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Pagina inziale » Università » Articolo n. 4065 del 27 marzo 2006 (3643) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Casa Milani
La caricatura di Milani sulla locandina del convegno
Dopo il convegno “Il mondo di Mino Milani”, iIn occasione della VIII Settimana dei Beni Culturali, promossa dal Ministero per i Beni e le attività culturali (2-9 aprile 2006), la Biblioteca Universitaria dell’ateneo pavese inaugurerà venerdì pomeriggiola mostra Casa Milani: libri e lettori, un’esposizione di libri, manoscritti, dattiloscritti, lettere e fotografie dello scrittore pavese.
 
L’idea di una mostra dedicata a Mino Milani nasce dal desiderio di celebrare il poliedrico scrittore (che donerà, nell’occasione, le sue carte al Fondo Manoscritti dell’Università degli Studi di Pavia), al fine di portare all’attenzione del grande pubblico le tappe e le ragioni di un lungo e variegato percorso creativo.
 
Casa Milani: libri e lettori ospita una selezione del materiale più significativo, interessante e curioso, tenendo ben fermi i criteri che hanno improntato l’organizzazione dell’evento: ripercorrere la “carriera” di Milani, lunghissima e costellata di successi e riconoscimenti, mostrandone, tuttavia, anche gli aspetti meno noti.
 
Il percorso espositivo si divide infatti in dieci sezioni, dedicate ciascuna a un tema o meglio a un settore della produzione e della biografia di Milani. Ogni teca contiene libri, lettere, oggetti, manoscritti o dattiloscritti, illustrazioni, disegni.
Si parte dalla famiglia e dalle figure assai significative che hanno influenzato Milani e la sua attività (lo zio Alberto Castelli, anglista della Cattolica di Milano e traduttore di Eliot e Shakespeare; il padre Carlo, appassionato studioso di storia pavese e sindaco di Pavia dal 1948 al 1951), per passare poi al periodo universitario e degli studi storici, incentrati sul Risorgimento, con una significativa attenzione rivolta alle figure di Gaetano Sacchi (oggetto della tesi di laurea, edita due anni dopo con il titolo: La repressione dell’ultimo brigantaggio nelle Calabrie 1868-1869) e Giuseppe Garibaldi, verso il quale Milani ha sempre nutrito una particolare ammirazione.
 
Seguono gli anni del lavoro nella Biblioteca civica “Bonetta” di Pavia, di cui fu impegnato direttore, la corposa produzione di narrativa per ragazzi (in gran parte accompagnata dalle splendide illustrazioni di Mario Uggeri), con serie che hanno sancito un enorme successo di pubblico come Tommy River ed Efrem.
 
Giungiamo così alle sezioni dedicate ai fumetti (che ospitano tavole originali di disegnatori quali Pratt, Manara, Di Gennaro, Toppi, Siò), alla narrativa per adulti (romanzi gialli, storici, d’avventura); alla celebre serie, infine, dei “libri di San Siro”, ispirati da grandi e piccoli eventi della storia pavese che l’autore vivacizza con spigliata fantasia e attraverso un calibrato taglio giallistico. 
 
Le ultime sezioni raccolgono le opere di carattere autobiografico (come Quei due anni d’amore e di guerra o il più recente Il mio cielo d’oro), dove predomina la partecipe evocazione di fatti e personaggi che hanno segnato l’adolescenza dell’autore quanto, più latamente, la storia di Pavia, e quelle – illustrate da pregevoli fotografie – dedicate alla città in cui Milani da sempre vive. Chiudono la mostra le lettere e i disegni di ammiratori e amici, che testimoniano un legame affettivo fortissimo tra lo scrittore e il pubblico che lo ha sempre accompagnato attraversando più di una generazione di lettori.
 
Curata dal Centro di ricerca sulla Tradizione Manoscritta di Autori Moderni e Contemporanei, la mostra sarà inaugurata da una conversazione-intervista tra Giorgio Boatti e Mino Milani.
 
 
 Informazioni 
Dove: c/o Salone Teresiano della Biblioteca Universitaria
C.so Strada Nuova, 65 - Pavia
Quando: da venerdì 31 marzo (inaugurazione ore 17.00) al 29 aprile 2006, da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 18.30; il sabato dalle 8.30 alle 13.30
 
 
Pavia, 27/03/2006 (4065)




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