, Pollina è attore protagonista al fianco di attori molto qualificati, tra cui spicca il premio Oscar Giuseppe Cederna.

In questo nuovo Bar Casablanca, accompagnato dagli amici di sempre Antonello Messina e Enzo Sutera, Pollina crea un'atmosfera acustica simile a quella di un disco live, ma il pubblico è completamente assente, ad eccezione della bonus track "Semiseria Proposta di Matrimonio", registrata lo scorso settembre al Teatro Masini di Firenze.

È il primo album di Pippo Pollina realizzato completamente in Italia, registrato nel nuovo Auditorium di Storie di Note, diventato anche sala di registrazione.

Bar Casablanca si concede swing e tango (La pioggia di Vancouver, Nostalgia del tango - cantata in coppia con Claudia Crabuzza, voce dei sardi Chichimeca), combat-folk dance (Chiaramonte Gulfi, Semiseria proposta di matrimonio); offre la cover (riscoprendola) de La ballata della moda di Tenco e ripropone a cappella Versi per la libertà (dall'omonimo disco), oltre ad alcuni momenti strumentali (L'organetto di Montmartre).

Insomma, io vi consiglio di ascoltare e seguire con attenzione Pippo Pollina perché, al di là delle indicazioni del mercato, è un personaggio che "merita".

 
 Informazioni 
 

Furio Sollazzi

Pavia, 07/02/2005 (2652)

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