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Pagina inziale » Musica » Articolo n. 404 del 2 ottobre 2001 (1790) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Elton John - Il ritorno alle origini
Elton John - Il ritorno alle origini

Elton John è stato un grande, ma è stato praticamente linciato dalla critica di tutto il mondo dopo aver inciso nuovamente la canzone "Candle in the Wind" con un nuovo testo dopo la morte di Lady D.

Anche quando è stato appurato che effettivamente tutti i profitti della vendita del disco sono andati in beneficenza, il clima non è migliorato: è stato accusato da tutti di aver voluto approfittare dell'occasione per ottenere di nuovo quella visibilità che i dischi prodotti negli ultimi anni gli avevano negato (gli stessi musicisti -forse qualcuno nascostamente invidioso di non averci pensato per primo- l'hanno relegato nel girone degli appestati).

Anche in occasione di quest'ultimo disco, SONGS FROM THE WEST COAST, la critica ufficiale non si è certo ammorbidita e qualcuno (tanto per non fare nomi Sisti su Musica, inserto di Repubblica) l'ha definito un disco fatto di niente.

Ora, scusatemi, ma devo spezzare una lancia per questo autore che giudico comunque, al di là delle prove negative di questi ultimi anni, un genio musicale che ci ha regalato pagine indimenticabili di storia della musica.

E' vero che la voce ha perso brillantezza ma è anche vero che Elton non ha più vent'anni; adesso è un cinquantenne un po' sovrappeso con alle spalle una vita che definire sregolata sarebbe un eufemismo.

Perso nella rincorsa di una giovinezza e un'ispirazione che gli scivolava tra le dita, sommerso dagli eccessi che sperava lo rendessero interessante, Elton ci ha deluso con parecchi albums di livello scadente ma già nel '95 (con Made in England) si intravedeva qualche segnale di rinascita. Nel '99 la pomposa quanto inutile rilettura dell'Aida faceva temere il peggio così come il Live One Night Only del 2000 mostrava un Elton John un po' spompato e giù di corda, nonostante gli sforzi per riappropriarsi di sonorità e atmosfere che un tempo gli erano congeniali.

Quelli che in pochi hanno notato erano i segnali evidenti di una ripresa contenuti nella colonna sonora del cartone animato Eldorado; relegato nelle musiche per bambini, il disco non è stato ascoltato con la dovuta attenzione ma conteneva alcuni "gioiellini" che avrebbero dovuto far intuire un ritorno di ispirazione nel "nostro".

Ed ecco qui la sua ultima fatica: Songs From The West Coast, dodici canzoni tipicamente "alla Elton" con pianoforte protagonista e suoni da anni '70 (il disco è stato registrato in analogico e non in digitale a Los Angeles)che riportano (con le dovute distanze) a dischi come Tumbleweed Connection.

Normalmente nei suoi dischi c'erano un paio di belle canzoni e il resto andava nel dimenticatoio. Qui ci sono dodici potenziali Hits, a cominciare dal singolo I Want Love.

I testi di Bernie Taupin sono intensi e attuali e, insieme a lui (come ai vecchi tempi) nel disco sono tornati Paul Buckmaster alla direzione dell'orchestra, il chitarrista Davey Johnstone e il batterista Nigel Olsson (in Dark Diamont si può ascoltare l'armonica suonata da Stevie Wander) ma, soprattutto, è tornata l'ispirazione.

 
 Informazioni 
 

Furio Sollazzi

Pavia, 02/10/2001 (404)

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