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Pagina inziale » Turismo » Articolo n. 266 del 21 giugno 2002 (3863) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Santa Giuletta
Santa Giuletta

25 chilometri circa da Pavia, in direzione Broni, e 78 metri s.l.m., queste le "coordinate" di Santa Giuletta.

Santa Giuletta è un paesino che sorge sulle prime colline dell'Oltrepò Pavese, il cui nome rimanda alla santa greca Giulita o Giulitta, le cui spoglie, per opera di un pellegrino, giunsero in queste zone dove le fu dedicata la chiesa parrocchiale.

Il centro ha origini molto antiche: abitata da Liguri e Galli, divenne in seguito sede d'un insediamento romano.

Il suo territorio fece parte del contado piacentino finché Federico Barbarossa lo diede a Pavia. Il borgo passò poi a un tale Renzo Bigotto divenendo feudo di Broni (XIII secolo). Sottoposto al controllo di altri feudatari, passò dai Beccaria (nel Quattrocento) ai Porcara, poi di nuovo ai Beccaria e, nel Settecento, venne diviso a metà fra gli Isimbardi e i Trotti che ne fecero una contea.

Tra le vari mani che lo ebbero in pugno, pare vi siano state anche tra quelle dei Belcredi di Pavia.

Da vedere, oltre alla suddetta chiesa dall'originale campanile che conserva bei dipinti caravaggeschi, ci sono il castello (nell'omonima frazione dominante l'abitato) e le due torri.

Dell'impianto originario dell'antico maniero (secolo XII) non restano che le cantine, poiché nell'800 è stato trasformato in un'imponente villa neoclassica, attorno alla quale si estende un grande parco da cui si può godere di una splendida vista.

Santa Giuletta vanta un'antichissima tradizione vitivinicola: descritta, in documenti databili attorno al Mille, come uno dei territori collinari più vitati dell'alta Italia è a tutt'oggi famosa per i suoi Pinot bianco, nero e grigio), Barbera, Bonaria, Moscato Bianco e Malvasia.

Una curiosità: negli anni Santa Giulietta era stata nominata Capitale italiana della bambola per la ricca produzione artigianale in questo settore. Esiste oggi un museo dedicato alla bambola e al giocattolo che raccoglie esemplari databili tra gli anni Trenta e Settanta.

Se siete in cerca di un ulteriore spunto per una visita, nel mese di luglio si tiene solitamente la Festa del Castello...

 
 Informazioni 
 

Sara Pezzati

Pavia, 21/06/2002 (266)

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