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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 486 del 23 maggio 2001 (4255) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
La Citta' Invisibile
La Citta' Invisibile

La Mortara che non ti aspetti. Difficile pensare alla città lomellina come a un laboratorio di architettura. Eppure, Mortara ha una sua fisionomia precisa e linee geometriche razionaliste che rimandano alla scuola del Bauhaus.

Proprio su questo tema si è tenuta una mostra, dalla quale è nato l'interessante volume "Mortara Razionalista - Architettura dal 1925 al 1945". Lo studio è stato fatto sugli edifici pubblici di Mortara appartenenti appunto allo stile razionalista.

Una ricerca di documenti e fotografie dell'epoca che potesse ricostruire un'epoca e un paesaggio ormai persi. O, quantomeno, camuffati e nascosti da altri stili. "Dopo aver ricercato il materiale - hanno raccontato i membri del gruppo di lavoro coordinati dal presidente della sezione lomellina di Italia Nostra, Giovanni Patrucchi - abbiamo provveduto all'elaborazione dei dati raccolti sugli edifici, in modo da rendere organico il lavoro: dai primi anni fino ad arrivare al confronto con la situazione attuale, che troppo spesso appare deludente".

Ma dove si trova questa Mortara da studiare e scoprire? Non è semplice ritrovarla, ma qualche esempio importante lo si può ancora notare. Soprattutto se si ha un occhio allenato. Le scuole elementari, l'asilo nido "Emilia Bossi Gregotti", ma anche la pesa pubblica, l'ex palazzo delle mondine, proprio di fianco alla stazione ferroviaria. E poi, l'ex Casa del Fascio in piazza Trieste e l'ex Casa della gioventù italiana, ora diventata una casa popolare.

"Soprattutto le scuole elementari - dicono concludendo gli architetti che hanno partecipato al lavoro - sono un esempio importante dello stile 1925/1945 e il fatto che abbiano festeggiato i sessant'anni di vita ci ha permesso di ricostruire un'epoca e uno stile importante per la storia dell'architettura".

 
 Informazioni 
 

Pier Paolo Bonelli

Pavia, 23/05/2001 (486)

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