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Pagina inziale » Università » Articolo n. 3486 del 17 ottobre 2005 (4060) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Una lezione per immagine
La locandina della mosta

L'Università degli Studi di Pavia celebra Leopoldo Maggi, personaggio di rilievo nell'orizzonte accademico pavese della seconda metà dell'Ottocento. Nella ricorrenza del centenario della sua morte, l'ateneo pavese ha organizzato infatti la mostra "Leopoldo Maggi (1840-1905) - Una lezione per immagine", inaugurata domenica al Castello Visconteo.

Studioso di ampia cultura, Maggi fu osservatore e sperimentatore i cui interessi spaziarono dalla mineralogia alla geologia, dall'anatomia comparata alla zoologia, dall'osteologia alla paletnologia, dalla protistologia all'igiene.

La sua formazione scientifica si realizzò alla scuola di maestri illustri quali Giuseppe Balsamo Crivelli, Paolo Panceri, Antonio Stoppani, Giovanni Cantoni: da essi apprese la tenacia e il metodo nello studio e i fondamenti delle Scienze, dalla geologia alla biologia animale, alla filosofia positivista.
Le sue osservazioni in campo geologico e mineralogico furono preziose per lo sviluppo delle conoscenze sul Quaternario padano, ma gli impressero anche una sensibilità per temi legati all'ambiente e al territorio, fondamentali per i successivi studi biologici. Fu infatti lo studio dei viventi che lo impegnò per tutto l'arco della sua attività didattica e di ricerca, partendo dalle due dissertazioni di laurea del 1863: "Sull'apparecchio circolatorio degli animali" per la laurea in Scienze Naturali e "Delle generazioni" per la laurea in Medicina. Dedicò molta attenzione alla struttura microscopica dei viventi, divenendo un pioniere della protistologia: la sua opera "Sulla storia naturale degli esseri inferiori" fu la prima in Italia dedicata agli "Infusori", contribuendo molto alla conoscenza delle specie di acqua dolce.
Le sue pubblicazioni sull'analisi microscopica delle acque potabili ebbero rilevante valore applicativo; vi aggiunse interesse per la batteriologia medica e partecipò alla sperimentazione della vaccinazione anticarbonchiosa con un'opera di prevenzione nell'igiene pubblica a testimonianza anche del suo impegno sociale. Parallelamente, si occupò di craniologia, specialmente dell'Uomo, dei Primati e di altri Mammiferi.
I suoi studi anche in concomitanza con le tematiche del suo insegnamento, comprendevano la morfologia generale e comparata, ovvero le caratteristiche distintive, le omologie strutturali e le analogie funzionali, l'origine, la formazione e le trasformazioni degli organi e degli organismi.

Maggi, dal 1875 fino alla morte, fu professore di Anatomia e Fisiologia Comparate e direttore dell'Istituto di Anatomia e Fisiologia Comparate e dell'annesso Museo. In tale veste, dedicò molto sforzo al potenziamento, che richiedeva disponibilità edilizie e finanziarie, delle istituzioni di cui era responsabile e che arricchì di importanti collezioni.

L'iniziativa, promossa dal Sistema Museale di Ateneo in collaborazione con il Dipartimento di Biologia Animale, vuole documentare l'evoluzione della didattica delle scienze naturali in ambito locale, proponendo una rassegna di tavole acquerellate, realizzate dal Maggi e dai suoi collaboratori, abbinate a reperti e preparati che si conservano tra le raccolte del Museo di Storia Naturale.
Le illustrazioni abbracciano gli argomenti più diversi: dall'embriologia all'istologia, dallo sviluppo alla morfologia comparata, e spaziano dagli organismi unicellulari agli animali invertebrati e vertebrati, uomo compreso.
E' inoltre l'occasione per ammirare, tra gli altri, pezzi di grande pregio, come un preparato fossile di Ittiosauro, rettile vissuto 180 milioni di anni fa, lo scheletro di un grosso maschio di Gorilla del Gabon, donato al Museo dal Collegio Ghislieri, nel 1879, e i modelli in cera realizzati dal noto ceroplasta pavese Angelo Maestri.

 
 Informazioni 
Dove: presso le scuderie del Castello Visconteo - Pavia
Quando: dal 16 ottobre al 24 novembre 2005,
nei seguenti orari: da martedì a venerdì: 10.00-13.00/15.00-17.00; sabato e domenica: 10.00-17.00
 
 
Pavia, 17/10/2005 (3486)




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