Pavia e provincia: Pavese, Oltrepò Pavese, Lomellina, eventi, spettacoli e manifestazioni di Pavia e provincia
mercoledì, 12 agosto 2020 (850) Qual Buon Vento, navigante! » Entra


 
Articoli della stessa rubrica
» Da Pavia a Capo Nord - 5^ tappa lungo il Reno
» Da Pavia a Capo Nord - Dal S. Gottardo alla C3
» Da Pavia a Capo Nord - 1^tappa
» Il castello delle fiabe
» Sentiero Roma e monte Disgrazia - VI ed ultima parte
» Sentiero Roma e monte Disgrazia - V parte
» Sentiero Roma e monte Disgrazia - III parte
» Sentiero Roma e monte Disgrazia - II parte
» Grecia in barca a vela: terza parte
» Sentiero Roma e monte Disgrazia - I parte
» Isole Ioniche: parte Est
» Isole ioniche: parte ovest
» Isole ioniche: parte sud
» Isole ioniche: parte nord
» Raid in bici: Loreo-Venezia
» Raid in bici: Stellata - Loreo
» Raid in bici: Cremona-Mantova
» Raid in bici: Pavia-Cremona
» Raid in bicicletta Pavia-Venezia
» L'isola che non c'è: Trinidad

Vedi archivio

 
Altri articoli attinenti
» Dame e Cavalieri di oggi e di ieri
» Torna a Pavia il Mercatino del Ri-Uso
» Visita gratuita ai luoghi di San Riccardo Pampuri
» Un sabato al Museo per la Storia dell'Università
» Uno:Uno. A tu per tu con l'opera - Sull'onda dello Ukiyo-e
» Natale in museo per bambini
» Leonardo e l'antico Ospedale San Matteo di Pavia
» Torre in Festa
» Museo per la Storia - apertura sabato
» Mortara e Primo Levi
» Pavia in posa, da Hayez a Chiolini
» Al Passo con il Naviglio Pavese
» Lo sguardo di Maria
» A tu per tu con l'opera: Pietro Michis
» Uno:Uno. A tu per tu con l'opera kids
 
Pagina inziale » Turismo » Articolo n. 454 del 2 agosto 2001 (4432) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Raid in bici: Mantova-Stellata
Palazzo tè

Tappa da 90 Km. Incontriamo la confluenza del fiume Mincio e se ne percorre la riva per alcuni chilometri. Da qui il Po assume dimensioni enormi.

Ci alziamo al mattino e questa volta la colazione è discreta essendo a buffet. Rimpinzati, prepariamo la bici e partiamo.

Il tempo è buono e il sole comincia a scaldare.

Prima tappa è un monumento importante della città virgiliana: Palazzo Tè. Un prato verdissimo incredibilmente cosparso di margherite ci accoglie davanti all'ingresso, dove leghiamo le bici.

Per me è la prima visita al Palazzo e rimango estasiato dalla qualità degli affreschi delle numerose sale. Giriamo tranquillamente per la costruzione e il suo piccolo giardino e ne siamo soddisfatti.

Lago Inferiore

Risaliti in bici ci dirigiamo all'uscita della città, ma prima ci soffermiamo lungo le sponde del Lago Inferiore, dove facciamo conoscenza con un ragazzo del luogo che ci spiega molte cose. Ora la direzione da seguire è indicata dal fiume Mincio che costeggiamo lungo il suo argine sinistro. La mia impressione su questa parte del fiume non è particolarmente esaltante, forse perché il colore non attira particolarmente e il suo letto è ben delimitato, senza rami secondari, a cui sono abituato con il Ticino.

Comunque le stradine ci portano alla confluenza con il Po, che a questo punto del suo corso è veramente enorme. Siamo sulla sponda orografica sinistra e la riva opposta è molto distante.

Veduta del Po

All'improvviso il silenzio dato dal rumore dei nostri "motori" è rotto da una possente vibrazione, un sordo ruggito di cui non capiamo in un primo tempo l'origine. Solo dopo parecchi minuti scopriamo il motivo del fragore che nel frattempo è in costante crescita; vediamo attraverso gli alberi che ci separano dal fiume, nel mezzo del suo letto una enorme chiatta carica di container che risale la corrente, spinta da una specie di rimorchiatore che deve avere una potenza grandissima, da cui il frastuono. Meravigliati, la fotografiamo e la guardiamo lentamente sparire, come il suo rumore.

Nel frattempo, per seguire il corso del fiume e di conseguenza dell'argine, la stradina disegna lunghissime curve, alternate a interminabili rettilinei. Questo accende un'amabile discussione su chi trova questi tratti stradali noiosi e chi invece li trova adatti alla meditazione, mettendo chi li percorre in uno stato d'animo di rilassatezza.

Il pedalare su questi argini ci pone anche in posizione privilegiata, potendo da una parte ammirare il Fiume in tutta la sua possanza, mentre dall'altro lato sotto di noi si apre la Pianura, senza confini visivi se non quelli della foschia, in un susseguirsi di figure geometriche di colore diverso in base alle diverse coltivazioni e di svettanti campanili, verso cui a volte dirigiamo le nostre bici per curiosare e respirare un po' dell'atmosfera guareschiana di questi paesini (anche se siamo sulla sponda opposta riconosco le immagini descritte dall'autore).

Ruggero a Stellata

Ci è caro anche sedere ai tavoli dei bar sotto i porticati per la sosta pranzo e ad evitare le ore più calde, dato che il sole comincia a farsi sentire. E come scordare la banda che ci accoglie a Stellata quando entriamo nella piazza principale? Va beh, è vero, non è proprio in nostro onore, oggi è il 25 aprile, ma sognare non fa male e comunque la doccia la facciamo, pur in mancanza di radio, accompagnati da una allegra musica!

 
 Informazioni 
Articoli correlati:
Raid in bicicletta Pavia-Venezia
1^ tappa del Raid in bici: Pavia-Cremona
2^ tappa del Raid in bici: Cremona-Mantova
4^ tappa del Raid in bici: Stellata-Loreo
5^ tappa del Raid in bici: Loreo-Venezia
 

Ruggero Cattaneo

Pavia, 02/08/2001 (454)

RIPRODUZIONE VIETATA
www.miapavia.com è testata giornalistica, il contenuto di queste pagine è protetto dai diritti d'autore.
In caso di citazione o utilizzo, si prega di evidenziare adeguatamente la fonte.



MiaPavia è una testata giornalistica registrata, © 2000- 2020 Buon Vento S.r.l. - P.I. IT01858930181
Tutti i diritti sono riservati - Chi siamo - Contatti - Mining pool