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Pagina inziale » Ambiente » Articolo n. 5356 del 3 aprile 2007 (2806) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Fuori porta a Valpometto
Una veduta del parco
Negli anni ’90, su una lingua incolta di terreno, collocata in un’area ad intenso uso agricolo naturalisticamente depauperata del Comune di Robbio, nacque, per volontà di un cittadino robbiese - Giampiero Mazzotti, artista, pranoterapeuta, grande appassionato della natura - che sognava di trasformarla in un'area verde fruibile dai cittadini, il parco naturale della Valpometto.
  
Di anno in anno, la messa a dimora di specie vegetali autoctone a portamento arboreo ed arbustivo, la valorizzazione e salvaguardia di un’area umida ed il controllo sul disturbo antropico hanno permesso un parziale recupero della biodiversità vegetale ed animale, tipica di questa zona planiziale… E l’area così recuperata, nel 1999, viene istituita a Plis (Parco locale di interesse sovracomunale).
 
Tre le zone principali, distinte ma collegate tra loro, che costituiscono il parco.
Valpometto, la porzione più estesa e aperta a tutti – percorribile a piedi o in bicicletta, grazie a sentieri fruibili anche da disabili –, è costituita da alcune aree a prato mantenuto raso, da diverse aree soggette a rimboschimento, da canali e da laghetti. Tra le specie di uccelli che qui nidificano, svernano e sostano in migrazione ci sono gufi, picchi verdi, poiane, ghiandaie e rigogoli.
La zona Tombone, a Nord, è una zona boscata, sufficientemente isolata da permettere la riproduzione di specie sensibili al disturbo antropico, quali il tasso e la volpe, che capita di poter ammirare lungo le rive di canali e laghetti.
La zona Fontaneto, situata più a Sud, era chiamata dai robbiesi “al busion” (discarica). Dopo aver subito una profonda trasformazione, deve il suo nome attuale dalla presenza di fontanili e risorgive attorno ai quali si sono sviluppati un canneto ed un bosco igrofilo spontaneo composto da farnie e pioppi tremuli con  sottobosco di saliconi, rovi e viburni… L’habitat ideale per l’insediamento di una garzaia (colonia di Ardeidi) che oggi conta circa un migliaio di nidi attivi di garzette, nitticore, aironi guardabuoi e aironi rossi. Sono inoltre presenti due ardeidi non coloniali che prediligono il canneto: il tarabuso e il tarabusino.
 
Entrambe queste sono zone d’interesse naturalistico, sia per le caratteristiche ambientali sia per la fauna protetta che le popola. In esse è, dunque, consentito l’accesso solo con autorizzazione e con la guida dei volontari Ardea, l’associazione ambientale che, per convenzione con l’amministrazione locale, ha gestione il parco e in esso promuove iniziative di valorizzazione e attività ludico-ricreative.
 
Ogni anno, per promuovere l’area verde, l’Ardea propone la Festa del Parco, che prevede la piantumazione di un alberello per ogni nuovo nato dell’anno, e, da quattro anni a questa parte, la Pasquetta a Valpometto.
La manifestazione di quest’anno darà ai visitatori la possibilità di organizzare il tradizionale pic-nic nell’oasi, offrendo loro un piccolo ristoro a base di bibite e panini e la merenda nel pomeriggio.
Dopo pranzo sono in programma visite guidate all’interno del parco, dimostrazione di lavori artigianali, quali la creazione di casette-nido per gli uccellini in argilla, cemento e segatura, e la realizzazione di corde e cestini di vimini, inoltre, per l'occasione, alle ore 15.00 presso la Croce di legno posta nel bosco dai volontari del gruppo ambientale, si terrà la consueta benedizione.
 
 Informazioni 
4^ edizione della Pasquetta in Valpometto
Dove: Parco di Valpometto - Robbio
(Una volta arrivati nel comune Robbio, percorrere la strada comunale in direzione Nicorvo ed imboccare (seguendo le indicazioni) la strada vicinale appena fuori dall'abitato).
Quando: lunedì 9 aprile 2007, dalle 13.00 in poi
Partecipazione: libera
Per informazioni:
Tel.: 333/2155807 (Roberto Piedinovi, presidente Ardea), e-mail: info@ardeavalpometto.org
Per approfondimenti:
Web: www.ardeavalpometto.org

 

La Redazione

Pavia, 03/04/2007 (5356)

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