Pavia e provincia: Pavese, Oltrepò Pavese, Lomellina, eventi, spettacoli e manifestazioni di Pavia e provincia
venerdì, 27 novembre 2020 (322) Qual Buon Vento, navigante! » Entra


 
Articoli della stessa rubrica
» Ghiro
» Puzzola
» Germano reale
» Zanzara
» Capriolo
» Coniglio selvatico
» Il moscardino
» Saettone
» Civetta
» Rospo
» Riccio
» Airone cenerino
» Fagiano
» Cinghiale
» Faina
» Falco pecchiaiolo

Vedi archivio

 
Altri articoli attinenti
» Il Carnevale degli Animali... al Museo!
» Il Sentiero dei Piccoli - Open Day
» Biodiversità degli animali
» Riabitare l'Italia & Appennino atto d'amore
» Festa dell'Albero 2019
» Lotte biologica, l'importanza dell'impollinazione da parte delle api
» Come moltiplicare le piante in casa: tecniche e consigli
» Corso sulla biodiversità urbana
» Passeggiata naturalistica
» Corso base di acquarello naturalistico
» La Margherita di Adele
» Pavia per gli animali
» Mostra mercato “Antiche varietà agricole locali e piante spontanee mangerecce”
» BiodiverCittà - passeggiata al Parco della Sora
» Biodivercittà - passeggiata al Parco della Vernavola
 
Pagina inziale » Ambiente » Articolo n. 6270 del 26 marzo 2003 (6083) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Martin pescatore: tuffatore di professione!
Martin pescatore: tuffatore di professione!

Un veloce guizzo, un lampo azzurro accompagnato da alcuni lievi fischi ed ecco che il Martin pescatore (Alcedo atthis) è appena passato.

Caratterizzato da colori brillanti e molto appariscenti, questo piccolo passeriforme di fiume ha un piumaggio che lo rende particolarmente mimetico nel suo ambiente naturale: l'acqua.
Mentre le sue parti inferiori hanno una colorazione tendente al ruggine, perfetta per confonderlo alla vista quando si trova su una riva sabbiosa, fangosa o tra i rami di un albero, le penne iridescenti blu-verdi del dorso, della testa e della coda lo rendono difficilmente distinguibile dai riflessi della superficie dell'acqua.

Anche il comportamento si è adattato per farsi notare il meno possibile visto che, quando èa riposo, rimane praticamente immobile anche per diverso tempo. Il Martin pescatore frequenta soprattutto aree umide come piccoli corsi d'acqua, laghi, fiumi, torrenti e, in qualche caso, anche coste marine.

Come dice il nome, si nutre prevalentemente di piccoli pesci, ma non disdegna né insetti acquatici (soprattutto larve) né terrestri.
Durante la caccia si riposa preferibilmente su un ramo sovrastante lo specchio d'acqua, rimane in attesa del passaggio di un pesce dalle dimensioni adatte e, scelto il pesciolino, si tuffa in picchiata.
La sua forma "a fuso", la testa allungata, dotata di un becco sottile ed appuntito e le zampe cortissime per non "disturbare" il tuffo, sono tutti accorgimenti anatomici che rispecchiano la sua specializzazione, di pescatore, appunto.
Ad occhi chiusi, il Martin pescatore afferra la preda con il becco per poi riemergere in superficie e volare sul suo posatoio. Per uccidere la preda la "sbatte" più volte contro un rametto. Non tutti i tuffi si concludono con una cattura, ma in buone condizioni, con acqua trasparente e prede abbondanti, un adulto può catturare una preda ogni due o tre tuffi. I giovani hanno una resa minore rispetto agli adulti e valutare con precisione la direzione e l'angolo di tuffo, la velocità della preda e la distorsione dell'acqua sulla visuale, richiedono un lungo periodo di apprendistato.

Il periodo riproduttivo del Martin pescatore inizia al termine dell'inverno, quando le coppie si apprestano al corteggiamento. Le parate consistono in rapidissimi inseguimenti al volo ed in movimenti del capo.
Durante il corteggiamento il maschio nutre la femmina: questo rituale, che avviene dopo il completamento del nido, contribuisce a creare un forte legame e fornisce alla femmina cibo supplementare di cui avrà bisogno per deporre le uova.
Il maschio inizia porgendo alla femmina un pesce con la testa in avanti, in modo che essa lo possa inghiottire facilmente. Quando la femmina cerca di prendere il boccone, il maschio finge di sottrarglielo più volte. Durante questa fase, il maschio e la femmina scuotono il capo ed incrociano più volte i becchi, entrando in una fase di forte eccitazione. Quando il maschio permette alla femmina di prendere il boccone sono pronti ad accoppiarsi.

Il nido del Martin pescatore è scavato lungo le rive scoscese di corsi d'acqua dove i terreni sono sabbiosi o argillosi e, quindi, facilmente scavabili. Consiste in un tunnel lievemente ascendente, lungo anche un metro, che si apre in una "camera di allevamento": qui vengono deposte le uova e cresceranno i nidiacei.

I pulcini nascono ciechi e nudi e, durante i loro primi giorni, i genitori li imbeccano con insetti e piccoli pesci. Verso il decimo giorno, gli occhi si aprono e le piume iniziano a formarsi.
Gli adulti portano costantemente cibo al nido e, per una nidiata di 6/7 piccoli, arrivano a catturare più di 100 pesciolini: più di 300 tuffi al giorno!
Con il piumaggio definitivo i piccoli escono dal nido e raggiungono un posatoio nelle vicinanze. Gli adulti continueranno nelle cure parentali sino a quando i giovani non saranno autosufficienti.

L'adulto è un uccello molto territoriale, pronto a "scacciare" in coppia ogni intruso della sua stessa specie che invade il suo areale.
Diffuso in tutta Europa, appartiene a una specie sedentaria ed è possibile osservarlo tutto l'anno.

In inverno, quando l'acqua tende a ghiacciare, può trasferirsi da nord verso le aree più basse e calde. Numerosi sono i rischi per questo splendido passeriforme: la riduzione del suo habitat, causato dalla "folle" regimazione dei corsi d'acqua, la cementificazione delle sponde e l'inquinamento, che riduce drasticamente la disponibilità di prede, sono gli attuali fattori limitanti del Martin pescatore.

 
 Informazioni 
 

Andrea Scano

Pavia, 26/03/2003 (6270)

RIPRODUZIONE VIETATA
www.miapavia.com è testata giornalistica, il contenuto di queste pagine è protetto dai diritti d'autore.
In caso di citazione o utilizzo, si prega di evidenziare adeguatamente la fonte.



MiaPavia è una testata giornalistica registrata, © 2000- 2020 Buon Vento S.r.l. - P.I. IT01858930181
Tutti i diritti sono riservati - Chi siamo - Contatti - Mining pool