Pavia e provincia: Pavese, Oltrepò Pavese, Lomellina, eventi, spettacoli e manifestazioni di Pavia e provincia
venerdì, 24 novembre 2017 (449) Qual Buon Vento, navigante! » Entra


 
Articoli della stessa rubrica
» Retorbido
» Sartirana Lomellina
» Breme
» Bereguardo
» Lomello
» Zavattarello
» Chignolo Po
» Torrazza Coste
» Montescano
» Montù Beccaria
» Canneto Pavese
» Santa Giuletta
» Santa Maria della Versa
» Castana
» Pietra de' Giorgi
» Canevino
» Stradella

Vedi archivio

 
Altri articoli attinenti
» Torre in Festa
» A tu per tu con l'astrario
» Trekking Urbano: sulle tracce dei longobardi
» Visita "a distanza ravvicinata"....
» Torre in Festa
» Arriva la FAImarathon a Varzi
» Giornata della castagna
» Castello Beccaria e Palazzo Malaspina Pedemonti
» Lebici, Pavia su due ruote Festival
» Cammini religiosi e culturali: gli Stati Generali a Pavia
» Vigevano Medieval Comics
» Gran Ballo di Ferragosto
» Festa Medievale a Brallo di Pregola
» Volto di Volta
» Pomeriggio al museo
 
Pagina inziale » Turismo » Articolo n. 269 del 15 ottobre 2001 (3775) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Rovescala
Rovescala

Il ridente paesino di Rovescala sorge sulle colline dell'Oltrepò pavese orientale a 274 metri di quota, alla sommità di una piccola costa tra le vallette di Rio Marsinola e del Bardonezza.

Davvero poetica, almeno secondo alcuni studiosi, l'etimologia del nome che, dal punto di vista letterario, andrebbe ricercata nei termini latini roves, che significa rovere, e calla, ovvero sentiero, per cui Rovescala significherebbe "sentiero delle roveri".

Secondo altri storici il paese ricevette il suo nome da quello della famiglia feudataria, un'ipotesi che troverebbe conferma in documenti datati 976, in cui già si nomina un tale Bernardo conte di Rovescala; così come altre fonti, sostengono invece che siano stati i signori locali a prendere il nome dal borgo e non viceversa.

Già nel 1080, Pavesi e Piacentini si davano battaglia intorno a questo paese. Un documento del 1164, redatto da Federico Barbarossa, lo vede poi assegnato (unitamente ad altri comuni oltrepadani) al Principato di Pavia e, già a quell'epoca, si presume fosse dotato del castello di cui oggi rimangono solo la torre medioevale e alcune opere in essa custodite.

E' certo che all'inizio del '200 il borgo venne raso al suolo da un terribile incendio occorso in seguito alla crisi scoppiata tra il Duca di Milano e il Marchese di Monferrato; nel tredicesimo secolo il territorio di Rovescala fu per anni oggetto di contesa tra Guelfi e Ghibellini che volevano impossessarsene, divendendo così teatro di alterne devastazioni.

Il paesino, ubicato a 35 chilometri da Pavia, è oggi un rinomato centro vinicolo. Si contano circa 1000 abitanti, ma più di 150 aziende vitivinicole che vantano la produzione del noto vino Bonarda D.O.C..

Pare che la viticoltura abbia in questa zona origini antichissime: è stata infatti ritrovata una pergamena risalente al 1192 che testimonierebbe che, già a quell'epoca, si celebravano nel borgo feste in onore delle pregiate uve... Manifestazioni che sono arrivate ai giorni nostri e ricorrono ogni anno nella Primavera dei Vini e nell'imminente Festa del vino nuovo (7 novembre), in cui alla presentazione dei "succhi d'uva" della stagione, si accompagna la degustazione della focaccia tradizionale, la chisòla.

Se tra un assaggio e l'altro vi andasse una passeggiata, si segnalano, oltre alla torre medioevale dell'antico maniero, anche la graziosa chiesetta in stile gotico della Madonna di Caravaggio e la seicentesca chiesa dedicata alla Beata Vergine Maria. La prima, circondata da abeti, sorge proprio all'ingresso del paese, mentre la seconda, dalla piazza principale, sfoggia le note del suo prezioso organo - un "Cavalli" del 1700 con 865 canne - e del suo complesso di 6 campane in re minore che troneggiano nella cella dell'alto campanile.

Interessante il museo contadino che trova sede nelle cantine municipali e la strada che dalla piazza prosegue tra secolari ippocastani conducendo al punto più alto del paese, da cui si può ammirare un incantevole panorama: nelle giornate limpide lo sguardo spazia dai vigneti delle colline circostanti fino alle Alpi.

 
 Informazioni 
 

Sara Pezzati

Pavia, 15/10/2001 (269)

RIPRODUZIONE VIETATA
www.miapavia.com è testata giornalistica, il contenuto di queste pagine è protetto dai diritti d'autore.
In caso di citazione o utilizzo, si prega di evidenziare adeguatamente la fonte.



MiaPavia è una testata giornalistica registrata, © 2000- 2017 Buon Vento S.r.l. - P.I. IT01858930181
Tutti i diritti sono riservati - Chi siamo - Contatti - Mining pool