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Pagina inziale » Turismo » Articolo n. 548 del 10 agosto 2000 (5143) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Il Palazzo Belcredi

Dov'è

Il Palazzo Belcredi è ubicato a Pavia in Via Luigi Porta all'angolo con Vicolo S. Colombano, in prossimità della torre di S. Dalmazio e della chiesa dei SS. Apostoli Giacomo e Filippo, in corrispondenza del piazzale su cui affaccia l'ingresso dell'Ufficio I.V.A.

La storia

Palazzo Belcredi

Palazzo Belcredi giace su fondazioni romane, i cui reperti sono stati ritrovati in ottimo stato di conservazione durante gli interventi di restauro effettuati nei primi anni '70 del XX secolo.

Rispetto al tessuto urbano circostante, esso si trova in un'insula romana prossima al decumano massimo di cui la presenza del vicolo di S. Colombano, di chiara origine medievale, rompe la rigidità a scacchiera.

Già nell'VIII secolo Palazzo Belcredi era un palazzo nobiliare, probabilmente per merito della sua ubicazione nei pressi della reggia di Teodorico e della chiesa di S. Colombano.

Intorno al 1100 esso viene demolito insieme alla reggia e poi ricostruito: l'unico reperto rimasto è la vera del pozzo, (oggi conservata nell'androne d'ingresso).

È possibile tuttavia affermare con certezza che il Palazzo presenta sia mura medievali sia mura risalenti il V secolo.

I Belcredi, feudatari sin dal 1164 di numerose terre in Oltrepo, sono quindi sempre stati proprietari del Palazzo e della Torre per almeno sette secoli, fatto questo che ha consentito l'ottima conservazione e il mancato smembramento dell'intero complesso.

Alla fine del 1700 il Palazzo è di proprietà del Marchese Giuseppe Gaspare Belcredi, docente di diritto civile e feudale all'Università di Pavia. Egli, a partire dal 1772, fece del suo castello di Montalto e del suo Palazzo di Pavia un luogo di convegno di personalità eminenti, in particolari di aderenti all'Accademia degli Affidati (di cui facevano parte ad esempio Spallanzani, Volta, Scarpa e Mascheroni).

Dopo la metà dell'800 esso diviene proprietà della famiglia Germani Brugnatelli e, dal 1965, dei proprietari attuali.

L'architettura

Palazzo Belcredi

Palazzo Belcredi è impostato planimetricamente intorno ad un ampio cortile quadrangolare, attorno al quale i corpi di fabbrica si dispiegano ricalcando appunto i tracciati viari preesistenti.

Dal 1699 si viene a creare un piccolo piazzale che introduce al Palazzo.

Il grande androne d'ingresso (lungo 20 metri e largo 4) conduce alla corte ariosa, disimpegnando a sud lo scalone d'onore che conduce ai due piani superiori.

Nella parte nord del corpo di fabbrica prospiciente la strada si trova un grande ambiente colonnato voltato a crociera lungo circa 20 metri e largo 9, corrispondente alle antiche scuderie del Palazzo.

L'ala sud - di quattro piani fuori terra - presenta ancora evidenti tracce delle arcate trecentesche tamponate nel '700 e visibili anche ai piani superiori.

Il corpo porticato a ovest invece è a soli tre piani fuori terra ed è stato rimaneggiato nel XVIII secolo; esso si affaccia con un portone trecentesco su via Morazzone, dove esisteva un ingresso di servizio e presenta saloni dai soffitti stuccati o affrescati.

L'ala nord, infine, è stata eretta nel XIX secolo e presenta tre piani fuori terra, le cui altezze dei solai non corrispondono a quelle degli altri tre corpi.

 
 Informazioni 
 

Paola Zanaletti

Pavia, 10/08/2000 (548)

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