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Pagina inziale » Musica » Articolo n. 2701 del 18 febbraio 2005 (1883) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
40 anni di Piper Club
40 anni di Piper Club

Per celebrare i 40 anni della nascita del Piper Club di Roma, è uscito nei negozi (e nelle rdicole) questo doppio CD a prezzo contenutissimo.

Il Piper Club di Roma è stato non soltanto il "mitico" locale in cui tutti i musicisti avrebbero voluto suonare e ogni ragazzo avrebbe voluto poter entrare (almeno una volta nella vita), ma anche un'etichetta discografica che ha contribuito a lanciare il fenomeno "beat" in Italia.

Locale trasgressivo "per nascita" andava contro tutte le convenzioni come struttura (una specie di tempio sotterraneo con musica altissima, sul genere dei locali d'oltremanica) ma, soprattutto, come concezione: era il pubblico dei giovani ad essere protagonista e il palco, attaccato alla pista da ballo, per la prima volta permetteva una promisquità tra musicisti e ragazzi mai sperimentata prima.

Fu il primo locale in Italia a "fare tendenza". Patty Pravo fu "inventata" proprio lì, così come i Primitives o l'Equipe 84 che dal Piper iniziò la lunga serie dei propri successi..

In questa doppia antologia si ritrovano 40 brani (uno per ogni anno passato) degli interpreti più famosi (Rokes, Dino, Rita Pavone, Dik Dik, Mal, Equipe 84, Rocky Roberts, Patty Pravo, Primitives, Motowns, Giganti, New Dada, Corvi) ma anche artisti e gruppi meno "ricordati" e difficili da trovare su disco come Mike Liddel e gli Atomi, Gepy & Gepy, Patrick Samson, the Cyan (il gruppo che accompagnava Patty Pravo), i Kings, i Bad Boys, i Trip, i Sopworth Camel, i Balordi o un acerbo Renato Zero con "Non Basta Sai".

Insomma, una preziosissima antologia che aiuta a capire come, attorno ad un piccolo locale romano, ruotasse tutto il mondo musicale italiano.
All'interno della confezione c'è anche un calendarietto del 2005 con foto rare del Piper e degli artisti ad esso legati.
Da non perdere.

(Ndr: sull'onda del successo del locale romano, a Milano sorse un altro Piper Club che, insieme al Pip's e al Santa Tecla, sfornò il fior fiore del Beat italiano).

 
 Informazioni 
 

Furio Sollazzi

Pavia, 18/02/2005 (2701)

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