Con il primo di aprile riapre al pubblico, dopo la pausa invernale, il Giardino Alpino di Pietra Corva.
Il parco botanico con l’arrivo della primavera si presenta come meta ideale pur un'escursione nel verde, non solo per la bellezza del luogo, in cui è piacevole anche solo effettuare una passeggiata, ma anche per la sua ricchezza naturalistica che offre al visitatore la possibilità di osservare piante rare o provenienti da luoghi lontani.
Situato nel territorio comunale di Romagnese, il giardino botanico racchiude, infatti, un patrimonio floristico costituito da circa 1200 specie, suddivise nei vari settori principalmente secondo la provenienza geografica, la collezione di generi importanti, le caratteristiche ecologiche e ambientali di crescita.
A completamento degli esemplari messi a dimora, è esposta una serie di pannelli didattici allestiti lungo i sentieri interni.
Il giardino, per far fronte alle molteplici funzioni cui deve assolvere – conservazione e protezione, ricerca, turistico-economica e didattico-educativa, come previsto dalla concezione moderna di gestione dei giardini botanici – è stato dotato di un centro-visite, che accoglie gli ospiti illustrando loro i diversi aspetti del territorio, e di un centro studi dell’Appennino Settentrionale, il cui scopo è quello di favorire, sviluppare e realizzare attività di ricerca, educazione ed informazione sull’ecosistema naturale appenninico nonché attività di studio della biodiversità del territorio limitrofo.
Oltre alle funzioni descritte, negli intenti della Provincia di Pavia - ente gestore -, il Giardino Alpino di Pietra Corva deve prefiggersi, quale obiettivo fondamentale, la comprensione dell’ambiente naturale, che deve diventare patrimonio conoscitivo delle giovani generazioni e di tutti i fruitori della struttura.
A tal proposito l’Ente organizza visite guidate in gruppo nel giardino e/o nelle zone circostanti,
laboratori e giochi naturalistici per bambini, e proposte di educazione ambientale. |