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Pagina inziale » Turismo » Articolo n. 3754 del 10 gennaio 2006 (2032) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Orizzonte perduto
La copertina del libro

Conan Doyle, nel 1912, scriveva il suo "Mondo perduto", in cui volavano pterodattili e mostri preistorici scomparsi dal nostro pianeta milioni di anni prima inseguivano i malcapitati esploratori; oggi la Provincia di Pavia presenta "Orizzonte perduto", libro costituito da tre episodi di un'unica storia - in cui personaggi quasi reali si muovono tra vecchi edifici industriali, antiche cascine, mulini e manufatti in parte ancora esistenti -, che accompagna il lettore sulle tracce della storia economica del territorio pavese.

"Alla ricerca dell'archeologia industriale e rurale in provincia di Pavia", così cita il sottotitolo del volume che vuole essere quasi un invito, rivolto dall'Ente ai ragazzi delle scuole dell'obbligo, a guardare le testimonianze di attività passate presenti sul territorio vedendole popolate da coloro che le animarono e le resero produttive con il loro lavoro.
Lo scopo è di aiutare i ragazzi a indagare in discipline che non siano solamente la storia e la geografia ma anche la tecnica (vista nelle sue applicazioni nei primi macchinari agricoli e nei più elaborati impianti industriali), la logica e la matematica (a lungo, ancora oggi presso alcuni, il sistema di misurazione non è quello metrico-decimale: è sorprendente la capacità dei contadini di una volta di attuare le conversioni ettari-pertiche, ettolitri-brente, chilogrammi-rubbi) e l'educazione alla convivenza civile (la storia sociale ed economica, il percorso del riconoscimento dei diritti dei lavoratori).

L'archeologia industriale, infatti, viene oggi riconosciuta come una disciplina che a partire dagli edifici, dagli oggetti, dalle macchine e dallo studio dei resti materiali dell'industrializzazione, aiuta a ricostruire la fisionomia di un territorio, della sua storia, delle sue modificazioni così da arricchire la storia di un popolo, della sua cultura e della sua civiltà... E questa "guida" propone un viaggio affascinante suggerendo riflessioni su questioni complesse quali il riuso degli edifici, la destinazione di macchinari e tecnologie superate, i rapporti tra nazioni nell'era della globalizzazione, la storia di uomini coinvolti nei processi di sviluppo e la riconversione produttiva.

Il volume è stato realizzato dal Settore Beni e Attività Culturali della Provincia di Pavia con il contributo della Fondazione Banca del Monte di Lombardia e la collaborazione della Direzione Regionale per i Beni Culturali della Lombardia, della Soprintendenza per la Tutela del Patrimonio Architettonico e Paesaggistico, del Nucleo Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale di Monza e del Centro Servizi Amministrativi di Pavia (ex Provveditorato agli Studi).

La pubblicazione ha il patrocinio della Regione Lombardia, Assesorato alle Culture, Identità e Autonomie della Lombardia, e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali attraverso la Direzione Regionale per i Beni Culturali Paesaggistici della Lombardia.

 
 Informazioni 
 

La Redazione

Pavia, 10/01/2006 (3754)

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