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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 534 del 7 giugno 2000 (4100) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Gli amici dei poeti
Gli amici dei poeti

Proprio qui sta il problema: non basta saper leggere e scrivere per esprimersi in poesia. Tuttavia se c'è un forte desiderio di comunicare esperienze e riflessioni, oppure di dare via libera alla fantasia e ai ricordi, vale la pena di tentare.

Come chi compone musica o dipinge ha dei modelli, più o meno noti, nelle opere dei quali, attraverso i colori o i suoni, rivive emozioni che sono di tutti, ma che l'artista sa comunicare in una maniera unica e irripetibile, così anche chi sente l'impulso a scrivere sceglie dei testi in cui si riconosce. I grandi poeti sono, quasi sempre, anche dei grandi lettori (pensate a Dante o a Montale) e sanno che l'imitazione è la strada sicura sulla quale, se c'è la "stoffa", si impara a procedere da soli.

Spesso chi scrive poesie, soprattutto se è giovane, ha una certa ritrosia a rivelarsi perché non sa chi eleggere come lettore. Se un certo pudore è più che giustificato, anzi consigliabile (perché è necessario ripensare e rielaborare i propri testi, con ostinazione ma senza scoraggiarsi) a un certo punto arriva il momento in cui si desidera un confronto al di fuori della cerchia dei soliti amici.

Questo spazio è offerto proprio a chi vuol proporre le sue poesie a una lettura "professionale": due studiosi di letteratura, di livello universitario (che si firmano simbolicamente Estragone e Vladimiro perché aspettano le vostre poesie come i due protagonisti della famosa commedia di Beckett aspettano il misterioso Godot), saranno a vostra disposizione per esprimere un parere motivato sui testi (in italiano o in dialetto) che invierete.

Ne verranno pubblicati due o tre per volta, accompagnati da un breve commento e magari anche da qualche consiglio. Questo non è un concorso di poesia e neppure una vetrina; il criterio di scelta non sarà necessariamente e sempre quello del "meglio", ma piuttosto quello di indicare a ciascuno pregi e difetti e anche di offrire ai semplici lettori un quadro abbastanza vario di quello che esce dai cassetti di quei "poeti" che, senza saperlo, abbiamo vicino a scuola, sul lavoro, nella casa in cui abitiamo.

Qualche consiglio, ora, per chi è interessato: inviate uno o più testi che complessivamente vadano da un minimo di trenta a a un massimo di cinquanta versi (è la misura per avere un'idea sufficiente delle idee e dello stile dell'autore); allegate una vostra breve presentazione che indichi l'età e accenni al tipo di cultura che avete (è vero che la poesia è al di sopra degli anni e degli studi, ma sarebbe fuorviante mettere sullo stesso piano di lettura un adolescente ai primi esperimenti e un professore); se non volete che nella risposta venga riportato il vostro nome, suggerite uno pseudonimo.

L'invito è dunque a leggere e a farsi leggere in un clima di sincerità e di disponibilità. Se poi attraverso questi incontri si rivelerà un nuovo vero poeta, sarà ragione di gioia per tutti.

di Vladimiro ed Estragone

 
 Informazioni 
 

Vladimiro ed Estragone Godot

Pavia, 07/06/2000 (534)

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