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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 2763 del 8 marzo 2005 (2734) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Sancti Bobonis
Particolare della copertina del libro

Recentemente presentato dall'Amministrazione comunale, che ne è promotrice, riporta in copertina "Sancti Bobonis defensoris terre Viquerie".. perché non poteva essere che questo il titolo del libro dedicato a San Bovo, patrono e difensore della terra di Voghera.

Nella sua prefazione, curata da Daniele Salerno - Assessore all'Istruzione del Comune di Voghera - leggiamo che si tratta di "Un'opera importante a carattere storico scientifico, destinata a sottolineare le gesta e la vita del nostro Santo Patrono. La storia del cavaliere francese appassiona dall'inizio alla fine ed è stata scritta dal Commendator Fabrizio Bernini, al quale dobbiamo molto per la sua continua ricerca...".

Nelle sue 64 pagine il libro racconta chi era San Bovo da Noyers, cavaliere provenzale, nato nell'anno 940, costretto a difendere l'Occidente dall'assalto medioevale dei Saraceni; parla delle radici familiari del Santo; espone le vicende storiche legate alla liberazione dai Mori, dopo aver sconfitto i quali promette a Dio di lasciare l'armatura e la spada per dedicarsi unicamente alla preghiera e narra di come Santo pellegrino, approdò a Voghera e ne divenne patrono...

"Il pellegrino Bovo muore a Voghera, nell'anno 986, trova sepoltura fuori le mura e subito inizia il suo culto secolare. Il 22 maggio è il giorno della sua scomparsa terrena e il 22 maggio diventa il giorno della sua Festa ancora oggi ricordato. Come era rituale nel medioevo, le sue reliquie diventano oggetto di preghiera, ma anche di smarrimenti, tentativi di protezione e continui spostamenti. E Bovo, per difendersi tra gli altri anche dalla rivoluzione francese e dalle regole bonapartiste, è costretto ad emigrare a Pavia dove il corpo viene nascosto. Soltanto nel 1954 le sue spoglie tornano a Voghera, e un "plebiscito di folla" (come ricordano i giornali dell'epoca) lo accompagna nella Chiesa del Duomo, dove oggi riposa in una teca d'argento collocata sotto l'Altare Maggiore.

Alla figura di San Bovo, con il Privilegium Nundinarum del 1382, Gian Galeazzo Visconti lega la festa di Voghera. Una manifestazione di grandissima importanza per città iriense che ogni anno viene riproposta "Si decreta inoltre che tutti gli abitanti di Voghera, almeno uno per famiglia, abbiano l'obbligo di accedere alla fiera almeno tre volte per ogni giorno del suo svolgimento con qualche merce vendibile, sotto pena di cinque fiorini da comminare come multa ai trasgressori".

La sua devozione è grandissima così come i suoi miracoli, che da studi agiografici risultano essere ben 41... e, ovviamente, non poteva mancare un capitolo dedicato anche a questo tema; così come in appendice si è dato spazio a un breve estratto dell'inedita "Ballata" di San Bovo. Si tratta di una cantilena scritta in lingua provenzale nel 1647, che nel 1885 venne ristampata e messa a disposizione dei fedeli, ma non gratuitamente: il testo veniva consegnato dietro "pagamento" allo stampatore dell'obolo di un uovo di gallina, un contributo necessario per pagare le luminarie offerte al Santo.

 
 Informazioni 
Sancti Bobovis defensoris terre Viquerie

di Fabrizio Bernini
Edito dal Comune di Voghera nel febbraio 2005
Il volume è distribuito dall'amministrazione comunale che lo donerà a chi ne farà richiesta
 

La Redazione

Pavia, 08/03/2005 (2763)

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