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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 4683 del 3 ottobre 2006 (3954) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
L'Archivio della Memoria
Particolare della locandina dell'iniziativa
L’“Archivio della Memoria” è un progetto del Museo del Contadino di Santa Cristina e Bissone che, attraverso i ricordi, vuole tramandare alle nuove generazioni una parte della storia del comunità locale e del territorio della Bassa Pavese. 
 
Un valore affettivo per nostre le radici - dicono i promotori - un riconoscimento alle generazioni che ci hanno preceduto… Ogni elemento raccolto è un pezzo di storia che contribuisce a delineare la storia di un intero paese e dei suoi abitanti”.
 
Sarà quindi un archivio dove tutti potranno riconoscersi ed essere nel tempo ricordati e alla crescita del quale tutti potranno contribuire… Come? Attraverso la ricerca e la raccolta di dati da fonte orale, fotografica, documentaria o altro materiale, dei nuclei familiari, degli aspetti esistenziali, lavorativi, civili e sociali, relativi alla memoria storica e culturale del Comune e del territorio circostante.
 
Finora - spiega Osvaldo Galli, curatore del Museo - sono state raccolte 43 buste di fotografie, ciascuna relativa a un tema (ndr: che può essere dal paesaggio dei giorni nostri a una famiglia). Impossibile ricordare quante sono le immagini, alcune buste ne contengono un’ottantina, sono però già arrivati pezzi molto interessanti: album di nozze di 40 anni fa, gruppi di foto degli anni ‘20, tra cui quella di una squadra di calcio di Santa Cristina datata 1921, e degli anni ‘30 e ’40  da cui risulta evidente che le rive del Po fossero una vera e propria spiaggia per la gente del luogo… o una “colonia elio-terapica”, come era definita in epoca fascista”.
 
All’atto del ritiro del materiale, il Museo e i soggetti interessati (famiglia, singoli e/o altro) sottoscriveranno un’apposita convenzione con la quale si permette al Museo di detenere il materiale consegnato (originale, fotocopiato o digitalizzato) e liberatoria, sempre a favore del Museo, da problematiche riferite ai diritti (di testo, di immagine, ecc..) e ad utilizzare il materiale consegnato solo per gli scopi istituzionali dell’Ente stesso.
 
Il materiale raccolto viene ordinato, catalogato, archiviato al computer e salvato su supporto digitale e/o magnetico, Cd/Dvd… e quindi reso disponibile per la divulgazione.
 
L’ultima Fiera di maggio è stata la prima occasione per realizzare una mostra fotografica costituita da una trentina di immagini d’epoca. Questa iniziativa vuol però diventare un appuntamento ricorrente che, di anno in anno, scegliendole per argomento, farà uscire dall’archivio una serie di foto e documenti per rendere il pubblico consapevole del patrimonio iconografico del Museo.
 
Il progetto prevede inoltre la sistemazione di una sala per permettere l’esposizione di una parte e una facile consultazione di tutte le immagini custodite in sede.
 
 
 Informazioni 
Quando: per consegna e/o visite il museo rimarrà aperto il venerdì e il sabato pomeriggio, dalle 14.30 alle 16.30, e la domenica mattina dalle 9.30 alle 12.00.
Per informazioni:
Tel.: 338/2608190 (Osvaldo Galli)
 

La Redazione

Pavia, 03/10/2006 (4683)

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