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Pagina inziale » Musica » Articolo n. 5567 del 24 maggio 2007 (2160) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
I due volti di un'idea
I due volti di un'idea
Per parlare di questi due CD, bisogna prima fare un salto indietro nel tempo, al 1999, anno in cui i Ticinn Reel nascono come Freedom Country Band da un'idea di Luca Fraschini che, con l'apporto del fratello Simone, riesce finalmente a realizzare un progetto che concretizza la comune passione per la musica country.
 
 A Luca e Simone Fraschini (che avevano suonato nei Nabla e negli Oceania) si aggiungono Giuseppe Coronelli (Basilischi e Goya), Giorgio Maraschi (Mod.740), Roberto Zetta (Incubi) e Fulvio Maldifassi (Blue Stars); nel 2000 si aggiungerà una vocalist di Como, Barbara Bono. Il gruppo proponeva un "folk contemporaneo" basato su un'impronta tradizionale di ispirazione "celtica" con spunti innovativi di stampo progressive.
Il repertorio comprendeva brani di propria composizione accanto a musiche della tradizione popolare. Caratteristica del gruppo è l'utilizzo della "lingua dialettale" pavese-ticinese, accanto alla lingua italiana e minoritariamente all'inglese. Parte del repertorio si relaziona ad alcuni balli tradizionali, reminiscenze di balli medioevali e rurali, un tempo molto comuni nella cultura e tradizione locale. Nel 2006, con il cambio di alcuni elementi, il gruppo prende il nome di “Ticinn Canntal” e si riallaccia la collaborazione di Luca Fraschini con il paroliere pavese Armando Mazzoni, già attiva ai tempi del gruppo ‘Oceania’.
Ma tra i due fratelli Fraschini avviene uno “scisma” e, parallelamente, nascono i Lowerland.
 
Le due formazioni, oggi, si presentano con questi line-up:
Ticinn Canntal: Luca Fraschini (Mandola-Armonica-Voce), Giuseppe Coronelli (Violino-Fiddle), Chiara Vecchio (Voce-Tamburine), Fausto Rocca (Pianoforte-Tastiere-Voce), Ramon Rossi/Riccardo Casali (Batteria-Percussioni), Marco Larocca (Chitarra Basso-Contrabbasso)
Lowerland: Simone Fraschini (chitarra,voce), Roberto Zetta (basso), Luca Rossi (tastiere,voce), Barbara Bono (voce), Gianluca Re (flauto), Giorgio Maraschi (batteria).
 
E veniamo ora ai due CD pubblicati quest’anno.
In entrambi i casi si tratta di musiche originali, tutte scritte e arrangiate dai gruppi stessi.
 
Nel primo “Canto Radìs” i Ticinn tengono come base musicale la classica struttura della ballata folk di origine celtica affidando ai testi, soprattutto in dialetto, la diversificazione.
Il dialetto usato ha spesso inflessioni ed espressioni “ticinesi” e suona “strano” a noi pavesi. Strumentalmente impeccabili, il brano che più mi convince è Radìs, grazie anche ad un ottimo lavoro di violino di Coronelli.
 
I Lowerland, nell’album “Rivers and bridges”, si affidano invece alla lingua inglese per i testi e, pur mantenendo una caratteristica folk fedele agli intenti iniziali, non riescono a nascondere l’amore innato per il Prog (King Crimson e Genesis sopra tutti) che provano dai tempi degli Oceania e le tastiere di Rossi, unite al flauto di Re, costruiscono tappeti magici su cui costruire melodie semplici e popolari. Good Luck Tichinn, anche se non segnalato esplicitamente, è chiaramente dedicata all’altra metà della diaspora.
 
 
 Informazioni 
 

Furio Sollazzi

Pavia, 24/05/2007 (5567)

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