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Pagina inziale » Musica » Articolo n. 338 del 29 gennaio 2002 (2820) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Un musicista Pavese in America - 3^ parte
Un musicista Pavese in America - 3^ parte

Ecco la terza parte della lettera riguardante l'avventura di Stefano Intelisano negli USA.

Da Austin abbiamo attraversato tutto il west a settembre, cioe' New Mexico, Arizona, Colorado, Utah, South Dakota; ad ottobre e' stata la volta di Chicago, Illinois, Georgia, e poi giu' in Louisiana per qualche giorno, dove abbiamo avuto una "live recording" nel "Main street studios" di Johhny Palazzotto a Baton Rouge (Johhny P. e' stato per diversi anni tour manager per Loggins & Messina e adesso si occupa di produzioni televisive e di media, specie per la scena di NewOrleans).

La Louisiana mi e' rimasta particolarmente nel cuore per l'animo della gente; il posto a tratti e' simile alla nostra pianura umida (in realta' le paludi sono molto piu' umide ed inquinate), e ci sono un sacco di italo-americani di seconda o terza generazione: nomi divertenti e personaggi incredibilmente accoglienti e "calorosi". Anche negli "states", il sud come vedi e' molto simile al nostro, non nel paesaggio ma nel carattere della gente.

A novembre invece e' stata la volta della California, ed anche se amo le montagne del Colorado ed il fatto che nevicava a settembre, la California in certi tratti e' di una bellezza indescivibile; in pratica abbiamo avuto qualche concerto a Los Angeles e dintorni, Santa Monica ed Huntington beach, Ventura, i posti di "Baywatch" e dove molta gente che ha a che fare con l'ambiente di Hollywood ha in affitto una casa, magari a Venice beach, che ripropone i nostri canali di Venezia e dove l'affitto di una casa puo' essere tranquillamente oltre i 5000$ al mese. L'oceano diventa sempre piu' bello man mano che si sale verso nord, Santa Cruz, Monterey, ho avuto incontri ravvicinati con foche e pellicani sulla spiaggia, e ti capita di vedere delfini e balene al calar del sole...a parte altri tipi di mammiferi che a novembre giocano a beach volley in tanga e bikini ... che scena commovente!...

Durante i fatti dell'11 settembre ci trovavamo in Colorado; Sarah (Pierce) doveva avere un'intervista in radio al mattino presto, per cui ci stavamo accordando per telefono su orario e direzioni varie, quando dall'altra parte del telefono ci veniva comunicato cosa era appena successo: cioe' un aereo era stato lanciato contro una delle torri gemelle. In pratica accendiamo la TV sulla CNN e ci vediamo in diretta il secondo aereo e le torri collassare...difficile descrivere il panico che per tutta la giornata ha bloccato internet e telefoni, intasatissimi. Qua sembrava davvero la fine del mondo...essere on the road nei giorni successivi, invece, ci ha fatto toccare con mano l'ondata emotiva che ha seguito gli eventi, parlando con la gente, vedendo bandiere dovunque e scritte "god bless america"in ogni esercizio e perfino fuori dalle case...non voglio entrare specificamente in argomento e dirti quanto di tutto questo ho capito ed apprezzato e quanto tuttora detesto...e' un tema lungo e complesso, magari ne parleremo davanti ad un cappuccio visto che torno il 15 di dicembre per un mesetto circa.

Bene, per ora e' tutto; spero di vederti quando torno, rimaniamo in contatto.

A presto!

Stefano

Ci siamo visti, incontrati, abbiamo chiacchierato e mi ha promesso un nuovo reportage che, quando riceverò, vi riproporrò in nuove puntate.

 
 Informazioni 
 

Furio Sollazzi

Pavia, 29/01/2002 (338)

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