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Pagina inziale » Ambiente » Articolo n. 3070 del 25 maggio 2005 (4181) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Nel mondo degli animali
Un esemplare conservato al museo

Si rinnova domenica prossima l'opportunità di visitare il Museo di Storia Naturale dell'Università di Pavia, in compagnia di esperti naturalisti.

Il Museo, costituito nel 1771 per merito di Lazzaro Spallanzani, raccoglie collezioni di zoologia, anatomia comparata e paleontologia che, dal 1995, sono in fase di recupero attraverso il restauro conservativo dei reperti.

Le raccolte didattiche si svilupparono rapidamente attorno ad un primo nucleo costituito in prevalenza di minerali, dono dell'Imperatrice Maria Teresa d'Austria e conservato per 150 anni nel prestigioso Palazzo Centrale dell'Università. Raccolte personali, oltre ad acquisti, scambi e donazioni di materiali di grande valore scientifico, contribuirono ad accrescere le collezioni e a mantenere alta la fama del museo in ambito europeo.

Dopo la morte di Spallanzani, avvenuta nel 1799, i successori contribuirono ad un notevole sviluppo dell'istituzione e all'incremento delle collezioni. Di particolare rilievo fu senz'altro l'impegno scientifico e museologico degli zoologi Giuseppe Balsamo Crivelli e Pietro Pavesi, di Leopoldo Maggi dedito soprattutto all'anatomia comparata e di Torquato Taramelli studioso di geologia.

Nel 1875 la suddivisone della cattedra di storia naturale nei suoi insegnamenti ebbe come diretta conseguenza la suddivisione del museo, le cui sezioni divennero altrettanti musei pertinenti agli istituti omonimi. Intorno al 1960 le collezioni museali furono trasferite negli ampi spazi del Castello Visconteo allo scopo di allestire in quella sede un museo aperto al pubblico. Il progetto non fu poi realizzato, con conseguente degrado dei reperti a cui l'Università pose fine, nel 1995, con avviò del restauro dei materiali e la loro proposizione in mostre tematiche temporanee.

In attesa della sede definitiva per l'allestimento degli oltre 500.000 reperti, sono attualmente fruibili, al numero 13 di via Guffanti, le collezioni zoologiche di vertebrati, comprensive di alcuni esemplari di epoca spallanzaniana che ancora si conservano: un tursiope del 1781, un ippopotamo del 1783, un coccodrillo donato nel 1782, uno squalo acquistato nel 1790, un giovane orang-utan arrivato nel 1786 e una mandibola ed altri pezzi osteologici di Balena di Groenlandia giunti da Vienna nel 1793...

Di particolare pregio sono anche i modelli in cera realizzati nella seconda metà dell'Ottocento dal medico naturalista Angelo Maestri. Tra queste significativi sono i modelli che rappresentano lo sviluppo del baco da seta, le teste di serpente e i funghi della provincia pavese.

La visita al museo, particolarmente godibile anche dai bambini, consente un fantastico viaggio nel mondo degli animali di tutto il globo in poche centinaia di metri quadrati!

 
 Informazioni 
Dove: c/o sede del Museo di Storia Naturale in Via Guffanti (zona via Riviera) - Pavia
Quando: domenica 29 maggio, 5, 12, 19 e 26 giugno 2005, ore 15.00
Vedi le altre date di apertura ...  »
 

Alessandra Viola

Pavia, 25/05/2005 (3070)

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