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Pagina inziale » Musica » Articolo n. 5323 del 26 marzo 2007 (1768) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Barre Phillips e Giancarlo Locatelli
Barre Phillips e Giancarlo Locatelli
Giovedì  Dialoghi: Jazz per Due, si conclude con il concerto di Barre Phillips (contrabbasso) e Giancarlo Locatelli (clarinetti).
Il duetto fra Barre Phillips (uno dei nomi storici del contrabbasso jazz) e Giancarlo Locatelli, è di quelli “senza rete”, disponibili al rischio, aperti all’imprevisto, dove tutto è regolato solo ed esclusivamente dall’inventiva del momento.
 
Classe 1934, nativo di San Francisco, Barre Phillips ha mosso i primi passi suonando in un gruppo di dixieland, per poi aderire ai più vivaci fermenti musicali degli anni Sessanta. Nell’arco di quel decennio si è esibito con Eric Dolphy alla Carnegie Hall, ha fatto parte del trio di Jimmy Giuffre, ha suonato nei gruppi del chitarrista ungherese Attila Zoller e di Archie Shepp, è stato coinvolto in un progetto orchestrale di John Lennon e Yoko Ono. Nel 1969 è quindi sbarcato in Europa e, assieme al sassofonista inglese John Surman, costituisce un formidabile trio completato dal batterista Stu Martin, rimasto in vita fino al 1971. Dal 1972 Barre Phillips vive nel Sud della Francia e ha stretto collaborazioni,con gli inglesi Derek Bailey, Barry Guy e Evan Parker. Phillips è uno dei pionieri della solo performance per contrabbasso: specialista nell’uso dell’archetto, Phillips ha anche all’attivo incursioni nel mondo della danza (specialmente con Carolyn Carlson), del teatro e del cinema.
 
Anch’egli attratto da differenti linguaggi artistici, Giancarlo Locatelli è nato nel 1961: le prime lezioni di musica le ha ricevute dal padre fisarmonicista e nel 1985 si è diplomato in clarinetto al conservatorio di Verona. Ha suonato con Steve Lacy, Peter Kowald, Paul Lovens, Eliott Sharp, Zeena Parkins, Wadada Leo Smith e molti altri. Di frequente si è unito a performer e poeti quali Franco Beltrametti, Antonello Cassinotti, Rita Degli Esposti e Alda Merini. La collaborazione con Barre Phillips è documentata su un CD del 1997 accreditato al gruppo Takla Makan, quartetto con il sassofonista Massimo Falascone e il batterista Filippo Monico.
 
Infine due parole sul concerto di Rita Marcotulli (pianoforte) e Nguyên Lê (chitarra) di venerdì scorso che si è rivelato (a mio gusto e parere) uno dei più entusiasmanti della rassegna.
La fluida e armonica eleganza della Marcotulli si è sposata splendidamente con il dinamismo chitarristico del coreano Nguyèn Lè il quale, se all’inizio si è un poi contenuto cercando di adattarsi alle rarefatte atmosfere pianistiche, dopo un esaltante “monologo” chitarristico si è finalmente “lasciato andare” e si è rivelato per quel che è: un marziano sulla terra!
Nel campo del Jazz è quello che sono stati nel rock Jeff Back e Jimi Hendrix (e, difatti, quest’ultimo occhieggia spesso nelle divagazioni solistiche del coreano): un lucido e consapevole innovatore distante anni luce da quello che gli altri musicisti stanno sperimentando.
 
 
 
 Informazioni 
Quando: giovedì 29 marzo, ore 21.00
Dove: S. Maria Gualtieri, Piazza della Vittoria - Pavia
 

Furio Sollazzi

Pavia, 26/03/2007 (5323)

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