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Pagina inziale » Musica » Articolo n. 3649 del 28 novembre 2005 (1915) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Mina - L'allieva
Mina ritratta sulla copertina del cd

La "grande" Mina è tornata.
Dico questo perché, dopo tanti anni (e tanti dischi, un po' di routine - il classico disco doppio ogni anno e qualche singolo - ad uso e consumo dei tanti fans) Mina è tornata a cantare in modo "alto". Spesso è stata definita la Ftzgerald italiana e con questo disco Mina ha voluto ricordarcelo.

In verità, i tre dischi di canzoni napoletane che hanno preceduto questo album erano stati un segnale chiaro di deviazione dal percorso commerciale "stanco".
Il titolo del disco è esaudientemente esplicativo: Mina è l'allieva, Frank Sinatra il maestro e la grafica del libretto lo ribadisce, con l'oggettistica scolastica (fogli di quaderno, pennini, temperini, gomme per cancellare) e due immagini tratte dall'album di famiglia: una Mina appena ragazzina, ritratta davanti a una lavagna da aula scolastica.

Frank Sinatra stesso, in verità, non nascose il suo rispetto e la sua ammirazione per Mina: sul finire degli anni Sessanta, Sinatra aveva deciso di scegliersi un'erede, un'artista di lingua italiana alla quale consegnare idealmente il proprio testimone. E aveva scelto Mina: ma poi, per una serie di inghippi, la cosa era sfumata.

"L'allieva" è un disco che Mina ha realizzato con estremo rispetto e amore, scegliendo dal repertorio di Sinatra le canzoni che più le piacciono, registrandole in diretta in studio con i musicisti: Alfredo Golino alla batteria, Massimo Moriconi al contrabbasso, Danilo Rea al piano, Andrea Braido alle chitarre, "vanno dietro" a Mina come si faceva una volta, stando attenti alle sue indicazioni, seguendola con attenzione nelle sue variazioni interpretative.

Tutti i brani dell'album sono stati realizzati con il quartetto jazz e la voce della solista registrati live, ad eccezione dei tre ("April in Paris", "Only the lonely" e "Laura"), che sono stati arrangiati per orchestra e diretti da un altro grande maestro: Gianni Ferrio (Tromba solista: Franco Ambrosetti, Trombone solista: Danilo Moccia).
14 le canzoni incluse nel Cd, scritte dal 1932 ("April in Paris") al 1967 ("My way"), e incise da Sinatra fra il 1945 ("These foolish things") e il 1968: These foolish things, The nearness of you, Once I loved (O amor em pais / O amor en paz), Dindi, One for my baby (And one more for the road), Angel eyes, Strangers in the night, All the way, Good-bye, My way, April in Paris, Laura, Only the lonely e Blue moon, il classico di Richard Rodgers e Lorenz Hart inciso da Sinatra nel 1960 per l'album "Sinatra's swingin' sessions" e compreso anche nella traccia video inclusa nella prima edizione a tiratura limitata del CD che contiene una take della canzone diversa da quella contenuta nel disco.

Le atmosfere sono molto simili a quelle dell'album "Only the lonely", pubblicato dalla Capitol, considerato uno dei capolavori di Frank Sinatra, realizzato con il fondamentale contributo di Nelson Riddle come arrangiatore: un disco le cui canzoni sono accomunate da un "mood" di malinconia, di solitudine, di tristezza: come sottolinea la copertina sulla quale Sinatra è ritratto col viso truccato da clown piangente.

L'allieva è un disco raffinatissimo, elegante, suonato divinamente e interpretato dalla nostra più grande cantante. Potrebbe essere un capolavoro però... però gli manca un po' l'anima.
Mi spiego: Mina è bravissima, impeccabile e se guardate la traccia video vi accorgerete che se il volto è impassibile, ma le mani si muovono ancora come una volta, ripetendo gesti "rituali" che ne avevano caratterizzato le imitazioni, dando un segnale involontario della presenza del vecchio fuoco che cova lì, sotto le braci di una compassata professionalità.
Sono convinto che se Mina avesse registrato questo disco dal vivo, con un concerto a sorpresa in un piccolo club, la presenza di un pubblico le avrebbe procurato quei brividi che avrebbero reso questo album "da pelle d'oca".

 
 Informazioni 
 

Furio Sollazzi

Pavia, 28/11/2005 (3649)

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