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Pagina inziale » Musica » Articolo n. 4109 del 6 aprile 2006 (3740) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Fabio Casali - Last Five Years
Fabio Casali - Last Five Years
Finalmente vede la luce un CD di cui si è parlato a lungo tra i musicisti pavesi; annunciato più volte e sempre rinviato, in questi giorni è stato pubblicato dalla UltraSound Records Last Five Years, il nuovo disco di Fabio Casali.
 
Chitarrista eclettico e funambolico, Fabio Casali ha saputo dimostrarsi, negli anni, attento ai "venti di cambiamento". Sempre pronto a sperimentare nuove strade con lo stesso entusiasmo e la stessa curiosità degli inizi, dedicandosi con la stessa attenzione alle collaborazioni "importanti" così come a quelle "casalinghe", dando prova di una modestia che dovrebbe insegnare molto a tanti musicisti.
 
Fabio Casali è un chitarrista poliedrico. Il suo stile spazia dal rock al jazz, dal funky alla Fusion e oltre ancora.
All'attivo ha anche il CD Xotique, del quale é compositore ed arrangiatore; un cd di musica fusion con brani composti in diversi momenti della vita musicale dell'autore.
 
Last Five Years è dunque la sua ultima fatica; meglio sarebbe dire sua e di Eros Krystiani e, in effetti, la copertina del disco (molto bella, graficamente) riporta tutti e due i nomi come titolari del disco. Ed è giusto anche perché i brani sono scritti a due mani (tranne due del solo Casali) ed Eros è indiscutibilmente l’alter ego di Fabio alle tastiere, quello che ne sostiene i voli pindarici o lo insegue in scale velocissime.
 
Fabio Casali
I due hanno lavorato a lungo su questo disco che, negli anni, ha visto tagli, cancellazioni, sostituzioni, rimixaggi, ripensamente.
Devo ammettere che ne abbiamo sentito parlare tanto a lungo da Fabio da arrivare a credere che, quasi fosse la tela di Penelope, non sarebbe mai giunto a compimento. Invece eccolo qui, con una bella grafica di copertina e una lunga lista di musicisti-amici: Fabio Casali - Chitarre, Eros Krystiani - Piano e Tastiere, Giorgio Di Tullio, Luigi Scuri, Ivano Maggi – Batteria, Luca Scansani – Basso, Carmelo Isgrò – Basso, Eric Marienthal – Sax, Pucci – Flicorno, Gavino Murgia – Sax, Anizanir Skiv - Steel Drums, Dario Tanghetti – Percussioni, Juan Carlo Abelo Zamorra - Harmonica .
 
Se Little Ciopi, No Name, Ping Pong, Skylab e la più progressiva …Run!!! ci presentano un sound ed uno schema tradizionalmente fusion (che è quello che ci si aspetta poi da Casali), la sorpresa arriva con Addio che considero il”gioiellino” dell’album. Qui gli accenti più duri lasciano posto al feeling, all’atmosfera, ai colori e gli interventi di Marienthal, Pucci e Zamora non fanno che rincarare la dose di pathos.
 
Honk Kong è un bell’esempio di come la musica fusion possa accogliere cenni etno orientali. La lenta Di Notte assomma accenni blues-jazz al fascino di sapori latamente caraibici. Un Fabio con Metheny nel cuore affronta la fluida e soffusa Below The Apple Tree, supportata da un ispirato Krystiani alle tastiere e al pianoforte.
 
Che dire? Valeva la pena di aspettare se poi i risultati sono di questo livello!
 
 Informazioni 
 

Furio Sollazzi

Pavia, 06/04/2006 (4109)

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