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Pagina inziale » Ambiente » Articolo n. 3701 del 12 dicembre 2005 (2598) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Un nuovo anno all'Orto
Un particolare della copertina del calendario

200 soci all'attivo, 5 aperture straordinarie al pubblico per un totale di 4500 visitatori, 200 le presenze per ogni visita guidata proposta, 900 i ragazzi delle scuole elementari, medie e superiori ospitati e 125 le gite organizzate per i soci... Sono questi i risultati delle attività del 2005 dell'associazione Amici dell'Orto Botanico dell'Università di Pavia, che soddisfatta dei riscontri ottenuto, ha già predisposto il programma delle iniziative per il 2006.

Come sempre, il nuovo anno sarà scandito dalle pagine del calendario degli Amici dell'Orto, per questa edizione dedicato alla flora spontanea oltrepadana, e, a cadenza quadrimestrale, arriverà puntuale a tutti i soci la pubblicazione "Chiacchiere sotto il Platano", una voce scritta che racconta le attività dell'associazione all'ombra del famoso albero secolare intitolato a Scopoli.

Le Mimose saranno le grandi protagoniste della Festa di Primavera (19 marzo), così come i Pelargoni lo saranno della mostra-mercato a loro dedicata da 15 anni a questa parte (22 e 23 aprile) e la collezione di rose presente in Orto lo sarà della tradizionale Festa del Roseto (20 e 21 maggio), la più importante e famosa delle manifestazioni proposte al giardino botanico.

L'apertura straordinaria di settembre (il 17) sarà accompagnata da iniziative sull'argomento "Tinture vegetali nella cosmesi, biedilizia, tessile e nell'alimentare", mentre alla manifestazione di chiusura (14 e 15 ottobre) avrà come tema "Funghi e Licheni", questi ultimi al centro di uno studio a cura della Divisione Ambiente della Provincia di Pavia e sviluppato dall'Arpa e dal Comune di Parona, che li ha impiegati come biondicatori per valutare l'impatto ambientale dell'inceneritore.

Tra le iniziative riservate ai soci, non mancheranno gli itinerari botanici, i laboratori che proporranno utili suggerimenti per la realizzazione di composizioni floreali, dall'accostamento dei colori agli addobbi natalizi e il ciclo di incontri/conferenze, quest'anno incentrati sull'orto biologico: dalle piante officinali, alla loro coltivazione, fino alle ricette con frutti e ortaggi del proprio "giardino organico".

L'Orto botanico, che è recentemente entrato a far parte del Sistema Museale dell'Università di Pavia, è davvero in fermento e non solo grazie alle attività di promozione ideate dall'associazione - che quest'anno ha collaborato con il FAI, nell'ambito del concorso "Ambiente: un gioco da ragazzi" (di cui seguiranno approfondimenti, così come per le manifestazioni principali) e con il Garden Viridea per i laboratori - ma anche per le attività di ricerca portate avanti dal Dipartimento di Ecologia del Territorio e degli Ambienti Terrestri dell'Università di Pavia che qui ha la sua sede.

Il professor Francesco Sartori, suo direttore, sta seguendo il progetto "Foreste da Vivere", di cui fa parte le Riserva Naturale Bosco Siro Negri di Zerbolò, sede di studi sulle piante selvatiche autoctone e di un nuovo centro visite (funzionante dal 2006), nonché protagonista di un dvd di imminente uscita che propone un documentario di presentazione di questo ambiente della durata di 20 minuti.

Sulle stesse specie di piante, lavora la "Banca del Germoplasma" - diretta dal professor Graziano Rossi, docente dello stesso dipartimento -, con la sua nuova sezione dedicata ai semi delle piante autoctone lombarde, che ne garantisce la conservazione e ne studia la germinazione affinché vi sia la disponibilità necessaria in casi quali recuperi di ex-cave e zone colpite da incendi.

 
 Informazioni 
 

La Redazione

Pavia, 12/12/2005 (3701)

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