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Pagina inziale » Ambiente » Articolo n. 6840 del 1 luglio 2005 (11532) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Puzzola
Puzzola
La puzzola (Mustela putorius): un nome, un destino! Non è cattiva, anche se d'indole piuttosto aggressiva, è solo che si difende così, emanando in caso di pericolo lo sgradevole odore che la caratterizza. Questo olezzo nauseabondo, liberato dallo svuotamento delle sue ghiandole odorifere anali, funge infatti da deterrente per allontanare eventuali nemici.
 
Contrariamente al suo "profumo", l'aspetto di questo mustelide è tutt'altro che disgustoso: un corpo slanciato, lungo circa 60 cm (compresa la coda) coperto da una pelliccia morbida e lucente di color bruno sul ventre e marrone-rossiccio lungo i fianchi. Il musetto dall'aria vispa è di forma appuntita, la punta del naso è nera mentre le orecchie sono orlate di bianco, così come la "mascherina" intorno agli occhi, altro segno distintivo di questo animale. La femmina è generalmente più piccola e più leggera del maschio. Il peso può variare dai 500 ai 1.300 grammi.
 
Pur essendo una bestiola appartenente all'ordine dei carnivori, va detto che poco o nulla manca alla dieta della puzzola. È un ottimo predatore: in natura si ciba di piccoli roditori, rettili (vipere incluse, essendo immune al loro veleno), anfibi e pesci, in quanto anche provetta nuotatrice. Frutta, uova e miele fanno poi da contorno.
 
Non dimentichiamo poi che è abile persino nei furti! Col favore del buio, essendo di abitudini prevalentemente notturne, s'intrufola in allevamenti di polli e conigli, dove uccide più prede di quante in realtà riesca poi a mangiarne.
 
La puzzola, diffusa in tutta Italia, tranne in Sicilia e in Sardegna, vive in pianura e in collina. Predilige per la sua tana boschi e ambienti umidi ma, imparentata con l'ormai domestico furetto, si adatta anch'essa senza particolari problemi ad habitat antropizzati, rifugiandosi perfino in stalle e granai.
 
Il periodo degli amori è, come nella migliore delle tradizioni, la primavera. Dopo i furenti combattimenti fra i maschi si arriva all'accoppiamento nei mesi che vanno dalla fine di marzo a maggio e dopo un mese e mezzo di gestazione la femmina dà alla luce fino a 8 cuccioli. Piccoli che dopo tre mesi diventeranno indipendenti e vivranno una vita della durata massima di 4-6 anni in natura o di 10-14 anni, se cresciuti in cattività.
 
 Informazioni 
 

Sara Pezzati

Pavia, 01/07/2005 (6840)

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