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Pagina inziale » Musica » Articolo n. 426 del 14 ottobre 2000 (1708) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
The Wallflowers - Breach
The Wallflowers - Breach

Breach è il titolo del tanto atteso nuovo album dei Wallflowers, il gruppo del figlio di Bob Dylan, Jacob.

Non è facile essere figlio di un tale padre e se gli inizi (ottenere un contratto discografico) furono (ovviamente) senza problemi, questi cominciarono quando si trattò di confrontare il primo risultato con la produzione e la fama del padre e le aspettative che la gente riponeva in un tale cognome. Il primo album, Wallflowers, fu un fallimento totale.

A Jacob occorsero quattro anni per ritrovare la strada della sala d'incisione e quando, nel '96, pubblicò Bringing Down the Horse era ridiventato solo uno dei membri del gruppo e l'eco del suo esordio non lo "disturbava" più.

Ottenuta così l'attenzione dovuta al prodotto (e non al nome) il successo di critica e di pubblico fu enorme anche perchè, in realtà, si trattava di un disco bellissimo.

Se innegabili erano i riferimenti al "babbo" e a Springsteen, se non alla Band, il risultato rivelava una personalità ben definita e decisa, ricca di sfaccettature e capace di donare emozioni nuove pur integrandosi perfettamente con il gruppo così che ne risultasse non il lavoro di un singolo ma di un'entità più complessa.

Sono passati ben quattro anni e finalmente il terzo album, Breach, vede la luce.

The Wallflowers - Breach

Ancora una volta le atmosfere e i suoni di Highway 61 Revisited tornano a mischiarsi con quelli di The River o di un Tom Petty d'annata, dando luogo ad una miscela "vecchia e giovane" che scorre sui solchi della grande tradizione della canzone rock americana.

Sleepwalker, Witness, Birdcage e Mourning Train (anche se ricorda un po' Cat Stevens) sono i gioiellini dell'album, anche se il resto non è da meno.

 
 Informazioni 
 

Furio Sollazzi

Pavia, 14/10/2000 (426)

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