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Pagina inziale » Ambiente » Articolo n. 5601 del 1 giugno 2007 (2355) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Cappuccetto Rosso nel Parco del Ticino
Un momento della festa
La Provincia di Pavia conclude le attività di educazione ambientale con una grande festa.
 
C’erano una volta una nonna, una mamma e una bambina…” così inizia la favola di Cappuccetto Rosso. Sì, c’era una volta Cappuccetto Rosso, la sua nonna, un cacciatore e soprattutto un Lupo cattivo. Ma non è stato così per i bambini che ieri al Centro Parco Cascina Venara hanno assistito ad una rappresentazione tutta nuova della celebre favola.
 
Seduti in mezzo a un prato con le loro maestre, lo scorso giovedì mattina, i piccoli alunni delle seconde elementari di Garlasco e Belgioioso sono stati incantati dai giovani attori della compagnia teatrale “In Scena Veritas”, in occasione della festa che l’Assessore alla Tutela Ambientale Ruggero Invernizzi ha voluto proprio per chiudere in bellezza l’anno scolastico.
 
Una giornata piena di belle sorprese presentate da Cristina Nera, che per la Divisione Ambiente si occupa dei progetti di educazione ambientale e che è stata accolta e salutata con entusiasmo dai bambini che l’hanno seguita nelle lezioni in classe durante l’anno e nella visita guidata alla riserva di S. Massimo.
 
Prima sorpresa, appunto, la rappresentazione riveduta e corretta della favola dei fratelli Grimm. Una nonna sprint e un po’ ambientalista, una bambina curiosa e amante della natura, un bracconiere egoista e un lupo spaventato… È stato automatico per i bambini mettersi dalla parte del lupo e difenderlo dalle pallottole del bracconiere. Un lupo disperato per la distruzione del suo ambiente e della scomparsa delle sue prede selvatiche e per l’eterna persecuzione da parte dell’uomo, un lupo che non fa paura ma che ha paura, un lupo che viene accolto e curato da una bizzarra nonna naturalista, che insieme alla sua ingenua nipotina coinvolge i bimbi in una fantasiosissima lettera rivolta alle “persone importanti” per chiedere un impegno per la protezione della natura.
Non è dunque la favola del lupo cattivo, bensì la storia vera di un uomo che deve essere rieducato ad amare e rispettare la natura e i suoi esseri viventi, mantenendo intatti i loro habitat e preservando le loro condizioni di vita…un uomo che deve imparare a esplorare questo mondo in punta di piedi.
 
Dopo la merenda biologica offerta dalla Divisone Ambiente, ecco la seconda sorpresa: le cicogne. E sì, perché non dimentichiamo che Cascina Venara, nelle immediate vicinanze di Zerbolò, rappresenta uno dei più importanti “centri cicogne”, una struttura deputata all’ambientamento ed al rilascio di cicogne bianche in natura. Le attività dell’intera mattinata, infatti, si sono svolte sotto gli occhi vigili e curiosi di una socievole coppia di cicogne che sembrava voler tenere sotto controllo questa allegra invasione di cuccioli d’uomo nel loro territorio.
 
E così, dopo essersi meravigliati dei voli sopra le loro teste durante lo spettacolo teatrale, i bambini sono stati accompagnati dalla gentile e preparata responsabile del centro e dell’associazione Olduvai Onlus che lo gestisce, a visitare le voliere.
Il centro ospita, infatti, in ampie voliere oltre venti cicogne bianche che verranno progressivamente liberate in natura. Nei pressi delle voliere, quindi in libertà, i bambini hanno potuto osservare alcuni nidi di rami intricati da cui sporgevano bianche teste di giovani cicogne di poco più di due mesi, riconoscibili dal becco scuro e ancora lontano dalla colorazione rosso brillante degli adulti. Ben visibili sono stati gli anelli metallici per il riconoscimento degli uccelli nei loro spostamenti migratori: tra poche settimane, infatti, le giovani cicogne lasceranno il nido per perfezionare le tecniche di volo e di caccia in vista della partenza verso le zone di svernamento africane, prevista per i primi giorni di agosto.
 
 Informazioni 
 

Comunicato Stampa

Pavia, 01/06/2007 (5601)




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