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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 536 del 9 giugno 2000 (4865) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Nelle spire del labirinto
Nelle spire del labirinto

I labirinti, effigiati nel pavimento di alcune chiese (come nel San Michele di Pavia), erano l'immagine di un viaggio iniziatico, che riproduceva in piccolo tutto il percorso della vita umana.

Percorrere il labirinto era come il pellegrinaggio a Roma, Gerusalemme o Compostela: rappresentava il lungo viaggio dell'uomo alla ricerca di sé stesso, la consunzione dell'uomo vecchio e la ricerca di un uomo nuovo.

Il labirinto è simbolo della difficile e faticosa ricerca dell'uomo e del suo percorso attraverso i misteri della vita. La sua immagine si collega anche al transito tra il mondo materiale e altri mondi.

Immagine di doppia rotazione, come le corna dell'ariete o le piante di chiese rotonde, il monumento ideato da Dedalo è un emblema la cui origine risale almeno all'età megalitica... In Mesopotamia era chiamato "il Palazzo delle Viscere".

L'ingresso al labirinto, secondo il mitologo Raymond Christinger, corrisponde al ritorno alla madre, alla terra, alla sorgente delle anime. L'evasione fuori del labirinto corrisponde alla rinascita o alla resurrezione.

A Pavia il labirinto pavimentale del San Michele è corredato, ai lati del percorso a schema circolare, dei simboli della terra, del mare, del cielo, dell'uomo. L'anno, raffigurato come un re incoronato, troneggia al centro del fluire dei mesi e delle stagioni.

 
 Informazioni 
 

Alberto Arecchi

Pavia, 09/06/2000 (536)

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