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Pagina inziale » Musica » Articolo n. 4570 del 4 settembre 2006 (3207) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Videoclip no stop!
Videoclip no stop!
L’iniziativa trasversale a tutto il Festival, che si terrà in Piazza Leonardo Da Vinci dal 7 al 10 Settembre, è una rassegna di video dal titolo emblematico “Video Killed The Radio Star - I trent’anni del videoclip ” curata dal noto critico musicale Enzo Gentile, non nuovo a collaborazioni con la nostra città.
 
La rassegna prende il nome dal titolo di una canzone dei Bugles che arrivò in testa alle classifiche anche in Italia nell’l’inverno 1980; l’alba della stagione dei videoclip e il potere via via crescente del piccolo schermo sembrava destinato a schiacciare e limitare il ruolo delle radio: che con l’esplosione in FM, avevano indicato a molti giovani la direzione di una nuova strada per i consumi e la diffusione della musica.
La cultura del video-clip conta su trent’anni di storia, sebbene gli antenati del moderno, contemporaneo videoclip ci permettano di tornare indietro di molti decenni.
La rassegna, striscia quotidiana ospitata all’interno del “Festival dei Saperi” di Pavia, vuole fornire una vetrina su quanto è accaduto prima, durante e dopo nel campo della videomusica, sulle diverse anime che hanno attraversato quell’arte soprattutto con l’avvento di Mtv che ha compiuto venticinque anni proprio nel 2006. Una decina di ore abbondanti, di proposte,partendo da alcune sperimentazioni per il cinema dove per primi, all’epoca del muto, ci si pose il problema di accompagnare, di dare, con il sonoro, una compagna naturale alle immagini. Oggi ai videoclip si sono dedicati e cimentati registi di alto profilo, hanno aderito celebri attori e varie professionalità del cinema, molti clip sono ospitati nei musei d’arte contemporanea di mezzo mondo.
 
Il programma prevede Giovedì 7 settembre una carrellata che va dai primi tentativi per fornire un suono alle immagini del cinema muto, alle rare e preziose tracce con Bessie Smith, Duke Ellington, Cab Calloway e Louis Armstrong con Betty Boop e molti altri, fino agli esempi dei cosiddetti ‘Soundie’, clip Usa degli anni ’40 utilizzati per la prima forma di video-jukebox; segue una sequenza centrata sui protagonisti della musica leggera italiana della metà dei Sessanta: Edoardo Vianello, Peppino Di Capri, Giorgio Gaber, Gino Paoli, Mina, Adriano Celentano, Domenico Modugno e tanti altri.  
 
Venerdì 8 settembre verranno proiettati video della metà degli anni Sessanta: francesi (con Brigitte Bardot, Sylvie Vartan, Johnny Hallyday, Dalida, Adamo, Antoine, Nino Ferrer, fino al grande Jacques Brel), spagnoli, tedeschi, ma soprattutto anglo-americani (Procol Harum, Herb Alpert, Nancy Sinatra, Bobby Rydell e altri, fino a Bob Dylan, Kinks, Bee Gees, Black Sabbath, arrivando fino a “Bohemian Rhapsody”).
 
Sabato 9 settembre sarà dedicato ad una panoramica sugli artisti degli anni Ottanta: Madonna, Bruce Springsteen e Prince, su tutti; una cinquantina di clip in totale, per coprire la dance, il rock, la black music.
 
Domenica 10 settembre ci sarà una parentesi sostanziosa riservata alla realtà italiana, per arrivare ai giorni nostri, sottolineando come la produzione indipendente e alternativa abbia contribuito a crescere un’intera generazione di musicisti e video-maker.
 
In collaborazione con il Premio Videoclip Italiano, che dal 1999 si propone di premiare lavori che hanno saputo sposare la creatività all’esigenza di budget bassi e bassissimi, un collage delle opere più meritevoli e più singolari.
 
 Informazioni 
 

Furio Sollazzi

Pavia, 04/09/2006 (4570)




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