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Pagina inziale » Musica » Articolo n. 415 del 14 gennaio 2001 (1853) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Mandolin brothers in cd
Mandolin brothers in cd

Si chiama "FOR REAL" il primo CD dei Mandolin Brothers, formazione storica della provincia di Pavia che, nonostante abbia quasi 22 anni di attività alle spalle, è giunta solo ora al primo lavoro in studio.

Valeva la pena aspettare così tanto? Sicuramente sì, se i risultati sono questi.

Parliamoci chiaro: per un gruppo che suona blues non è facile "inventarsi" qualche cosa di personale o scrivere brani originali senza cadere nel banale e provocare la sapida domanda"... ma ce ne era bisogno?".

Posso immaginare il loro dramma ogni volta che si parlava di incidere un disco: "ma lo facciamo in italiano o in inglese?... e poi, i blues non si assomigliano tutti?... ecc.". Adesso sto banalizzando, ma credo veramente che non sia stato facile raccogliere materiale e coraggio per fare un disco così.

Tutto il materiale è scritto da loro, tranne Willin' che porta la firma di Lowell George e che loro suonano da anni come tributo al grande musicista scomparso.

I Mandolin Brothers

Il disco è decisamente bello; ci sono dei lavori di chitarra splendidi e che non hanno niente da invidiare a quelli fatti dai musicisti d'oltre oceano. Non perdetevi alcuni suoni di Hammond e l'uso davvero magistrale della fisarmonica di Stefano Cattaneo. C'è il gusto della citazione, del rumore "fuori scena" che introduce il brano, della voce falsata per riprodurre l'effetto "vecchia registrazione" molto "roots".

Non vorrei sembrare troppo elogiativo nei confronti di alcuni musicisti che conosco benissimo ma, proprio per questo, so apprezzare gli sforzi che hanno compiuto.

Mi resta un dubbio sul mixaggio della voce di Jimmi: non è così asciutta, di solito.

E poi... non sono molto convinto dei testi! Suonano troppo italiani nella loro traduzione inglese.

Ecco! Così ho accontentato anche i più critici. Per il resto... ascoltate il disco e se vi piace il blues delle origini, quello del Delta, le influenze di New Orleans, i Los Lobos, Ry Cooder o Steve Earle... beh, questo allora è un disco che dovete comperare.

 
 Informazioni 
 

Furio Sollazzi

Pavia, 14/01/2001 (415)

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