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Pagina inziale » Ambiente » Articolo n. 5229 del 2 marzo 2007 (2761) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
L'Orgoglio di… S. Alessio
L'Orgoglio di… S. Alessio
Per il quattordicesimo anno consecutivo l’Oasi di S. Alessio riapre al pubblico. Molte le novità e, soprattutto, un grande evento, unico in Italia: la fioritura di una pianta ormai estinta in natura.
L’Oasi, che ha appena avviato la sue nuova stagione, è, infatti, recentemente stata teatro della fioritura della rarissima Amherstia nobilis, detta "L'Orgoglio di Burma".

Questa pianta è forse il più straordinario fra tutti gli alberi da fiore e la sua storia è unica in tutto il panorama botanico mondiale.
Fu scoperta dal Wallich in un monastero buddista, vicino a Rangoon (Birmania) nel 1826, e dove neppure i nativi la conoscevano allo stato selvatico. Fu solo nel 1865 che il Reverendo Parish intraprese una spedizione alla ricerca della specie, di cui poté però osservare un solo esemplare in natura, ma da allora non è più stato trovato.
 
Si pensa pertanto che la pianta sopravviva soltanto in coltivazione, forse da secoli. Il Duca di Devonshire organizzò, subito dopo la scoperta, una spedizione in Birmania, alla ricerca di esemplari, ma senza successo. Solo nel 1839 ottenne una pianta, che fu alloggiata nel suo celebre parco di Chatsworth, in una apposita serra, la "Amherstia House", dove tuttavia non gli fu mai possibile ottenere una fioritura.
 
La pianta è, infatti, difficile da mantenere, in quanto richiede irrigazioni continue, terreni basici ma molto drenanti, eccezionale umidità atmosferica e temperature elevate. A complicare ulteriormente le cose, gli abbondanti fiori raramente danno origine a semi vitali, che muoiono in pochi giorni se non sono subito piantati.
Non si può moltiplicare per talea, ma solo per mezzo della lenta e complessa tecnica detta “margotta” (che consiste nell'asportare un anello di corteccia da un ramo, che poi viene avvolto da terriccio umido da cui, dopo circa un anno, si può sviluppare una nuova pianta).
 
L'esemplare di Sant'Alessio - oasi che oltre alle piante delle serre consente al pubblico di ammirare anche numerosi animali in libertà e in situazioni controllate - è il solo che sia mai stato presente e riprodotto con successo in Italia. L’unica altra pianta che fiorisce regolarmente in Europa è quella dei celebri Kew Gardens di Londra, il più importante degli orti botanici britannici.
 
 Informazioni 
Dove: c/o Castello diS. Alessio con Vialone
Quando: aperta al pubblico dal 1 marzo al 5 novembre 2007; tutti i giorni tranne il lunedì, dalle ore 10.00 al tramonto
Per informazioni: Tel.: 0382/94139
 
 
Pavia, 02/03/2007 (5229)




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