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Pagina inziale » Ambiente » Articolo n. 6774 del 10 giugno 2004 (2428) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Zanzara
Zanzara
Tra gli insetti più fastidiosi, il gradino più alto del podio spetta indubbiamente alla "zanzara", termine con cui si indicano generalmente i Ditteri appartenenti alla numerosa famiglia dei Culicidi che, in tutto il globo, conta circa 3000 specie.
 
Il corpo dell'adulto, lungo 2-3 mm, è diviso in tre parti: il capo con grandi occhi composti, un paio di antenne usate come radar e il tipico apparato pungente-succhiante; il torace che sostiene l'unico paio di ali membranose, trasparenti, con poche grandi nervature, e l'addome che porta le altre due ali trasformate in bilanceri ed è ricoperto di grosse scaglie. Sono proprio i peli e le squame che ricoprono il corpo a produrre il forte ronzio che accompagna il loro volo.
 
Sono animali di abitudini crepuscolari e notturne. I maschi, nelle ore del tramonto, si riuniscono a migliaia in sciami che attraggono le femmine, le quali si accoppiano una sola volta a seguito di un complesso volo nuziale. Avvenuta la riproduzione, si dedicano alla ricerca di cibo.
 
Le zanzare si alimentano di nettare e linfa che succhiano da piante ed insetti, ma anche di sangue.
La femmina della specie nostrana, Culex pipiens, ad esempio, ha bisogno delle proteine del sangue per portare a termine la maturazione delle uova. Il sangue assunto viene digerito in un paio di giorni, trascorsi i quali cercherà una pozza d'acqua in cui deporre dalle 100 alle 300 uova.
 
Nel ciclo biologico delle zanzare - lo sanno fin troppo bene i pavesi - l'acqua o almeno l'umidità, ad un tasso molto elevato, è l'elemento principale.
Gli habitat prediletti sono le acque correnti o stagnanti, dolci o salmastre, calde temperate o fredde che siano, meglio se inquinate, dove i loro predatori quali rospi, pesci (in particolare gambusie, con cui si ripeteranno le sperimentazioni anche quest'anno) non resistono… ma si accontentano perfino dei sottovasi da fiori, purché umidi!
 
Due giorni dopo la deposizione delle uova nascono le larve che, vivendo sotto il pelo dell'acqua si nutrono di alghe e microrganismi e respirano attraverso una cannula che fuoriesce dal loro addome. Subiscono quattro processi di muta in una o due settimane, fino a diventare pupe.
 
Uno stadio in cui non si nutre e non si muove fino allo sfarfallamento dell'insetto adulto.
…Ricomincia così la tortura estiva inferta all'uomo dalle zanzare. Le vittima viene localizzata già a 20/30 metri di distanza, poiché i sensori della zanzara captano nell'aria le molecole di anidride carbonica emessa durante la respirazione. Giunta più vicino, saranno l'odore della persona e la sua temperatura corporea a guidarla verso la regione di pelle più irrorata.
 
Una volta "atterrata", appoggia il suo apparato boccale sulla pelle dell'ospite, la perfora con un movimento alternato delle due mascelle, inserisce la proboscide sotto la cute e inietta un po' di saliva. In essa c'è una sostanza vasodilatatrice e anticoagulante (quella che causa il fastidioso prurito!) che consente ai quei 5 milionesimi di litro di sangue, che l'insetto succhia per nutrirsi, di fluire più facilmente.
 
Da recenti, curiosi, studi risulta che le zanzare preferiscono il sesso maschile, soprattutto chi produce molti estrogeni, che le attirano come per incanto; amano i fumatori e i vegetariani, i primi per le sostanze chimiche contenute nelle sigarette che traspirano dalla pelle, i secondi per l'ottanolo, prodotto dalla digestione di frutta e verdura, esalato durante il respiro. Attenzione anche al dopobarba, che in cocktail con gli odori corporei, crea per loro un miscela davvero irresistibile…
 
 Informazioni 
 

Sara Pezzati

Pavia, 10/06/2004 (6774)

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