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Pagina inziale » Musica » Articolo n. 5504 del 9 maggio 2007 (1760) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
De Andrè e Zappa. Ricordati con passione
De Andrè e Zappa. Ricordati con passione
Martedì 8 Maggio, i papaveri rossi riempivano i prati nei dintorni di Pavia…e i cuori di chi assisteva allo splendido concerto tenutosi al Teatro Fraschini come apertura delle iniziative conclusive del progetto “Mille papaveri rossi: pace, incontri, diversità a partire dalla Guerra di Piero” , progetto coordinato da Daniela Bonanni e promosso dall'Assessorato Istruzione del Comune di Pavia, con la collaborazione dell'Assessorato Cultura e dell'Istituzione Fraschini e con il Patrocinio della Fondazione Fabrizio De Andrè e La Provincia Pavese.
 
Sul palco, mancava solo Fabrizio De Andrè ma, a tratti, sembrava che ci fosse, tanta era l’emozione tra il pubblico e l’intensità del concerto. Tra i musicisti, alcuni avevano fatto parte del gruppo che accompagnava in concerto Fabrizio o che con lui avevano collaborato (Giorgio Cordini, Ellade Bandini, Mario Arcari e Piero Milesi); altri facevano parte di una generazione successiva, ma non per questo meno motivati (Alessandro Adami, Max Gabanizza, Eros Cristiani, Enrico Mantovani e Stefano Zeni). Le esecuzioni dei brani sono state più che perfette, seguendo gli arrangiamenti originali che De Andrè aveva studiato per i concerti; ma non si trattava solo di mera esecuzione, è stata una interpretazione sentita e partecipe.
 
Il giovane Adami si è rivelato un interprete intensissimo e, pur senza imitare De Andrè, possiede una timbrica vocale che lo ricorda molto e, soprattutto, ne ripropone il pathos espressivo.
Giorgio Cordini, poi, è il motore primo dell’iniziativa; è uno dei chitarristi italiani più preparati e infonde in tutto ciò che fa un naturale e genuino entusiasmo che contagia immediatamente i compagni di avventura. Con Adami e Zeni ha anche formato la Piccola Orchestra Apocrifa, con cui ha inciso il CD “La Buona Novella”, di cui vi parlerò in una prossima recensione.
La scaletta del concerto è stata trasversale a tutto il repertorio di Fabrizio, arrivando a coprire anche l’ultimo album. I tre bis, richiesti da un pubblico entusiasta che applaudiva in piedi, sono stati Andrea, La Guerra di Piero (proposta all’inizio del concerto in versione solo strumentale) e Il Gorilla.
Bello, bello, bello: sinceramente un gran concerto.
 
Il secondo concerto di cui vi voglio parlare è quello tenutosi lo scorso sabato da il Frank Zappa Tribute. Sul palco, insieme a Mariano Nocito (ideatore e arrangiatore del progetto) c’erano Roberto Villani,Claudio Perelli, Luca Segala, Andres Villani, Federico Cumar, Paolo Terlingo, Cristiano Callegari, Stefano Resca e Matteo Callegari.
 
Ero molto curioso di vedere come se la sarebbero cavata ad affrontare un repertorio difficilissimo, per niente commerciale, in gran parte sconosciuto ai più.
 
Beh, devo ammettere che Nocito (soprannominato, da quella sera, “o’ZAPPAtore”) se l’è cavata alla grande. Di più: si è dimostrato un ottimo direttore, agendo nelle modalità zappiane, con continue direttive (ora ferree, ora liberatorie) nei confronti dei musicisti presenti sul palco, offrendosi anche in una versione di bassista elettrico che da tempo non vedevamo. Il suono è stato potente e preciso, aggressivo e suadente, incalzante e avventuroso. I musicisti? Tutti bravissimi! Di più non si poteva chiedere. E il pubblico ha risposto con entusiasmo.
 
Finalmente qualcuno che fa della musica che non sia scontata e ripetitiva.
 
 Informazioni 
 

Furio Sollazzi

Pavia, 09/05/2007 (5504)

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