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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 6882 del 14 luglio 2008 (1541) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Come eravamo...
Come eravamo...
Un mondo di immagini, dove cronaca, divertimenti, sport, sagre, monumenti, avvenimenti politici e sociali si intrecciano in un grandioso affresco. E al centro di tutto le persone: i varzesi che hanno fatto la storia e quelli che l’hanno soltanto vissuta, ripresi dal “flash” del fotografo Carlo Fagnola. Centinaia di fotografie per raccontare gli ultimi decenni del Novecento in Valle Staffora, autentiche opere d’arte destinate a restare per sempre nella nostra memoria, a farci scoprire o addirittura rivivere lo spirito del tempo. L’evoluzione della nostra storia raccontata con uno stile coinvolgente e piacevole.
 
La mostra Come eravamo..., costituita da immagini dell’“Archivio Fagnola” è un invito ai varzesi a guardarsi allo specchio, uno specchio particolare, dove le immagini sono doppiamente riflesse nella storia, cioè nella vita vissuta, e nella grande magia dell’attimo sospeso: la fotografia.
E la grande magia della fotografia è quella di aver “accompagnato”, dandone immagini e rappresentazioni non più cancellabili, la progressiva identità del nostro territorio. E per quanto importante sia, nessun documento storico, tratto dagli archivi, potrà mai superare la bellezza e la verità di uno scatto che mostri un gesto, un volto, un fatto di quasi cinquanta o di dieci anni or sono.
 
L’iniziativa, che ha unito in un grande progetto l’Associazione culturale “Varzi Viva” e il più prezioso archivio storico fotografico del nostro paese, tende, appunto, a raccontare gli anni più significativi del processo di aggregazione e di integrazione del costume, dei comportamenti, del “linguaggio” fisico dei varzesi che, dopo il trauma dell’ultimo conflitto mondiale e della guerra civile, si ritrovano uniti nello stesso destino.
Semplificando, si potrebbe dire che dopo il conflitto mondiale e i momenti “gloriosi” della Resistenza, gli anni decisivi siano stati in sostanza quelli che vanno dal 1960 al 2000.
La scelta non è arbitraria e, anzi, ha una rispondenza reale con la trasformazione della società italiana che è avvenuta, nel bene e nel male, proprio in quei quarant’anni di storia.
 
Una storia, com’è facile immaginare, formicolante di tradizioni, di modi di essere, di stili e di scarti sociali e culturali. Le fotografie “tradiscono” e trasmettono tutto questo con la massima immediatezza, senza filtri ideologici, senza arbitrio storiografico…
La fotografia del tempo passato può suggerire al lettore di oggi come si viveva veramente nelle città, nei paesi, per le strade, nei campi, al mare, ai monti; la tranquillità dei tempi di pace, le angosce quotidiane dei tempi di guerra, gli addii e i ritorni, il lavoro e l’innocente passeggio.
Basta osservare con attenzione e allora quante scoperte in quelle vecchie foto in bianco e nero: dove l’aria, sia invernale, sia estiva, appare ai nostri occhi sempre tersa; dove i contorni delle piazze, delle case, dei monumenti appaiono nitidi, dal disegno netto, “pulito”. E come, con lo scorrere dei decenni e con il meccanizzarsi della vita, le fotografie sembrano essere più rumorose, più inquietanti.
Così il linguaggio della storia e quello dell’immagine diventano sempre più inseparabili, e, alla fine, sono indispensabili per riconoscere e ritrovare momenti solari o segreti della storia del nostro territorio e delle storie dei suoi abitanti.
 
L'archivio fotografico “Carlo Fagnola” è costituito da circa 50.000 scatti su pellicola, oltre ad un centinaio di positivi su carta.
Carlo Fagnola è prevalentemente un ritrattista che esercita la propria attività dal 1929 al marzo 2001. A “Varzi Viva” sono pervenuti i negativi dal 1967 in poi.
I soggetti prevalenti sono foto tessere, servizi per battesimi, matrimoni, comunioni, cresime, feste in maschera, pubbliche manifestazioni civili e religiose, scene di vita quotidiana. Esistono anche dei paesaggi e degli scorci di Varzi, oltre ad una foto di Martinelli, fotografo paesaggista che ha operato a Varzi dal 1920 al 1928.
 
“Varzi Viva”, che propone l’evento nell’ambito delle iniziative “Tra Cultura e Natura” ha selezionato, finora, diciottomila negativi; di questi, ne ha digitalizzati già oltre cinquemila. In occasione della Mostra sono state stampate 160 immagini e ne saranno esposte sessanta.
 
 Informazioni 
Dove: c/o Antico edificio “Il Casone”, via di Dentro - Varzi
Quando: dal 19 luglio al 24 agosto 2008, sabato e domenica, nel seguente orario: 10.00-12.00 / 16.00-18.00
Per informazioni:
Associazione Culturale "Varzi Viva”, tel. 0383/545061, e-mail: info@varziviva.net
 

Comunicato Stampa

Pavia, 14/07/2008 (6882)




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