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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 6524 del 2 aprile 2008 (5347) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Oltre l'immagine
La foto di don Emilio riportata in locandina
Oltre i confini delle lingue, oltre le apparenze e le apparenti diversità, oltre lo sguardo, oltre… Fin dentro l’animo umano, dove arrivano gli scatti del pavese Siro Marco Forlani.
Dopo il successo riscosso l’anno scorso con “Lo sguardo dei semplici”, Forlani inaugura sabato una nuova mostra fotografica a scopo benefico. Un’esposizione che negli intenti dell’autore va, appunto, “Oltre l’immagine”, nella speranza di condividere con chi osserva i sentimenti e i valori che egli ha nel cuore.
 
Entrai in chiesa – racconta Siro Marco Forlanie, come faccio sempre, mi soffermai a guardare il Cristo in croce sospeso sopra l'altare, nella drammaticità del momento, quel Cristo abbozza un sorriso. Andai oltre quell'immagine, fui rapito dall'ombra che la Croce proietta in un angolo della chiesa, mi sentii avvolto da quelle braccia esili, una sorta di abbraccio, un abbraccio all'Umanità, un abbraccio che va oltre il Dramma. Finì la messa, suor Vittoria mi disse: "se fa un'altra mostra di fotografie e raccoglie qualche soldo... mandiamolo alla nostra missione in Costa d'Avorio, perché tra tutti quelli che stanno male... loro stanno peggio".
Tornando a casa mia moglie mi prese la mano e mi disse "Coraggio... quei bambini hanno bisogno del tuo aiuto!". Quel giorno le fotografie cominciarono "a parlare". Era il 13 gennaio, il Battesimo di Gesù”.
 
E così - anche grazie alla collaborazione con la parrocchia di San Lanfranco, il gruppo volontariato Vincenziano e il centro d’ascolto F. Sfondrini - è nata una raccolta di circa 120 fotografie.
 
Poco meno di una quarantina sono quelle scattate da don Emilio Carrera nel corso di un viaggio in Bolivia: una sorta di reportage effettuato durante la visita alla missione delle Suore Domenicane del Santo Rosario, cui sono stati destinati i fondi (2.500 euro!) raccolti nel corso della precedente mostra.
Sono partito povero e sono tornato ricco”: con queste poche parole il parroco di San Lanfranco ha voluto riassumere la sua esperienza. Parole semplici, piene di significato e di gioia, la gioia della condivisione, la gioia di sentirsi quel chicco di grano che con tanti amici può dare frutti.
 
(Tibet)Altre 40 immagini sono state estrapolate da “Lo sguardo dei semplici” e qui riproposte quasi per un “dovere morale” data l’attuale situazione in Tibet. Altrettante sono frutto di un viaggio a Cuba -"Immagini colte al volo dal sellino di una bicicletta", come le ha definite Forlani, che continua per passione, e quasi a soddisfare un bisogno interiore, a macinare chilometri sui pedali.
 
La musica che imperversa allegra, il clima dolce tutto l'anno, il mare dalle mille sfumature e dagli incredibili colori, soprattutto la spensieratezza e l'allegria dei suoi abitanti fanno di Cuba davvero un'isola magica – commenta il nostro fotografo – di cui è difficile non innamorarsi. Ho cercato di vedere “oltre l'immagine” e, dietro a questo apparente Eden, ho conosciuto un paese di straordinaria umanità, di cordialità e di grandi contraddizioni. Dietro a tanti sorrisi, all'allegria, alla grande voglia di vivere della gente ho visto tanti sguardi velati di tristezza, bambini privati del diritto a essere bambini, vecchi costretti a vendere quello che noi abitualmente buttiamo (sacchetti di plastica, giornali vecchi...), mamme costrette a compromessi per far sopravvivere la famiglia.
Eppure, nonostante lo stipendio medio sia inferiore ai 20 $ al mese, le persone hanno la forza di sorridere, di sperare, di credere che “domani sarà un altro giorno”".
 
(Cuba)Ed è proprio a tutti i bambini del mondo, soprattutto a quelli cui la malvagità dell’uomo ha cancellato la possibilità di sognare, che Siro Marco Forlani dedica la mostra, nella speranza di poter così aiutare la missione delle Suore Domenicane del Santo Rosario gestita, questa volta, in Costa Rica.
 
Ad accompagnare le immagini saranno affiancate delle “poesiedidascaliche che cercano di spiegare l’animo con cui sono state prese quelle foto e potranno forse guidare, anche il visitatore più distratto, fino all’anima del soggetto.
 
In questo uomo dal capo chino ho visto la tristezza, la disperazione, la rassegnazione, la schiavitù, la forza, il dolore, la preoccupazione, la paura, l'emarginazione, la solitudine. "Questa testa" mi ha messo tenerezza, dopo aver scattato la fotografia gli ho dato un tocco sulla spalla, ha alzato lo sguardo, uno sguardo tanto buono quanto triste, dentro di me ho sentito la colpa, la vergogna, il vuoto, gli ho dato una moneta, mi ha ringraziato con un sorriso abbozzato, ci siamo salutati con una stretta di mano e gli occhi lucidi.
 
 Informazioni 
Dove: Sala Grande della Basilica di San Lanfranco, via S. Lanfranco, 4 – Pavia
Quando: da sabato 5 aprile a domenica 13 aprile 2008, nei seguenti orari: 10.00-13.00 / 14.30-19.00, per visite scolastiche e di gruppi in genere, anche al di fuori degli orari stabiliti, chiamare lo 0382/423429
Ingresso: libero
 

Sara Pezzati

Pavia, 02/04/2008 (6524)

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