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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 3001 del 10 maggio 2005 (2109) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Astroscopia di Pinocchio
Un'opera di Veronica Menghi

Fiabe alla ribalta. Dopo Cappuccetto Rosso è la volta del burattino più famoso di tutti i tempi, a cui è dedicata la mostra "Astroscopia di Pinocchio", inaugurata pochi giorni fa a Vigevano.

Questo personaggio - frutto della fantasia di Carlo Lorenzini, noto ai più con il nome Collodi, paese Natale della madre - ha ispirato più di un artista in più di un settore, dalla letteratura, al cinema, passando dal celebre cartone animato firmato Disney ai classici film, fino alla gioielleria...
Tra loro il poeta Giacomo Trinci, autore del libro "Autobiografia di un burattino", al quale si è a sua volta ispirata Veronica Menghi per realizzare le incisioni, le acqueforti, le ceramolle stampate su torchi a mano (che illustra il volume) e una serie di quadri con la tecnica del collage che il pubblico potrà ammirare in questa mostra.

Una mostra che ricorda a tutti che Pinocchio non può e non deve rimanere un'immagine fissa e per sempre stabilita, ma deve continuare a vivere, rimanendo se stesso e al contempo trasformandosi sempre nei cuori, nei pensieri e nella fantasia di grandi e piccini.
Perché "Tutti i grandi - come si legge ne "Il Piccolo Principe" di A. De Saint-Esupery, - sono stati bambini una volta (ma pochi di essi se ne ricordano)".

Le opere rileggono e reinterpretano il ruolo di Pinocchio in quanto personaggio letterario e simbolico, modello e ispiratore di prospettive per la formazione e l'espressione di sé. Una lettura artistica e al tempo stesso poetica...

Veronica Menghi. Nata a Milano nel 1960, dove attualmente vive e lavora, nel '78 si trasferisce a Helsinki, dove collabora con lo studio di Pi Sarpaneva come assistente.
Dal 1979 al 1993 trascorre un periodo in Olanda dove frequenta la Kust Accdaemie di Den Bosch e contemporaneamente collabora con il Mickery Theater di Amsterdam. Successivamente, in Belgio, parecipa ai corsi dell'Istitut Superior Van Der Kelen Logelain Reunis e prosegue la propria ricerca stilistica soprattutto in Francia.
Nel 1986 torna a Milano, realizza diversi progetti di decorazione e restauro per ambienti pubblici e privati e si diploma in decorazione all'Accademia delle Belle Arti di Brera.
Negli ultimi anni si dedica ad una percorso di elaborazione della propria pittura come ricerca di un linguaggio universale delle forme, dei colori e della materia.
Nel 1995 partecipa al concorso di pittura indetto dalla FAO a Roma. Inoltre realizza il manifesto per il "Convegno di psicoanalisi" a Roma. Nel dicembre del 1996 riceve il premio di pittura "Salon '96" e nel giugno 1997 espone alla mostra dei premiati Salon nella Sala Napoleonica di Brera.

 
 Informazioni 
Dove: Sala dell'Affresco del Castello Sforzesco - Vigevano
Quando: fino al 22 maggio 2005, nei seguenti orari: martedì a venerdì: 14.30-18.30; sabato e domenica: 11.00-19.30; lunedì: chiuso
Ingresso: 3,00 euro; 1,50 euro per scuole e gruppi
(Il ricavato verrà devoluto in beneficenza all'Associazione "La Fucina" che si occupa della socializzazione tra ragazzi disabili e coetanei, a fini ricreativi, di supporto umanitario alle famiglie, cure igieniche della persona, periodi di vacanza insieme, in clima esclusivamente familiare e non istituzionale)
 

La Redazione

Pavia, 10/05/2005 (3001)

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