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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 5834 del 4 settembre 2007 (4562) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
3° Textile Show
3° Textile Show
Un castello in mezzo alle risaie, un paese minuscolo, un grappolo di case basse che si avvolgono attorno al castello... Una calma infinita, un silenzio interrotto solo dal gracidare delle rane.
In questo luogo incantato e fermo nel tempo avvengono, di tanto in tanto, eventi imprevisti, talvolta incredibili. Uno di questi è il Textile Show, che si ripropone per la terza volta con una mostra mercato di tappeti e tessuti antichi, riservata ai veri specialisti del settore: mercanti internazionali e collezionisti, appassionati e studiosi.
 
Saranno presenti mercanti e collezionisti da tutto il mondo: dall'Europa (Italia, Francia, Inghilterra, Belgio, Olanda, Germania, Austria) e anche da paesi extraeuropei (Iran, Turchia, Brasile, Tailandia).
Saranno esposti ed in vendita tappeti e tessuti orientali antichi di tutte le provenienze e di tutte le epoche, tutti autentici e garantiti dalla professionalità dei partecipanti e da un rigido autocontrollo.
 
Invece di una sola mostra a tema, come nelle scorse edizioni, quest'anno saranno allestite anche alcune mostre particolari denominate le Collezioni dei Mercanti, piccole raccolte monografiche su temi specifici e di particolare interesse.
Inoltre la nota Casa d'Aste Nagel di Stoccarda, che ogni anno tiene due importanti vendite specialistiche di tappeti da collezione e arte orientale, porterà un’intera collezione di tappeti e manufatti tessili Turcomanni, che saranno posti all'incanto in autunno in Germania.
 
Questa presentazione avverrà durante uno degli incontri quotidiani che si svolgeranno per tutto il periodo della mostra con il titolo: Un the con tappeti e tessuti antichi. Nella grande aia antistante la Pila, espositori e visitatori si ritroveranno (dalle 17.00 alle 17.30) a chiacchierare, a bere un the (o anche un bicchiere dell'ottima Bonarda locale). In meno di mezz'ora, a turno, uno degli espositori, o un visitatore di passaggio racconterà qualcosa, le sue conoscenze e la sua esperienza di particolari gruppi di tessili e tappeti, guidando la discussione e stimolando domande e risposte dei partecipanti.
 
Come per le passate edizioni, quello che caratterizza maggiormente la mostra di Sartirana è l'ambiente cosmopolita in cui si svolge. Ci sono, molti stranieri, ma attenzione a non farsi ingannare dai cognomi degli espositori che solo raramente rivelano il luogo in cui svolgono la loro attività.
Se, infatti, siamo abituati a vedere in Italia mercanti di tappeti d'origine turca o iraniana, può forse sembrare curioso che Bertram Frauenknecht, tedesco di Norimberga, operi da Istanbul.
L'inglese Rupert Smith ha scelto di andare più lontano e verrà a Sartirana direttamente da Bangkok dove vive, commerciando in antichi tessuti cinesi, tibetani e del sud est asiatico, mentre James Cohen, lui pure inglese, vive e lavora in Austria. Di contro tra gli espositori europei primeggia il giovane e attivissimo Serkan Sari (turco) con sede a Karlsruhe.
Il persiano Amir Etemad, che fino a pochi anni fa teneva la sua Galerie Sofreh a Parigi, opera adesso da Monaco di Baviera, oltre che da Teheran, mentre il francese Pascal Michaud si è da tempo stabilito a Berlino. Dalla Francia, per l'esattezza da Lione - città tessile per antonomasia - torna invece Alain Emir, francese di origini persiane. L'iraniano Mohammad Tehrani arriverà invece da Amburgo. Sempre dalla Germania, da Stoccarda, è presente Ulrike Montigel della Galleria Arabesque, assieme al californiano Michael Craycraft, mentre Markus Voigt, bavarese, è ormai insediato a Londra.
 
Tra gli “italiani” abbiamo non solo Turchi come il perugino Ziya Bozoglu e Iraniani Robin Khosrow Parvizyar, ma persino finlandesi come Igor Honkanen, restauratore e mercante che opera ad Orvieto.
Ovviamente ci sono anche veri italiani, come chi scrive, che si considera fiorentino, sia pure con origini piuttosto miste e… variegate. Tra gli altri ricordo Luca Sguaitzer da Mantova, con la sua Nonplusultra, nuova galleria specializzata in Tribal Arts; Augusto Rillosi da Venezia, il torinese Marco Lombardo e l'alessandrina Daniela Cantelmo, specialista di tessuti italiani ed europei che, come si suol dire, giocano in casa.
Ancora i milanesi David Sorgato e Stefano Susca, il romano/triestino Carlo Kocman ed il genovese Stefano Filippi. Non mancano poi veri austriaci di Vienna come Herbert Bieler e Udo Langauer, mentre almeno uno dei persiani, il giovane Saeed Shalgouni, arriva a Sartirana direttamente da Teheran, dove gestisce la sua Kamoo Gallery, specializzata in rari tappeti e kilim tribali iraniani.
 
 Informazioni 
Dove: Castello di Sartirana 
Quando: dal 6 al 16 settembre 2007, nei seguenti orari: gio. dalle 15.00 alle 23.00, ven. dalle 15.00 alle 20.00, sab. e dom. dalle 10.00 alle 20.00. Lun., mar. e mer. la mostra sarà chiusa.
Ingresso: biglietto intero 8 euro, ridotto 5 euro
Per informazioni:
Tel.: 0382/970525, e-mail: info@belgioioso.it

 

Comunicato Stampa
A cura di Alberto Boralevi, architetto e antiquario

Pavia, 04/09/2007 (5834)




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