Pavia e provincia: Pavese, Oltrepò Pavese, Lomellina, eventi, spettacoli e manifestazioni di Pavia e provincia
giovedì, 28 gennaio 2021 (374) Qual Buon Vento, navigante! » Entra


 
Articoli della stessa rubrica
» Squali, predatori perfetti"
» Pretesti per una mostra. Sergio Ruzzier a Pavia
» Lady Be Mosaici Contemporanei
» Oltre lo sguardo
» Looking for Monna Lisa
» Attraverso i nostri occhi
» Un patrimonio ritrovato
» Spazio sospeso
» Hokusai, Hiroshige, Utamaro. Capolavori dell'arte giapponese
» EXIT hotel fantasma in provincia di Pavia
» Colore e tempo
» Il paesaggio geometrico italiano di origine Romana
» Per un capriccio. 12 opere per Paolo Della Grazia
» "I colori della speranza"
» Sopra il vestito l'arte:dialogo d'artista
» Prima che le foglie cadano
» La bellezza della scienza
» Mostra "Natura ed artificio in biblioteca"
» Schiavocampo - Soddu
» De Chirico, De Pisis, Carrà. La vita nascosta delle cose

Vedi archivio

 
Altri articoli attinenti
» Lectio magistralis di Vittorio Sgarbi
» Scienziati in prova
» Notte dei Ricercatori - Settimana della Scienza
» Il paesaggio geometrico italiano di origine Romana
» Porte Aperte
» Giornata del Laureato
» Bloomsday
» Nuove generazioni - I volti giovani dell'Italia multietnica
» Tutto quello che avreste voluto sapere sulla Pila di Volta
» Paolo Gentiloni, Roberto Maroni e Ferruccio de Bortoli a Pavia
» Viaggio nel lato oscuro dell'universo
» Scienziati in Prova
» SHARPER: il volto umano della ricerca
» Fiera delle Organizzazioni Non Governative e della Società Civile
» Giornata del Laureato
 
Pagina inziale » Università » Articolo n. 4264 del 17 maggio 2006 (1756) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Vista d'artista
Vista d'artista
Si inaugura martedì a Pavia “Vista d’artista”, l’esposizione di una selezione di opere di Pierre Buraglio, artista francese di origini italiane che per la prima volta propone in Italia alcuni dei suoi lavori, realizzati nel suo lungo percorso artistico, dagli anni Sessanta a oggi.
 
La scelta di Pavia come location della mostra nasce dall’amicizia di lunga data con Daniela e Bruno Morani, i fondatori dell’ormai mitico SpazioMusica.
La mostra si tiene presso la sala espositiva del Collegio Cairoli, che, fin dagli anni Settanta ha spesso accolto, promosso e valorizzato esperienze d’arte contemporanea di rilievo e che, con questo nuovo progetto, prosegue la sua tradizione.
 
Il percorso artistico di Pierre Buraglio inizia alla metà degli anni Sessanta, quando l’artista, dopo “corretti” studi accademici, si affaccia sulla scena artistica francese con opere come i Recouvrements (ricoprimenti), la successiva serie degli Agrafages o quella dei Camouflages. Nei primi sono il colore e il gesto del pittore ad occupare il primo piano e il supporto è un oggetto di recupero occultato, cancellato; i secondi sono lavori dell’artista da lui distrutti e ricomposti in nuove configurazioni, attraverso graffette, nastri adesivi, ovvero mezzi lontanissimi da quelli tipici dell’arte, anche quella più libera; gli ultimi propongono ulteriori camuffamenti del supporto con tele e smalti.
 
Buraglio appare in quegli anni molto vicino alle esperienze di quegli artisti, poi riuniti sotto il nome di Supports/Surfaces, che concentrano l’attenzione del loro fare sull’aspetto oggettuale dell’opera e solo in un secondo momento sul suo valore pittorico, profondamente nutriti di teorie e ideologie marxiste e rivoluzionarie. Ma proprio quando tali tendenze cominciano a farsi movimento, e forse quindi le opere corrono il rischio di diventare merci sottoposte alle leggi del mercato, Buraglio si ritrae dal mondo dell’arte e comincia a lavorare come operaio in una tipografia.
 
La scelta non è provocatoria, né sentimentale, non è un romantico immergersi nella genuinità delle classi lavoratrici nel momento in cui l’agognata rivoluzione fallisce: è partecipazione al mondo, è lavoro puntuale e delicato, è arte, anche se in altra forma.
L’esperienza non sarà breve e lo occuperà per cinque anni, dal 1969 al 1974, dopo i quali riprende il filo del suo discorso, questa volta partendo dal supporto, dalla cornice, da quegli stessi elementi che aveva coscientemente annullato e nascosto in precedenza. Buraglio gioca ora con il “fantasma della pittura”, utilizza chassis, telai, veri infissi di legno (ancora una volta oggetti recuperati) tra i quali tira fili invisibili o assembla vetri con diversi gradi di trasparenza e di colore che portano, con le loro nitidezze od opacità, il mondo reale nel mondo dell’arte.
 
Un altro importante passaggio nella riflessione di Buraglio è il confronto con la tradizione, quella dei grandi maestri delle generazioni immediatamente precedenti sino a giungere agli artisti del Rinascimento italiano: non copie, bensì analisi profonde e libere, non ripiegamento, ma nuova creatività.
 
Il lavoro di Buraglio appare nella sua evoluzione, lenta, meditata, vitale, un percorso profondamente etico che al contempo produce risultati estetici emozionanti, un fare d’artista che, nella sua modestia e perseveranza, non perde neppure per un momento il suo valore forse più alto: la libertà contro ogni ideologia limitante, contro ogni stile imposto dalla critica o dal mercato, contro ogni stereotipo prescritto come realtà.
Per questo motivo il percorso artistico di Pierre Buraglio merita di essere conosciuto anche in Italia. Ecco quindi i motivi per una mostra retrospettiva che mira a colmare questa lacuna e che intende essere fonte di successive e nuove riflessioni sull’arte del tempo presente, sulla sua azione e il suo senso.
 
 
 Informazioni 
Dove: Collegio Cairoli, piazza Cairoli, 1 - Pavia
Quando: 23 maggio (inaugurazione alle 18.00) al 16 giugno 2006, dalle 17.00 alle 19.30 festivi esclusi
 

Comunicato Stampa

Pavia, 17/05/2006 (4264)

RIPRODUZIONE VIETATA
www.miapavia.com è testata giornalistica, il contenuto di queste pagine è protetto dai diritti d'autore.
In caso di citazione o utilizzo, si prega di evidenziare adeguatamente la fonte.



MiaPavia è una testata giornalistica registrata, © 2000- 2021 Buon Vento S.r.l. - P.I. IT01858930181
Tutti i diritti sono riservati - Chi siamo - Contatti - Mining pool