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Pagina inziale » Ambiente » Articolo n. 6060 del 6 novembre 2007 (1973) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Rispettos@mente
Rispettos@mente
La nostra vita è sempre più frenetica: si snoda tra lavoro, traffico e cemento. Le pause per il pranzo vengono ridotte per non sottrarre tempo prezioso alla fase produttiva. Ed il cibo che ingeriamo? Neanche ci rendiamo conto del suo sapore, o meglio ormai ci siamo abituati a consumare alimenti che di naturale hanno ben poco.
Il contatto con la natura è diventato per la maggior parte di noi un privilegio. Non ci rendiamo conto che l’ambiente che ci circonda è importante per il nostro equilibrio psico-fisico, ma tendiamo a considerarlo uno sfondo alla nostra attività giornaliera. Eppure l’esigenza del ritorno ad uno stile di vita che rispetti di più i ritmi della natura e del nostro corpo sta diventando sempre più importante, così come il bisogno di nutrirci in un modo meno artificioso e più rispettoso degli equilibri ecologici.
 
Il convegno “Rispettos@mente” – tavola rotonda su “L’agricoltura sociale al servizio dell’uomo e del territorio” – si propone di illustrare le possibili relazioni tra uomo e ambiente sviscerando i molteplici approcci, in particolar modo lavorativi, che ci riportino a contatto con la terra. Questo contatto avviene attraverso i sensi, per questo motivo l’attenzione è rivolta soprattutto a persone diversamente abili, che possono trovare il modo di incanalare le loro risorse nella realizzazione di attività produttive che hanno una forte ricaduta sulla società.
 
La natura diventa, così, una duplice risorsa: i disabili possono utilizzare al meglio le loro capacità, trovando una strada che permetta loro di realizzarsi a livello personale e produttivo; la società ne ricava un’importantissima fonte di prodotti di qualità, un riavvicinamento a sapori ed aromi dimenticati, e non meno importante una bella lezione di vita!
 
Sono proprio queste le motivazioni che hanno contribuito nel 2005 alla nascita della Fattoria Sociale Balançin costituita dalla ARKÈ Cooperativa Sociale di tipo B, che si occupa da anni nel reinserimento lavorativo di soggetti svantaggiati, grazie anche al prezioso contributo di numerose Aziende Agricole dislocate sul territorio pavese.
Le aziende coinvolte producono cereali, miele, vino, formaggi, ortaggi, solo per citare alcuni prodotti, alcuni con metodo biologico, altri integrato, in ogni caso tutti realizzati in modo ecosostenibile nel pieno rispetto dell’ambiente.
 
La Fattoria Sociale Balançin ha due obiettivi principali: 1) offrire una serie di servizi alla persona disabile o svantaggiata, progettando un percorso individualizzato, che tenga conto delle effettive esigenze del soggetto ed integrandole all’interno del ciclo produttivo; 2) promuovere produzioni locali che abbiano evidenti caratteristiche di tipicità e che siano realizzate secondo metodologie di produzione eco-sostenibili.
 
In particolare il progetto si propone di favorire: progetti riabilitativi, che abbiano l’obiettivo di mantenere o potenziare le capacità residue del soggetto, le sue autonomie, il suo benessere personale e la sua autostima; progetti formativi rivolti particolarmente a quella fascia di utenza che è sì inseribile al lavoro, ma che necessita di percorsi intermedi di rinforzo e  la creazione di opportunità lavorative protette, sia all’interno di Balançin sia nelle aziende agricole che hanno aderito al progetto e che hanno implicitamente accettato di riservare alcuni spazi occupazionali a lavoratori svantaggiati selezionati dalla propria equipe educativa.
 
Ma come tutto questo impegno può tradursi in un metodo produttivo economicamente sostenibile?
Proprio per rispondere a questa domanda, con l’importante contributo della Confederazione Italiana Agricoltori, è stata organizzata la tavola rotonda incentrata sull’importanza dell’agricoltura sociale al servizio dell’uomo e del territorio che si svolgerà sabato prossimo a Mortara.
 
 Informazioni 
Dove: presso la Sala Merci del Comune di Mortara
Quando: sabato 10 novembre 2007, dalle 9.00 alle 13.00
 

Comunicato Stampa

Pavia, 06/11/2007 (6060)




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