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Pagina inziale » Musica » Articolo n. 6723 del 27 maggio 2008 (1914) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Frammenti di musiche sconosciute
Frammenti di musiche sconosciute
Due concerti per pianoforte dedicati alla musica colta araba ed alla musica classica giapponese.
 
Il progetto nasce dal desiderio di far conoscere alcuni aspetti della musica orientale prendendo in esame alcuni frammenti musicali tratti da composizioni per lo più sconosciute, che sono state rilette ed interpretate al pianoforte, strumento occidentale per eccellenza, che molto raramente è stato utilizzato dalle culture musicali d’Oriente.
 
Il pianista Giuseppe Grifeo, che ha suonato in Italia e in varie parti del mondo (Marocco, Tunisia,
Turchia, Irak, Francia, Germania, Svizzera e USA) ed ha al suo attivo diverse pubblicazioni discografiche e alcune riletture pianistiche particolarmente apprezzate, eseguirà ed interpreterà nella serata di martedì alcune rarissime composizioni per pianoforte arabo scritte intorno ai primi decenni del ‘900 da musicisti del Nord Africa, turchi e armeni.
 
Alcune composizioni sono un pretesto per muovere liberamente l’improvvisazione sulla base degli schemi dei maqam (le scale musicali arabe), altre sono invece suonate in modo fedele all’originale. Ciò che caratterizza questo lavoro è la voglia di accostarsi alla spiritualità, all'essenza, alla forza intimista, in sostanza all'anima della musica araba.
 
Il programma musicale della serata di mercoledì – che vedrà nuovamente protagonista il Maestro Grifeo – prevede la rilettura per solo pianoforte della Rapsodia per orchestra, opera nella quale Akutagawa non aveva previsto l’uso del pianoforte. La Rapsodia per orchestra venne commissionata da Bunka-cho, Direttore del Ministero degli Affari Culturali, completata il 12 settembre del 1971 e presentata in prima assoluta il 4 ottobre 1971 a Tokyo. La sinfonia fu composta per una orchestra completa ma senza il pianoforte.
 
Il tema principale è basato su una scala pentatonica giapponese. Una pletora di percussioni, il lavoro possente dei fiati, la presenza ritmica degli archi, gli ostinati, le suggestioni evocative di flauti e oboe rendono l’opera ricca di magia, lirismo e assolutamente possente.
 
Saranno presenti per interventi e letture di testi (anche lettura haiku in lingua originale) il Prof. Hafez Haidar (scrittore, saggista, nato in Libano, insegna lingua e letteratura araba presso l’Università di Pavia) e il Prof. Roberto Casini (conferenziere, scrittore, psicologo, professional counselol, dirige attualmente il proprio centro di pratica terapeutica a Perugia) per la prima serata; il Prof. Kanzuo Inumaru (dell’Università di Pavia), il cantante d’opera Yukari Endo e l’attrice Simona Assandri nella seconda. Terra Madre proporrà poi in chiusura, rispettivamente, una degustazione di tè arabo e una di tè giapponese.
 
 Informazioni 
Dove: Santa Maria Gualtieri, Piazza della Vittoria - Pavia
Quando: martedì 27 maggio (musica araba), mercoledì 28 maggio 2008 (musica giapponese), ore 21.00
Ingresso: libero. Posti limitati
 
 
Pavia, 27/05/2008 (6723)




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