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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 4775 del 26 ottobre 2006 (2791) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Riflessi
Opera di Matteo Cazzani
Acque lontane… ma anche acque “vicine” e a noi più familiari, quali quelle del paesaggio della Lomellina, una terra d’acque, di nebbie e brume… un paesaggio riflettente, duplice e luminoso, reale e metafisico al tempo stesso nello scatto di Matteo Cazzani.
Declinato in modi diversi, ma sempre con la presenza costante dell’elemento acqua, il paesaggio lomellino diventa qui emblema di un amore mai sanato per l’origine, la fonte primaria di ognuno di noi.
Guardare l’acqua negli scatti di Matteo Cazzani è come mirare lo sguardo nel profondo, nel silenzio stesso del mondo, consci di non poter cogliere che l’aspetto onirico della realtà riflessa dall’acqua”.
 
Così Marco Beretta, della Borderline arte contemporanea, presenta la mostra fotografica “Riflessi” - Retrospettiva di Matteo Cazzani.
 
Organizzata dalla galleria d’arte vigevanese Borderline, sotto la direzione artistica di Giovanna Fiorenza, con la collaborazione dell'Associazione culturale-benefica Matteo Cazzani ed il patrocinio del Comune di Vigevano, la mostra vigevanese, che sarà inaugurata sabato pomeriggio presso i locali del Castello, deriva in parte da quella allestita la scorsa primavera a Milano negli spazi del Cortile della Seta della Banca Popolare Commercio e Industria. Da Milano, però, non poteva non essere portata a Vigevano, la città natale di Matteo Cazzani (1965-2000), che ha studiato fotografia in Italia e negli Stati Uniti d’America, presso la UCSB di Santa Barbara (California).
 
In esposizione si potranno ammirare soprattutto le opere da lui dedicate ai “Paesaggi lomellini”, scatti in cui tra risaie e pioppeti allagati ricorre il tema dell’acqua.
 
Foto di Matteo Cazzani
Nell’immagine dell’acqua il mondo sembra riflettersi e duplicarsi, lo specchio più naturale per ogni fantasia di narcisismo, ma anche il pretesto di sensazioni più profonde, silenziose, oscure, che rinviano ad un universo sommerso. Il primo sogno dell’uomo riflettente è stato proprio un sogno d’acqua.
Una riflessione che fu anche un riflesso: il sogno che l’universo intero fosse fatto di una materia la cui esistenza non può essere afferrata o posseduta da nessuno dei nostri sensi. Da qui il riflesso, che l’universo fosse della stessa sostanza dei sogni” (Francesca Alfano Miglietti, 2006).
 
La personale di Matteo - spiega  Alberto Cazzani, Presidente Associazione Matteo Cazzani - se da un lato è un tributo alla sua arte, dall’altro ci stimola a credere che la sua energia possa essere ricreata e condivisa. Per far ciò, lo strumento che fratelli e amici hanno scelto è un’associazione no-profit, denominata Associazione culturale-benefica Matteo Cazzani  (Associazione senza fini di lucro)
i cui proventi derivano dalla vendita delle foto di Matteo, da donazioni e da sponsorizzazioni. Gran parte del ricavato viene devoluto ad associazioni che si occupano del bambino – di quei bambini che più di tutti incarnano l’energia vitale e la sensibilità di Matteo”.
 
 Informazioni 

Dove: prima Scuderia leonardesca Castello Visconteo Sforzesco - Vigevano
Quando: dal 28 ottobre (inaugurazione, ore 17.00) al 5 novembre 2006, nel seguente orario: martedì-domenica:10.30-13.00/15.00-18.00.
 

La Redazione

Pavia, 26/10/2006 (4775)

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